TRASMISSIONI IN ONDE LUNGHE:
IL RITORNO AD UNA NUOVA ERA?
di Giovanni Lorenzi, IT9TZZ
L’uso delle onde lunghe per la trasmissione commerciale risale ai primordi della radio quando i tecnici consideravano questo tipo di onda le uniche adatte alla
radiotrasmissione.
Negli anni ’30 più di sette potenti stazioni operanti in onde lunghe trasmettevano in Norvegia. Era ben poco all’inizio e queste stazioni occupavano
un minuscolo spazio nello spettro delle onde radio. Ma già nel 1929 le stazioni coprivano tutto o quasi lo spettro compreso tra i 150 e i 1530 kHz e, durante
questo periodo, le stazioni si spostavano su e giù sulla scala della sintonia alla ricerca di una posizione che potesse garantire un ascolto agevole.
Diverse conferenze produssero nuovi piani di allocazione (Lucerna 1934). La porzione dello spettro delle onde lunghe fu allargata gradualmente fino alla
soluzione finale che comprendeva le frequenze tra i 255 e i 285 kHz (Copenhagen 1950). Le onde lunghe furono impiegate in Europa, in Medio Oriente, nell’ex
Unione Sovietica e nel Nord Africa ed ancora oggi, in queste zone, giocano un ruolo importante. Nel resto del mondo le onde lunghe sono impiegate a scopo
militare mentre nel Nord America, un segmento dello spettro, è stato destinato a trasmissioni commerciali sperimentali e ad applicazioni radioamatoriali.
Il limite della propagazione delle onde lunghe rappresenta un’attrazione interessante per i dx-ers del resto del mondo non coperto dalle stazioni locali.
Globalmente il numero di trasmettitori in OL è di 70 unità e non è cambiato molto durante questi ultimi 50 anni. Di questi trasmettitori, pochi lavorano con
meno di 100 kW e questo rappresenta una buona notizia per i dx-ers. Per esempio, il nuovo trasmettitore in OL da 100 kW installato in Norvegia, presso Capo Nord,
è stato ascoltato ad Alberto, Canada, a circa 5500 chilometri con un buon segnale. La Norvegia, la Svezia, la Finlandia e l’ex URSS hanno abbandonato, tra
il 1990 e il 1995, alcune frequenze in OL che sono state prontamente occupate da stazioni del Medio oriente e dell’Africa settentrionale. Molte stazioni hanno
scoperto che le OL sono ideali per coprire il territorio nazionale e quello limitrofo. Le OL si propagano essenzialmente con un’onda terrestre e provvedono
alla copertura di ampie zone.
L’importanza delle OL è stata dimostrata ancora di più quando per incidenti vari le antenne di alcuni trasmettitori sono state demolite. Nel 1978 a Zehlendorf
(Germania) il pilota di un MIG russo tranciò il cavo dell’antenna; nel 1991 i 648 metri dell’antenna del trasmettitore su 225 kHz (Radio Polonia) crollarono
durante la manutenzione; pochi mesi più tardi uno stormo di uccelli abbattè l’antenna del trasmettitore operante su 207 kHz della radio irlandese.
Questi incidenti potevano rappresentare il pretesto per interrompere le trasmissioni in OL; invece, per tutti i trasmettitori, non solo fu deciso di
riparare le antenne, ma anche di installare dei nuovi apparati trasmittenti. In Polonia i programmi furono spostati verso il TX di Raszyn e l’anno dopo un nuovo
tx da 600 kW fu installato su 225 kHz. Nel 1999 la Polonia inaugurò un nuovo TX da 1200 kW su 225 kHz nei pressi di Bydgoszcz mentre quello di Raszyn tornò ad
operare su 198 kHz.
A Zehlendorf l’antenna danneggiata fu immediatamente riparata e il trasmettitore fu migliorato con un nuovo apparato da 500 kW.
La radio islandese decise di chiudere i tx in AM a favore di due nuovi tx in OL installati tra il 1997 e il 1999.
Dopo questi fatti le stazioni in OL in via di costruzione stanno aumentando, molte emittenti mantengono e migliorano i loro impianti perché i tecnici
responsabili sono consapevoli del fatto che con uno o due trasmettitori in OL si può coprire una vasta area di audience. Infatti la maggior parte dei tx in OL si
trova in Europa ed ha un’età di circa 10-15 anni.
Nel 2000 la Norvegia ha riattivato i 155 kHz sotto la richiesta pressante della popolazione dedita alla pesca la quale denunciava una cattiva ricezione delle
trasmissioni nei mari a nord della nazione. Un nuovo tx da 10 kW ha rimpiazzato il vecchio tx di Bodo su 675 kHz nel 1999; in più, un tx su 153 kHz fu
riattivato a Capo Nord nel 1991.
Successivamente un nuovo trasmettitore da 100 kW è stato inaugurato sull’isola di Ingoy. L’antenna consiste in un filo metallico posto a 362 m di altezza; esso
poggia su due torri auto portanti da 300 tonnellate con un piano radiante di 44 chilometri di filo. Il trasmettitore di Ingoy è abilitato a trasmettere in DRM
(Digital Radio Mondiale).
Attualmente molti tx in OL sono stabilmente impiegati dalle stazioni nazionali. Radio Montecarlo, Radio Luxembourg e Europa 1 non solo operano in OL ma anche in
OM, FM, satellite ed Internet.
Un’altra importante stazione è Atlantic 252 operante dal 1980 sotto l’egida della RTE e RTL che ancora trasmette verso l’Irlanda e la Gran Bretagna.. La
stazione andò in aria per la prima volta nel 1989 e per oltre un decennio è stata l’esempio del successo delle trasmissioni in onde lunghe.
Dopo una ricerca di mercato le entità radiofoniche hanno deciso di installare un nuovo tx in OL. La decisione è stata favorita dal fatto che non era possibile
coprire l’intera Gran Bretagna e il Benelux con un unico trasmettitore da 500 kW. L’ostacolo maggiore dell’impresa era trovare un sito dove allocare il
trasmettitore e la grande antenna. La considerazione che la costruzione del trasmettitore portava poco lavoro alla popolazione locale ha creato molte
opposizioni.
In Olanda un progetto di Delta Radio, recentemente rinominato 171 The Lounge, ha incontrato seri problemi per ottenere una licenza di trasmissione inerente un
impianto da 1 MW su 171 kHz. La popolazione locale ha protestato e la compagnia promotrice del progetto sta seriamente pensando ad installare il trasmettitore a
34 chilometri dalla costa di Walcheren. Ma questa soluzione è stata osteggiata dagli ambientalisti i quali hanno denunciato un impatto ambientale a rischio per
la fauna e un certo pericolo per la navigazione. Il mare è già invaso dagli impianti per l’estrazione del petrolio per tollerare anche la costruzione di una
stazione radiofonica.
L’ente radiofonico dell’Isola di Man ha avanzato, nel 1994, una richiesta di installare un trasmettitore su 225 kHz. Nel 1996 la richiesta è stata approvata
ma il progetto non è stato realizzato. Successivamente il governo dell’isola ottenne i diritti sulla frequenza di 279 kHz per la costruzione di un
trasmettitore da 500 kW. Il trasmettitore era conosciuto con la sigla Musicman. Nel 1998 il progetto ha subito la protesta dei cittadini che si opponevano alla
costruzione del tx. Un sito alternativo era impossibile da trovare e si pensò di installare il tx su una piattaforma al largo della costa.
In Norvegia la Northern Star International Broadcasting ha rinviato l’uso commerciale dei 216 kHz. La licenza di costruzione di un tx da oltre 1200 kW è
stata rinviata. La compagnia ha chiesto allo stato norvegese di trovare un sito opportuno e pare che questo sia stato trovato nel sud della Norvegia.
Anche l’ente norvegese ha pensato di installare il trasmettitore su una piattaforma marina ma il progetto sarebbe molto costoso rispetto a quello di
delta Radio e Musicman.