LA VUELTA DEL MERCOSUR 2007
E venne l’anno del primo viaggio in Sud America, il terzo nel continente
americano dopo Canada 2003 e Mexico 2005. La meta del tour radiofonico di questo
2007 con Dario Monferini è stata il Mercosur, la comunità economica degli stati
dell’estrema punta del continente sudamericano, il cono sur. I paesi da noi
raggiunti sono stati Argentina, Paraguay, Brasile e Uruguay. Pure sulle onde medie è possibile, quando le condizioni
propagative sono ottimali e se si dispone di ricevitori semiprofessionali ed
antenne direttive, l’ascolto di qualche stazione argentina. Abbonatevi a qualche
bollettino di radioascolto per sapere le frequenze da monitorare con più
assiduità. Il tour di La Plata era cosi terminato, tornavamo in albergo,
raccoglievamo i bagagli e raggiungevamo la stazione degli autobus per partire a
destinazione della più importante località balneare (naturalmente durante i mesi
estivi), argentina: Mar del Plata ove arrivavamo nella prima serata. Anche la mattinata del mercoledì era dedicata alle radio di
Mar del Plata. Come il giorno precedente Nestor ci raggiungeva in hotel e poi,
sempre gentilissimo, ci accompagnava anche in questo secondo giorno di vuelta
marplatense. Si iniziava dalla più vicina all’hotel, la sede locale del network
di sola musica rock Rock & Pop attiva in Mar del Plata su 98.9 MHz. La stazione
è ospitata nei locali di un hotel (esattamente come Exa di Puerto Vallarta in
Messico). Visitavamo gli studi, facevamo un paio di fotografie, raccogliavamo
alcuni adesivi locali e cosa più importante ci facevamo dare il nome della
persona da contattare a Buenos Aires, informazione che si sarebbe poi rilevata
utilissima. Si proseguiva con altre due stazioni ospitate nello stesso locale,
due emittenti commerciali dal nome Planet FM 103.7 MHz e Premium 106.3 MHz. Il
nulla era quanto ottenevamo, se non una fotografia della porta di ingresso!!!
Neanche questo ottenevamo a 40 Principales la locale stazione della spagnola
Cadena SER - Grupo Prisa, ma si sa, più le emittenti sono importante più sono
str.... !!!! Si terminava con KLA R. Vinilo (da non confondere con la KLA),
stazione alquanto rustica da cui non ottenevamo nada da nada...
Roberto Pavanello
LE EMITTENTI VISITATE
La Red - Calle 48 536 - La Plata - ARGENTINA
di Roberto Pavanello
Come sempre un breve preambolo sulle possibilità di ascolto di questi 4 paesi.
L’Argentina è l’unico paese sudamericano a rivolgersi a noi nella nostra lingua
italiana sulle onde corte. La R.A.E. - Radio Argentina all’Exterior, il servizio
per l’estero della Radio Nacional Argentina attiva infatti un programma in
lingua italiana, dal lunedì al venerdi, sulla frequenza di 15345 Khz dalle 19.00
alle 20.00 UTC. Non è che la qualità del segnale sia delle migliori, a causa
delle pesanti interferenze della radio marocchina attiva in isofrequenza, ma
alcune volte i segnali argentini prevalgono offrendoci l’ascolto di un piacevole
programma. Sempre sulle onde corte sono poi, a volte, sintonizzabili in SSB i
segnali di alcune emittenti commerciali ritrasmessi da dei feeder militari a
destinazione delle truppe dislocate nell’estremo sud della Patagonia. Benché poi
da un punto di vista di "radiocountry", la stazione non vada considerata
argentina ma antartica và ricordata la Radio Nacional Arcangel San Gabriel che
opera dalla base argentina Esperanza nel continente antartico. La sua frequenza
di trasmissione è quella di 15476 Khz e l’ascolto è a volte possibile verso le
ore 19-20 UTC.
Il Paraguay è oggi totalmente inascoltabile. Fino a qualche anno fa si riceveva
con regolarità la Radio Nacional sulla frequenza di 9737 Khz. Oggi il
trasmettitore è spento e nessun segnale ci arriva, che io sappia sulle onde
medie. Provate ugualmente ogni tanto a monitorare i 9737, potrebbe darsi che
magari l’emittente venga riattivata.
Che dire del Brasile, se non che è rimasto, con Cuba, l’unico paese
latino-americano che ogni notte si è sicuri di poter sintonizzare! Se ancora non
l’avete ascoltato sintonizzate verso mezzanotte i 4885 o i 4985 Khz. Se il
vostro ricevitore non è rotto sentirete, rispettivamente Radio Clube do Parà da
Belem e Radio Brasil Central da Goiania.
Ben più difficile l’ascolto dell’Uruguay. Le sue emittenti sulle onde corte
vengono a volte segnalate in Nord Europa ma in Italia è da anni che non ricordo
segnalazioni. Sulle medie a volte qualcosa arriva. Provate in piena nottata i
930 Khz ove da Montevideo opera Radio Montecarlo ( nulla a che fare con la
monegasca, pura omonimia) o i 1470 Khz di Radio Cristal. Se ci riuscite sarete
molto bravi e fortunati!!!
Per quanto riguarda i sistemi radiofonici dei quattro paesi possiamo affermare
che per quanto riguarda Argentina, Paraguay ed Uruguay essi sono misti, vale a
dire che vi è coesistenza fra innumerevoli radio private, attive sia su onde
medie che FM, e le radio nazionali. Per il Brasile il sistema è quello puramente
privato con la realizzazione di programmi governativi (il famigerato programma "
A Voz do Brasil ") che le emittenti private hanno l’obbligo di diffondere.
Detto tutto ciò andiamo finalmente ad iniziare. Partenza dalla stazione di
Vercelli nel primo pomeriggio di venerdì 27 luglio a destinazione di Milano. Li
l’incontro con Dario Monferini e subito trasferimento in pullman all’aeroporto
di Milano Malpensa. Alle 19.30 decollo a destinazione di Madrid ove si arrivava
alle 21.15. Subito ci si incontrava con gli amici della A.E.R. Martin Estevez,
Pedro Sodano e Juan Antonio Arranz discutendo un po’ dell’FM madrilena e del
futuro del loro bollettino El DIAL. Alle 02.20 di ormai sabato 28 si partiva a
destinazione di Montevideo ove si giungeva alle 09.20 ora uruguayana. Ci
attendeva l’amico DXer Horacio Nigro che si intratteneva a parlare un po’ con
noi e poi ci accompagnava alla stazione degli autobus ove alle 12.45 partivamo a
destinazione del porto di Colonia da dove in battello buquebus ripartivamo
subito a destinazione di Buenos Aires ove sbarcavamo alle ore 17. Cena e
finalmente una bella dormita !!!
Il mattino successivo venivamo raggiunti in hotel da Nicolas Eramo dal Grupo
Radioescucha Argentino (G.R.A.) e con lui ci trasferivamo all’hotel ove era
ospitato Ivan Lopez Alegria l’amico Dxer messicano di Tepic che per puro caso
era anch’egli in vacanza in Argentina. Come è piccolo il mondo!!!!!Insieme
facevamo un giro al mercatino di Sant’ Elmo e poi andavamo a casa di Nicolas per
un asado. Ci raggiungeva anche il mega boss del G.R.A., Arnaldo Slaen e tutti in
piena allegria parlavamo di radio e dei nostri precedenti viaggi. Verso le 16,
in remise, una specie di taxi privato ci portavamo a La Plata, località anch’
essa sulle rive del Rio de la Plata da dove avrebbe avuto effettivamente inizio
la nostra vuelta radiofonica. Un po’ di turismo e una sana mangiata serale, in
un ristorante pseudotedesco, completavano la giornata.
Era lunedì 30 luglio il primo giorno di "vuelta radiofonica", quello del giro
delle radio di La Plata. Come testo base per gli indirizzi delle emittenti
argentine ci siamo basati sulla web page
www.emissorasargentinas.com.ar che vi permette di stampare l’elenco di tutta
l’onda media argentina, con indirizzi e frequenze di trasmissione, e il dial FM
di ogni singola provincia del paese. Per le piantine delle città argentine ci
siamo invece basati su quelle distribuite dall’Ufficio del Turismo Argentino: è
sufficiente richiederle per e-mail all’indirizzo
info@turismo.gov.ar e dopo un mesetto
vi giungeranno direttamente a casa.
Alle 9, dopo una non abbondante colazione, raggiungevamo la nostra prima meta:
Radio Red 92, emittente di proprietà del quotidiano Hoy. L’emittente è moderna e
ben organizzata e tutti si dimostravano molto gentili omaggiandoci di adesivi e
CD. Toccava a Radio Provincia, l’emittente del governo provinciale di Buenos
Aires. Imponente la sede, uno storico edificio di inizio ‘900 e li trascorrevamo
circa due ore. Eravamo infatti ricevuti dal curatore del programma di
radioascolto LA ROSA DI TOKYO, Omar Somma,programma ascoltabile anche in
Internet all’indirizzo
http://es.geocities.com/programasdx/larosa.htm, che non solo ci accompagnava
ad una visita completa delle un po’ vetuste apparecchiature ma anche ci faceva
due interviste sui motivi del nostro viaggio e sul sistema radiotelevisivo
italiano. La consegna di vari materiali chiudeva il tutto.Visitavamo poi, Jorge
Aloy, Dxer locale collaboratore di Radio Universidad bloccato in casa dalla
gripe, in Argentina è inverno, e poi andavamo a Radio Universidad, la stazione
della Università di Plata, la prima stazione universitaria nata al mondo. Molto
vetuste anche li le apparecchiature ma anche li gentilissimi. Si chiudeva con
Radio Estacion Sur, piccola emittente comunitaria ed alternativa, ospitata in un
centro sociale e culturale. Trovavamo l’addetto che ci faceva visitare i
microscopici studi e ci omaggiava di alcuni altrimenti introvabili adesivi.
L’intera giornata di martedì era dedicata al giro delle emittenti cittadine. Già
durante la colazione eravamo raggiunti in hotel da Nestor Rubio, uno dei
migliori Dxer argentini, che vive in Mar del Plata e che ci avrebbe accompagnati
durante pressoché tutto il giro. Il suo aiuto è stato preziosissimo in quanto
Nestor non solo si dedica all’ascolto di emittenti in onde medie e corte ma
realizza anche la lista sempre aggiornata delle emittenti della città. Grazie di
tutto Nestor. Appena usciti dall’albergo, con la camioneta di Nestor
raggiungevamo Radio Universidad, la stazione radio della locale Università che
opera su 95.7 MHz. Purtroppo eravamo durante le vacanze invernali, la stazione
trasmetteva solamente in automatico e nessuno presidiava il suo interno. Sulla
stessa piazza ha sede Residencia FM, emittente commerciale operante sui 96.5
MHz. Qui non erano in vacanza ed il direttore ci accompagnava ad una visita agli
studi e poi ci omaggiava di alcuni adesivi da noi mai visti prima. Ci spostavamo
ad Azotea FM, emittente comunitaria e libertaria attiva su 88.7 MHz. Era da mesi
che scambiavo e-mail con la responsabile, Natalia Messineo per l’organizzazione
della visita, per cui nessun problema ad entrare e visitare tutto quanto c’era
da visitare, a parlare dei problemi della radiodiffusione in particolare e dei
molti problemi dell’Argentina in generale. Un’altra intervista sul perché del
nostro viaggio, la terza concludeva la visita. Nestor aveva nel frattempo
momentaneamente dovuto lasciarci e quindi io e Dario ci spostavamo in quella che
doveva essere la vicinissima sede di Mas Radio, ma trovavamo sola la sede
abbandonata di Radio Z!!!! Misteri dell’FM. Si proseguiva per quello che
credevamo essere l’indirizzo di Radio Veronica, ma anche li il nulla. La serie
nera proseguiva: in taxi raggiungevamo il presunto indirizzo di Radio Graffiti,
in un centro commerciale nell’isola pedonale del centro marplatense ma anche li
trovavamo una sede abbandonata. Sempre a piedi ci spostavamo all’indirizzo in
nostro possesso di Radio Maria. Li trovavamo una targa che ci diceva aver li
sede una sconosciuta La Radio 105.1 MHz. Trovavamo sulle scale una dj che ci
diceva che Radio Maria non era li (noi non ci crediamo) e che La Radio non ha
mai fatto adesivi. Ancora a piotte andavamo alla sede di una delle storiche
emittenti marplatensi Emisora Atlantica 760 Khz onda media, ospitata presso il
quotidiano La Capital. Nel frattempo Nestor ci raggiungeva nuovamente ma anche
col suo aiuto la visita andava buca: bisognava avere un appuntamento col
Direttore, ma però alcuni adesivi ci venivano, con nostra gioia, consegnati!!!
Si riprendeva a viaggiare con il coche di Nestor e ci portavamo sul lungomare
ove, al secondo piano di un centro commerciale hanno sede, in due locali
separati, due differenti emittenti non aventi alcun contatto fra di loro, Radio
KLA e Acqua FM. Iniziavamo da KLA. E’ questa una stazione di musica rock attiva
sui 91.7 MHz. La sigla KLA sta per Los Angeles la L e la A, mentre la K si rifa
al call-sign delle emittenti di Los Angeles. Gentilissimo il giovanissimo
direttore ed altri adesivi arricchivano il nostro bottino. A 5 metri di distanza
c’è invece Radio Acqua 101.9 MHz, stazione di electronic rock music che ha
appena preso il posto della vecchia Radio Concerto. Gli adesivi di Radio Acqua
si aggiungevano alle nostre collezioni. Ci soffermavamo un attimo a mirare un
piccolo museo delle telecomunicazioni ospitato nello stesso piano delle due
emittenti e poi via, di nuovo in camioneta su e giù per Mar del Plata. Dapprima
raggiungevamo una villetta che ospita due stazioni Brisas FM 98.5 MHz e Via
Radio 104.5 MHz. Anche li tutti gentilissimi, altra intervista in diretta e le
calcas di Brisas FM finivano nella mia borsa nera. Toccava quindi a Radio Mar
del Plata 670 Khz e Radio Universo 103.3 MHz. Niente visita ma altri adesivi
si!!! Si continuava con La 97 e Radio Compacto due emittenti commerciali,
ospitate in due differenti sedi e operanti rispettivamente su 97.1 e 95.9 MHz.
Visita completa degli studi alla prima con consegna anche di alcune calcomanias
(gli argentini non dicono pegatinas), un paio di foto del " psichedelico "
ingresso alla seconda. Si chiudeva con Radio Kids, emittente interamente rivolta
ad un pubblico infantile operante su 90.5 MHz. Eravamo ricevuti dal direttore
che ci accompagnava ad una visita delle installazioni e ci omaggiava di un bel
po’ di materiali vari
Il primo giorno dedicato alle stazioni di Mar del Plata era cosi terminato,
tornavamo in hotel e poi cenavamo in un pessimo ristorante che di italiano aveva
solo il nome, LA TRATTORIA. Tornati in hotel andava buco quello che
probabilmente sarà l’unico tentativo in vita mia di ascoltare le Falkland
Islands. Troppo ruido in hotel e troppo gelido il vento che soffiava per tentare
di andare ad ascoltarle sulla spiaggia!!!!
E con questa emittente terminavamo le nostre scorribande per Mar del Plata.
Nestor ci riaccompagnava in albergo, e dopo esserci congedati da lui, prendevamo
le nostre maletas per raggiungere la locale stazione degli autobus e partire,
alle 14, a destinazione di Buenos Aires. Muchas gracias para todos, Nestor!!! Tu
colaboracion ha sido muy importante y muy util. Hasta luego en una proxima
vuelta!!!! Alle 19.15 eravamo nella capitale della Repubblica Argentina,
probabilmente la città più italiana al mondo al di fuori dell’Italia. Subito
tornavamo al nostro hotel, per una cena e una bella dormita dopo un’altra
giornata di fatiche.
Giovedì 2 agosto era interamente dedicato alle radio di Buenos Aires. Già alle
10 eravamo in strada a destinazione di Radio Continental, storica emittente AM
operante su 590 Khz. Il gentilissimo addetto alla sicurezza si attaccava al
telefono (potenza di essere italiani in Argentina, paese ove quasi tutti hanno
un nonno italiano) e riusciva a farci salire per una visita degli studi, sia di
Radio Continental, che della collegata FM 40 Principales. Il tutto è molto
moderno e ben spazioso e alcune fotografie arricchivano il nostro album
fotografico. Al termine il gentile addetto alla sicurezza ci omaggiava anche di
alcuni adesivi di 40 Principales. Si proseguiva, sempre in taxi, che in
Argentina sono ancora più baratos che in Messico, a destinazione di un altra
stazione ad onde medie che ha fatto la storia della radiodiffusione argentina,
il paese ove tutto iniziò nel lontano 1920, Radio Mitre 790 Khz e la sua "
sorellina " La 100, emittente musicale operante sui 99.9 MHz della banda FM.
Molto bello l’ingresso con un mini museo della stazione, ma più che un po’ di
carta utile per la parilla dell’asado non riuscivamo ad ottenere. Molto meglio
andavano le cose alla sede di un’altra storica emittente "porteña” Radio
Rivadavia 630 Khz e della sua " collega " FM Radio Uno attiva su 103.1 MHz. Qui
non solo visitavamo gli studi, sia della AM che della FM, ma anche un discreto
numero di nuovi adesivi ci veniva consegnato. Ed arrivava il primo " buco ": al
nostro indirizzo di Radio Integracion 1310 Khz trovavamo il nulla. Molto meglio
a Onda Latina 1010 Khz. Impiegavamo un po’ di tempo a trovarla nell’immenso
palazzone ove è ospitata ma alla fine un gentilissimo signore, il Direttore, ci
apriva le porte del piccolo appartamento al 17mo piano e finalmente scoprivamo
una piccola emittente "famigliare” . E’ infatti il titolare della stessa che con
l’aiuto di due figli, una figlia ed il papa manda avanti il tutto per 24 ore al
giorno!!!!! L’emittente direi che è di " sinistra moderata ", aperta ai problemi
sociali che travagliano l’ Argentina ma senza inneggiare ad improbabili
rivoluzioni proletarie che hanno portato soltanto miseria ove hanno avuto
temporaneo successo. Tutti gentilissimi, direi che il titolare sembrava
addirittura commosso dalla nostra visita (che per altro era stata annunciata e
confermata per e-mail). Inutile dire che siamo subito andati " en el aire " con
una breve intervista e che gli adesivi non era neanche il caso di chiederli. Si
chiudeva con la fotografia di un bel bandierino (esemplare unico) presente nello
studio e con alcune foto del mozzafiato panorama di Buenos Aires che si gode dal
balcone dell’appartamento. Un momento veramente caloroso che ci ha fatto molto
piacere (non si vive di soli adesivi, sono importanti anche i rapporti umani di
amicizia, stima e simpatia). Si proseguiva con le due emittenti della
municipalità di Buenos Aires, localizzate al 7mo piano degli uffici municipali,
Radio de la Ciudad 1110 Khz e Tango 2x4 (da non confondersi con AM Tango). Piu
facile del previsto l’entrata (sube, està al 7mo piso) presidiata dal solito
gorilla delle emittenti ufficiali e poi visita completa di tutte le
installazioni e adesivi della Tango 2x4. Da li restavamo nel pieno centro di
Buenos Aires per raggiungere altre due stazioni ad onde medie ospitate in
un’unica sede: Radio de las Madres 530 Khz e Radio Cooperativa 740 Khz. Radio de
las Madres è l’emittente dell’organizzazione de las Madres de Plazo de Mayo,
l’associazione delle madri dei desaparecidos argentini durante la dittatura
militare degli anni ’70-’80 che ancora si battono per avere notizie dei loro
figli e finalmente dopo 30 anni un po’ di quella giustizia che ancora non hanno
avuto in quanto i crimini commessi dai militari durante quegli anni continuano
ad essere impuniti. Radio de las Madres non solo trasmette ogni giovedi
pomeriggio la settimanale manifestazione che ancor oggi si tiene sulla Plaza de
Mayo di fronte alla Casa Rosada, ma cerca di far sentire la sua voce nella
ricerca di un mondo più giusto e più democratico, più umano.
Se Radio de las Madres è la più impegnata politicamente, Radio Cooperativa, più
commerciale, è quella che permette di avere i ricavi pubblicitari che mandano
avanti le due stazioni (non di solo pane vive l’uomo e non di soli ideali le
emittenti radiofoniche!!!). Anche li visita, foto e 4 chiacchiere con il
responsabile.
Ci spostavamo a Radio Buenos Aires 1350 Khz. Li giunti trovavamo una
receptionista stronza che ci diceva che li c’era solo la stazione FM Radio Alfa
106.3 MHz e nessuna Radio Buenos Aires e che era assolutamente impossibile
salire agli studi e che gli adesivi non sono mai esistiti. Quanto affermato è
una balla colossale: avremmo poi saputo che Radio Buenos Aires continua ad
essere li, solo che essendo stata comprata da una di quelle folli organizzazioni
evangeliche brasiliane (vedi i sermoni di Radio Tupi sulle onde corte) che coi
finanziamenti della CIA cercano di togliere spazio e seguito alla Chiesa
Cattolica considerata dagli yankee troppo aperta ai problemi sociali (e poi il
" mai piu guerre " di Giovanni Paolo II a qualcuno di Washington deve ancora
stare sul gozzo) i suoi nuovi padroni non gradiscono che si sappia da ove
operano. Invitata mentalmente la stronza ad offrirsi sulla pubblica via per
rapporti anali a pagamento proseguivamo la nostra vuelta con Radio del Plata
1030 Khz. Altro buco, senza appuntamento non si andava da nessuna parte. A quel
punto facevamo una breve escursione alla Radio Nacional per confermare a Sandro
Cenci del servizio italiano della R.A.E. il nostro appuntamento per il giorno
successivo. Proseguivamo a piedi per Concepto AM 1150 Khz situata sulla stessa
via della R.A.E. Venivamo accolti dal Direttore, che ben conosceva la tematiche
del radioascolto in quanto per 23 anni aveva lavorato alla storica emittente
spagnola Voz de Alicante. Visitavamo gli studi, modernissimi e professionali, e
venivamo pure omaggiati di vari adesivi. Ancora a piedi andavamo a quello che
credevamo essere l’indirizzo di Radio Belgrano. Li giunti trovavamo tutto chiuso
ed un bel cartello con l’indicazione del nuovo indirizzo che subito, in taxi
raggiungevamo. Li incontravamo un megapalazzone di 20 piani e, come gia
immaginavamo appena visto il palazzone, non riuscivamo ad andare oltre
l’ingresso. Terminavamo con due storiche emittenti portueñe, Radio Argentina 570
Khz e Radio Splendid 990 Khz, entrambe ospitate in anonimi e alquanto squallidi
locali. Visita degli studi ma il nulla finiva nel mio borsone nero. Per quel
giorno bastava. Tornavamo in hotel per mangiata e dormita.
All’indomani ancora radio in Buenos Aires. Si iniziava con La Tribù, emittente
anarcoide attiva su 88.7 MHz, stazione da noi gia conosciuta anos antes quando
presero parte all’incontro dell’AMARC, l’associazione internazionale delle radio
comunitarie organizzata in Milano da Radio Popolare. Visita dello studio,
ospitato in un centro sociale, conoscenza della gatta Impa, nera come quella dei
loro colleghi della bresciana Onda d’ Urto e della parigina Libertaire, foto ad
un bel megalogo posto all’ingresso ma più che un po’ di cartaccia non finiva
nella mia borsa (e si che a Milano gli adesivi li avevano!!!). Proseguivamo,
grazie ad un taxista deL Milan per la La Red, megagalattica stazione commerciale
attiva su 910 Khz. Nessun problema ad entrare, avevamo un invito del Direttore
Tecnico Eduardo Esarte, che anch’egli ben conosce la tematiche dell’hobby dato
che è colui che con vero piacere conferma con QSL i rapporti di ricezione (non
pensate però di riceverla in Italia, ricordate la BBC, Mallorca e Cluj sui 909
Khz !!). Anche li visita completa di tutto e nuovi e bei adesivi che si
aggiungevano al bottino argentino. Altro taxi altra stazione: Rock & Pop 95.9
MHz in FM e tv via cable. Anche li nessun problema, bastava fare il nome del
direttore artistico Roberto Romero, nominativo avuto in Mar del Plata e il
successo era completo. Visita, foto, adesivi, T-shirt della radio e della TV e
tanto altro ancora. Inutile dirvi che il nome dice già tutto sul tipo di
programmazione. Lasciata la modernità tornavamo alla storia: Radio El Mundo 1070
Khz. Che delusione: una sede dall’ingresso cosi angusto che piu angusto non si
può, tutti in pausa perchè erano le tredici, l’unico che si salvava era
l’addetto alla sicurezza che era felicissimo perchè quel giorno avava avuto il
passaporto italiano che gli permetterà di tornare nel nostro paese a guadagnare
in Euro la stessa cifra che ora guadagna in pesos in Argentina. Si faceva in
quattro per trovarci qualcuno ma anche i suoi sforzi erano vani. Dopo questo
mezzo buco un buco totale: all’indirizzo del WRTH di AM Tango non c’era nessuna
radio!!! Boh!!!!
Era giunto il momento di effettuare l’ultima visita della giornata e della radio
in Buenos Aires, quello che dal punto di vista DXistico è stato sicuramente il
momento più elevato di tutto il viaggio, la visita alla redazione italiana della
R.A.E. - Radio Argentina all’Exterior. Li giunti eravamo subito raggiunti con
immenso calore da Sandro Cenci, lo storico conduttore del programma e dal suo
collaboratore Romano Martinelli. Si facevano quattro chiacchiere e poi subito in
studio per la diretta della trasmissione durante la quale venivamo anche
intervistati da Sandro. Speriamo che qualcuno sia riuscito ad
ascoltarci!!!!Tutti sapete quali problematiche abbia in Italia la ricezione di
R.A.E., problematiche che sono ben conosciute anche dalla direzione
dell’emittente, ma a livello governativo nulla cambia, nulla si fà per risolvere
il problema. Ora i lavoratori della Radio Nacional sono in lotta per ottenere
migliori condizioni di lavoro (non chiedono la luna ma, ad esempio, una
stampante ogni due computer, dei cellulari per gli inviati esterni, un
trasmettitore da 250 Kwatt per la R.A.E.) e l’unica nostra speranza è che queste
richieste vengano finalmente accolte. Al termine salutavamo la speakers del
servizio francese consegnandogli una lettera dell’amico Cristian Ghibaudo e poi
Sandro ci portava a visitare gli studi dei servizi nazionali. Terminata la
visita ci spostavamo in un vicino caffè per fare 4 chiacchiere. Sandro è una
persona straordinaria, una leggenda della radiofonia in lingua italiana, cosi
come lo sono stati Nazario Salvadori della DLF e Giovanna di Radio Mosca. 74
anni portati benissimo, nato in Molise e trasferitosi in Argentina da bambino
subito dopo la guerra, svolge anche attivita di bibliotecario, di insegnante di
italiano e collabora con il nostro consolato in Buenos Aires. E’ una persona di
straordinaria cultura e di grande impegno sociale presso la nostra comunità, ed
e anche molto simpatico, non manca mai di inserire una battuta o una piccola
barzelletta durante la chiacchierata. Ci fermavamo per quasi 3 ore a
chiaccherare e al momento del congedo, mi sbaglierò ma a me è parso che Sandro
avesse gli occhi lucidi. Grazie di tutto Sandro, è anche grazie a persone come
te che l’hobby del radioascolto è il più bello che esista.
Questo straordinario ed emozionante momento poneva fine alla nostra vuelta
radiofonica di Buenos Aires..
Sabato 4 agosto relax in Buenos Aires con un po’, per me, di turismo al mattino
(Plaza de Mayo, Casa Rosada, Catedral, Obelisco de Plaza de la Republica) e al
pomeriggio il nuovo incontro con gli amici del GRA (Arnaldo Slaen, Marcelo
Cornacchioni) di nuovo a casa di Nicola Eramo.
Domenica 5 ancora una passeggiata nel centro di Buenos Aires e poi alle 15
partenza in autobus da Buenos Aires a destinazione di Rosario ove giungevamo
alle 19.00. Alle 21 eravamo raggiunti in albergo da Ruben Margenet, altra sacra
icona del Dxismo argentino che vive in Rosario e che ci accompagnava in un
ristorante vercellese, si non ho scritto male, il proprietario è figlio di un
vercellese, per una meraviglioso fritto misto alla piemontese e salame sotto
grasso, mancava solo la panissa!.
.
Il giorno successivo riprendeva, con il giro delle stazioni radio di Rosario, il
duro lavoro di collezionisti di adesivi. Si iniziava con l’unica sede di Radio
Rosario 830 Khz e la Estacion del Siglo 99,5 MHz: inizio non poteva essere
migliore, adesivi, cappellini ed ennesima intervista in diretta. Si andava
quindi all’indirizzo di Fisherton FM 89,5 MHz e li scoprivamo che si era
trasferirta. Per fortuna un " papelito " indicava il nuovo indirizzo, ma non è
che le cose cambiassero molto, nella nuova sede non trovavamo assolutamente
nulla di utile, tutto perso durante il traslocco. Si proseguiva sull’isola
pedonale verso la locale sede della Radio Nacional 1300 Khz. Il solito
antiquariato della radio, un paio di foto e naturalmente il nulla. Si poneva
fine alla serie nera andando ad un gruppo di 4 emittenti che ci erano state
fortemente consigliate da Rubens, Radio Cristal 107,9, Radio Hollywood 101,3
MHz, Radio 10 106,3 MHz e Radio Activa 105,1 MHz. Eravamo ricevuti dall’amico di
Ruben, Roberto Lara e quindi visita completa di tutti gli studi, saluto in
diretta da parte della miglior speaker argentina fino all’ora vista (intendo dal
punto di vista fisico ...HI!!!!!) e qualche altro adesivo si aggiungeva allo
scarso bottino del giorno. Lo stesso Roberto Lara ci accompagnava nell’isolato
accanto per una visita ad altre tre stazioni ospitate in un’unica sede: Boing
97,3 MHz,, Radiofonica 100,7 MHz e Radio del Este 88,7 MHz. Anche li
gentilissimo il responsabile, tifoso della Ferrari, e quello che più conta,
altri adesivi. Nulla all’indirizzo in nostro possesso di R. Meridiana percui
proseguivamo con Rock and Pop 91,9 MHz. Avevamo il nominativo del responsabile
commerciale per cui nessun problema a visitare gli studi e a procurarci un po’
di adesivi. Ci spostavamo all’ unica sede di Radio Cerealista 680 Khz e Cadena
100 e come spesso capita nelle emittenti importanti il nulla, il responsabile
della programmazione lavora solo al mattino e quello tecnico solo al tardo
pomeriggio. Sosta tostado in un bar di fronte all’emittente e poi si faceva un
altro buco: all’ indirizzo che noi avevamo Radio Latina era inesistente! Non
molto meglio andava il successivo tentativo: alle sedi di Kiss FM 95.1 MHz e Si
FM 98.9 MHz, una voce dall’oltretomba ci diceva dal citofono che affinché
potessero aprire la porta occorreva che fosse presente un responsabile!! A volte
mi chiedo se chi lavora in emittenti radio non farebbe bene a frequentare un
qualche centro di igiene mentale. A quel punto si erano fatte quasi le 17 e le
radio di Rosario erano ancora tantissime, sceglievamo un indirizzo a caso, come
fa Bellabarba, quello di Radio Fe 96.3 MHz. Si trovava un taxi che partiva verso
la sempre più povera periferia: giunto in un barrio di casermoni popolari
scalcinati al cubo ci portava di fronte ad una porticina ove una insegna scritta
a mano indicava la sede della stazione. Entravamo e trovavamo un bugigattolo con
un mini mixer ed un microfono. Scambiavamo qualche parola con lo speaker li
presente e poi tornavamo a spron battuto a cercare un taxi che per nostra
fortuna, data la sottospecie di fauna umana che popolava il posto, subito
trovavamo. Gli chiedevamo se conosceva qualche emittente radio nei dintorni e ci
rispondeva che non lontano da li c’era Radio Cordial 93.7 MHz. OK, a noi andava
benissimo. Trovavamo una grande insegna in un altro decadente palazzotto, si
entrava ed eravamo in un’altra di quelle emittenti tipo italiane anni ’70 che
non si sa come facciano a vivere. Il solito ministudiolo, un locutor simpatico e
con una bella voce ma pure assistevamo a qualche cosa in Europa assolutamente
inimmaginabile. Per 20 minuti, dico 20, questi andava a leggere da dei foglietti
di carta scritti o a mano o a macchina, a velocità supersonica, annunci
pubblicitari di varie macellerie rosarine. Ma a Rosario non esistono i
registratori e i computer ??
E anche con Rosario avevamo terminato, non ci restava che spostarci, nuovamente
in pullman a Santa Fe ove avremmo concluso la parte argentina del nostro
viaggio. Il viaggio da Rosario a Santa Fe è relativamente breve e quindi già
alle 22.30 eravamo in albergo.
Martedì 7 era dedicato alle radio di Santa Fe. Si iniziava con Radio de las
Noticias 91.9 MHz, situata a non più di 50 metri dall’hotel. Difficilino trovare
l’ingresso all’interno di un’autorimessa ma poi due chiacchiere ed un paio di
fotografie riuscivamo a farle. Gli adesivi, naturalmente, merce sconosciuta. Col
primo taxi del giorno ci spostavamo a quella che forse è la più importante
emittente privata di Santa Fe, LT9 Radio Brigadier Lopez 1150 Khz e la sorellina
FM Radio Laser 92.5 MHz. Eravamo accolti molto cordialmente e portati a visitare
le varie installazioni fra cui un mini museo dell’emittente in fase di
allestimento. Alcuni rarissimi adesivi erano il nostro bottino. Seguiva il primo
buco della giornata: alla locale sede di La Red l’unico impiegato presente ci
diceva che solo al pomeriggio, quando sono in programmazione locale, qualcuno
avrebbe potuto degnarci di attenzione. Va bene!!! I buchi si succedevano, al
nostro indirizzo di Radio Santa Fe 104.5 trovavamo una porta sbarrata. La
successiva visita smentiva il proverbio del " non c’è due senza tre ", Radio
Nacional 540 Khz la trovavamo seppure con un po’ di difficoltà. L’indirizzo
ufficiale è quello delle poste centrali di Santa Fe e la porta che conduce alla
radio è ermeticamente chiusa, però se si gira attorno all’isolato, se si fa
attenzione a non entrare all’ ufficio tasse, ma si prosegue verso il cortile del
magazzino della poste e se una volta dentro si ha la fortuna di trovare uno che
ti apre la porticina che nasconde l’ascensore che sale al settimo piano, ebbene
si si riesce ad arrivare alla Radio Nacional de Santa Fe!!! Una volta dentro
vedrete i soliti studi anni ’50 !!!!!! A quel punto volevamo migliorare il
bottino e quindi andavamo a Rock and Pop 104.5 e alla sua compañera R. Mas 95.9
MHz. Le nostre speranze andavano deluse: il responsabile commerciale non c’era
in quanto era andato a Buenos Aires a piangere miseria e fino al pomeriggio
l’unica impiegata superstite non ci sarebbe stata, bisognava tornare dopo le 16.
Avevamo l’indirizzo poi rilevatosi sbagliato di Radio Life 106.3 MHz e esso era
ad un solo isolato da Rock & Pop percui subito ci andavamo ma appunto,
l’indirizzo era sbagliato, l’emittente si era trasferita e più che una foto ai
ruderi della vecchia sede non potevamo fare. La situazione iniziava a farsi
preocupante: erano le 12.30 ed avevamo solo gli adesivi di LT9. Per nostra
fortuna le cose da quel momento cambiavano: a Radio Universidad 1020 Khz, una
delle storiche emittenti argentine, attiva fin dagli anni ’20 e alla suo collega
FM La X 107.3 MHz eravamo accolti con tutti gli onori: visita alle
installazioni, intervista in diretta su La X, pacchi di adesivi e informazioni
varie su questa altra stazione universitaria da noi visitata. Restavamo li’ fino
alle 14.20 quando eravamo raggiunti dal Dxer Locale Gustavo Duran che subito ci
portava ad un paio di isolati a fare il miglior colpo del giorno: visitavamo
infatti la sede di R. Horizonte 94.1 MHz e R. Uno 101.3 MHz. La prima si rivolge
ad un pubblico giovanile con molta musica internazionale, la seconda ad un
pubblico più maturo con anche la ritrasmissione dei notiziari in spagnolo di
Radio France International. Ebbene, non solo ci venivano offerti gli adesivi
delle emittenti ma il suo Direttore tornava a casa per prenderci alcuni adesivi
di radio ormai "desaparecide” che teneva in casa. Veramente qualcosa di
incredibile! Ancora con Duran raggiungevamo un altro gruppo di emittenti, Radio
Latina 99.7, R. Mega 90.3 MHz, Gem 103.3 e FM 100 103.7 MHz e fissavamo un
appuntamento con il Direttore, il Sig. Paganini per le 17. A quel punto Gustavo
doveva lasciarci e noi tornavamo a Rock & Pop. Ebbene l’impiegata non c’era,
l’unico dj presente non aveva accesso ai materiali ma ci veniva fatta un’altra
di quelle folli concessioni che ogni tanto capitano. La stazione a giorni dovrà
trasferirsi in un altra ala del palazzo in quanto ove adesso sono sta per
crollare (grosse crepe sul muro si notano con preoccupazione) e quindi potevamo
staccare tutti gli adesivi che volevamo dalla porta a vetri ove erano posti. Non
ci facevamo ripetere l’invito due volte!!!! Toccava ora al Sig. Paganini:
veramente professionali le quattro emittenti da lui dirette che coprono tutti i
generi di programmazione dall’house alla musica popolare santafesina. Ci
trattenevamo un po’ a discutere con lui e poi ci congedavamo non senza prima
averci fatto donare un po’ di calcomanias. Durante il viaggio da Rock & Pop alla
Paganini House avevamo visto su di un auto l’adesivo di Cadena Tropical e quindi
decidevamo che li avremmo posto fine alla nostra vuelta di Santa Fe. L’emittente
è un po’ rustica, legata alla comunità colombiana di Santa Fe ma già gode di una
certa professionalità e qualità degli apparati. Venivamo intervistati in diretta
sul perchè della nostra visita e congedati con un paio di esemplari del loro
adesivi.
Si era cosi terminato, cena in hotel con Gustavo Duran e poi il trasferimento
notturno da Santa Fe ad Asuncion in Paraguay. Si partiva verso le 22.15 e già
alle 9 (arrivando dall’Argentina si tira indietro l’orologio di 1 ora) di
mercoledì 8 agosto eravamo nella capitale paraguaya. Subito in albergo a
depositare i nostri bagagli e poi via…. verso la nostra prima meta, un mito
della radiodiffusione latino-americana in onde corte, Radio Nacional de
Paraguay. Li eravamo accolti in modo veramente amichevole e caloroso da tutti i
presenti compreso il Direttore Tecnico, il Senor Raul Anibal Varios che si
intratteneva molto volentieri a rispondere alle nostre domande sul perché della
fine delle trasmissioni su onde corte. Il motivo è semplicissimo: si è guastata
una valvola e per sostituirla occorrono 10.000 $ U.S.A. che il governo paraguayo
per ora non ha intenzione di sborsare (speriamo nella prossima finanziaria).
Visitavamo gli studi dell’onda media 920 Khz e del servizio in FM 95.1 MHz,
scattavamo un po’ di foto ma come era logico attendersi i materiali promozionali
erano esauriti da anni. Grazie comunque a Raul riuscivamo ad affittare, per
l’equivalente di 25 Euro, un taxi per l’intera giornata, ma non solo Raul si
prendeva una giornata di ferie per accompagnarci a fare il giro delle emittenti
cittadine. Veramente una persona straordinaria come, forse, solo nelle radio
latino-americane è possibile trovare (vi immaginate di andare a Saxa Rubra e
trovare il direttore di RAIWAVE che si prende un giorno di ferie per
accompagnarvi a visitare le radio di Roma??? Io no!!!). Per prima raggiungevamo
la vicina sede di 9-70 970 Khz e Frecuencia Montecarlo 100.9 MHz. Anche li tutti
gentili, e quindi visita degli studi e adesivi. Si proseguiva per altre tre
stazioni: Radio Primero de Marzo 780 Khz, FM Latina 97.1 MHz e R. Canal 100
100.1 MHz. Una incredibile sorpresa: senza dubbio le installazioni più moderne e
professionali mai viste in tutto il viaggio ma anche concorrenziali alle
migliori emittenti di Mexico D.F., quindi forse la più moderna e professionale
emittente latino-americana da me e Dario mai vista. Veramente indescrivibile,
non chiedeteci però da dove vengono i capitali che non sapremmo dirvelo! HI!!! A
tanto professionalità equivaleva anche un’ elevata qualità e quantità dei
materiali offertici, veramente il colpo del giorno. Successiva " parada " a
Radio Caritas 680 Khz, l’emittente dell’Arcivescovado di Asuncion ospitata nel
parco del Seminario cittadino. Per entrare col taxi bisogna pagare 1.000 guarani,
l’equivalente di 0,15 Euro ma poi avete via libera. Un po’ vecchiotte le
apparecchiature, ma gentile il nostro anfitrione che ci omaggiava di adesivi e
di un po’ di materiali informativi. Ci spostavamo a Radio Asuncion, emittente AM
attiva su 1250 Khz e legata al partito di destra paraguayano. La stazione è
ospitata in una villetta alla semiperiferia ma si entra senza pagare!!!! Visita
di tutto il palazzotto e intervista in diretta sul nostro viaggio. Purtroppo gli
adesivi erano finiti!!! Da una stazione di " derecha " ad una di "izquierda"
Viva FM 90.1 MHz, la ex FM Trinidad da noi già conosciuta al già menzionato
meeting di Milano dell’ AMARC. Un po’ difficoltoso l’ingresso in quanto la
stazione era presidiata da poliziotti perché in quel momento era ospite per un’
intervista il capo della polizia di Asuncion, ma riuscivamo ad entrare e a
visitare tutto quanto omaggiati anche di nuovi bei adesivi. La tappa successiva
era ad una delle storiche emittenti di Asuncion, Radio Nanduti 1020 Khz e alle
sue sorelline FM Rock and Pop 95.5 MHz e FM Concert 107.7 MHz.
Professionalissime le installazioni, se pur non all’altezza di Primero di Marzo,
e molto interessante l’incontro col responsabile della programmazione, un
brasiliano che per anni ha lavorato nelle più importanti emittenti di Sao Paulo.
Li vicino vi era la vecchia sede di R. Canal 100, facevamo un tentativo a vedere
se c’era ancora qualcosa e per nostra sorpresa la trovavamo ancora aperta e pure
venivamo omaggiati di altri esemplari dei loro adesivi. Si chiudeva con Radio
Venus 105.1 MHz e Aspen FM 102.7 MHz, due emittenti situate proprio di fronte
all’Ambasciata italiana, di dance la prima e di oldies la seconda. Si era fatto
tardi per cui rinunciavamo a chiedere di visitare gli studi, ma non mancavamo di
chiedere gli adesivi, molto belli, che la gentile receptionista ben volentieri
ci forniva. Il primo giorno in Asuncion era terminato, eravamo andati ben oltre
le nostre aspettative e ben felici tornavamo al nostro megagalattico hotel per
una cena al suo lussuosissimo ristorante ove avremmo speso l’iperbolica cifra di
30 Euro in due!!!!
Nella mattinata di giovedì 9 io e Dario giravamo da soli alcune emittenti "
minori " di Asuncion. Iniziavamo da Radio City 91.1 MHz. Impossibile visitare
l’emittente perché non c’era il capoccione, ma due adesivi, se pur di carta,
erano sulla porta e dato che la porta era di legno e dal legno è possibile
staccare senza problemi anche gli adesivi di carta indovinate voi ove sono ora
quei due adesivi!!!! Proseguivamo con Radio Ysapy 90.7 MHz (Radio Rugiada in
lingua guarani) emittente cattolica che si rivolge alle popolazioni indie, ma il
nulla era il nostro bottino cosi come alle ultime due emittenti da noi visitate
FM Conquistador 89.1 MHz e Top Millenium 91.5 MHz. Alle 13.40, con 40 minuti di
ritardo, partivamo dalla stazione degli autobus, con un autobus Pluma, a
destinazione del Brasile, verso Foz do Iguacu. Il viaggio doveva durare 5 ore,
ed essere diretto Asuncion/Foz do Iguacu. Ed invece, durante il viaggio si sono
persi 40 minuti in quanto l’autista doveva fare la pausa pranzo, altro tempo lo
si è perso a Ciudad de Este per un non previsto cambio di autobus, altro tempo
ancora lo si è perso alla frontiera brasiliana in quanto i doganieri brasiliani
per far finta di far qualcosa hanno aperto un po’ di bagagli a caso (per fortuna
non i nostri), insomma alle 22 eravamo ancora alla periferia di Foz do Iguacu.
Li, durante un’altra non prevista fermata, vista una stazione di taxi, abbiamo
deciso di mandare a quel paese Pluma, ci siam fatti dare i bagagli e finalmente
alle 22.15 entravamo nel nostro albergo, giusto in tempo dato che il ristorante
chiudeva alla 22.30. Consiglio da amico: se fate un viaggio in Brasile lasciate
perdere gli autobus Pluma!!!!
Venerdì 10 agosto era invece il giorno delle emittenti di Foz do Iguacu. La
prima emittente brasilera da noi visitata era Radio Cultura 820 Khz, emittente
di sole notizie ospitata in una bella villetta alla periferia della città. Vi è
da rilevare che si nota subito che in Brasile il livello dell’emittenza privata
è superiore a quella argentina: non più scalcinate emittenti non autorizzate ma
professionali stazioni con decenni di storia alle spalle ospitate in sede
adeguate ad una radio professionale. Restavamo a mani vuote, ma le speranza di
migliorare erano più che fondate. Ci spostavamo, col solito taxi affittato per
tre ore, a Radio Itaipù 105.7 MHz, emittente commerciale ospitata anch’essa in
una villetta periferica. Avevamo una e-mail di invito e quindi nessun problema
ad entrare e a visitare le funzionali e moderne installazioni e pure i primi
adesivi brasiliani finivano nella mia borsa nera, compagna degli ultimi viaggi.
Senza bottino la terza visita, quella a Radio Foz 1320 Khz, emittente anch’essa
di notizie, come quasi tutte quelle operanti sulle onde medie. Gentilissimo il
direttore, sempre sorridente per tutta la visita, letteralmente sprizzava gioia
e felicità, esattamente al contrario di me durante le ore di lavoro, ma i
materiali sono in via di stampa. Se per Natale andate a vedere le cascate,
dovrebbero essere pronti!!! HI!!!! Si scattava comunque una foto al bel murales
posto al di fuori della sede. Ben meglio le cose andavano a Radio 97.7, che come
penso abbiate indovinato opera su 97.7 MHz. La stazione è dedita alla diffusione
di sport e musica brasilera e quindi è bastato dire che eravamo di Milano e fare
il nome di Ronaldo affinché le porte ci fossero aperte. Anche li modernissime
apparecchiature e pure vi ha sede una televisione locale, TV Foz. Belli e
numerosi i gadget consegnatici. A questo punto partiva una serie nera: a Radio
Cidade 103.5 MHz ci dicevano di tornare al pomeriggio, a Jovem Pam 104.5 MHz
tutto chiuso e idem come sopra a Radio Filadelfia, l’emittente religiosa che
opera su 6105 Khz e che una volta ho avuto la fortuna (oddio dato che i loro
programmi sono la fotocopia di quelli di Radio Tupi, non è che sia una gran
fortuna riceverla) di ascoltare ma non di confermare in quanto da buoni
evangelici l’IRC anziché usarlo per rispondermi l’hanno considerato un
contributo alla salvezza della mia anima. Si era fatto mezzogiorno, salutavamo
il taxista ed andavamo in un ristorante self service a buffet dove con 3 Euro ci
facevamo dall’antipasto al dolce. Alle 15 tornavamo a Radio Cidade ove ci
attendeva il responsabile che ben volentieri si intratteneva con noi a parlare
dell’emittente brasilera ed italiana. Radio Cidade è un network con sede in Sao
Paulo e studi locali nelle principali città. In Foz do Iguacu vengono irradiate
alcune ore giornaliere di programmazione locale ma tutto il resto è fatto in Sao
Paulo. Visitavamo comunque gli studi e venivamo congedati con alcuni dei bei
adesivi locali. Il giro radiofonico di Foz do Iguacu era terminato, si poteva
tornare in albergo ad affrontare, nel parcheggio dell’hotel un po’ di ascolti
sui 60 e 90 metri. La temperatura non permetteva più di una trentina di minuti
di ascolto prima dell’assideramento ma se quanto ascoltato in quei trenta minuti
l’avessi ascoltato in una serata vercellese, quella sarebbe stata la miglior
serata DX della mia vita!!! Brasile, Peru, Bolivia arrivavano con segnali, per
noi spaventosi, e per la prima volta ascoltavo anche la boliviana Virgen de los
Rimedios, emittente che da anni inutilmente tento di ricevere qui in Italia.
Sabato 11 era interamente dedicata al turismo con una visita al lato brasiliano
della cascate dell’Iguacu (per andarci basta prendere l’autobus 120 dal centro o
di fronte all’hotel o dall’aeroporto e per 2 reais vi deposita all’ingresso del
Parco Nazionale, ove poi si pagano 20 reais per il biglietto d’ entrata),
probabilmente le più belle cascate esistenti nel nostro pianeta dopo le africane
Cascate Victoria. Le spettacolo era veramente emozionante e la giornata resterà
sicuramente indelebile nei ricordi sia miei che di Dario.
Ancora un po’ di relax nella mattinata di domenica e poi un trasferimento aereo
con la compagnia brasiliana TAM, da Foz do Iguacu a Curitiba, il capoluogo dello
stato del Paranà nonché sede di alcune stazioni radio ascoltabili anche in
Italia sulle onde corte.
Appena giunti in albergo venivamo raggiunti dal locale amico DXer Marcelo Bedene
che ci accompagnava in un buon ristorante italiano per una bella cenetta. Si
parlava naturalmente di radio, di DX, di Bellabarba e dei danni che i faialliti
stanno facendo anche in Brasile. Marcelo non avrebbe potute accompagnarci per
tutto il nostro giro delle emittenti cittadine ma fissavamo un lui un
appuntamento alle ore 13 del giorno successivo per poter trascorrere ancora un
po’ di ore insieme.
La nostra terza ed ultima settimana di viaggio iniziava quindi con la visita
alle emittenti di Curitiba, la cui lista era stata scaricata all’indirizzo
www.aerp.org.br/emissoras.php
Le stazioni sono quasi tutte situate sulla collina che sovrasta la città per cui
non è stato granché difficile riuscire a visitarne, se non tutte, perlomeno
molte!
Si iniziava con Mix 92.5, fantasmagorica stazione di musica internazionale
operante appunto sui 92.5 MHz. La sede è qualcosa di veramente grandioso, dato
che ospita anche della televisione Canal 21 Mercosul. Visitavamo gli studi, sia
della radio che della televisione, e venivamo omaggiati anche di vari materiali
fra cui gli adesivi, sicuramente i più graditi. La seconda tappa era Banda B 550
Khz, emittente di musica e notizie. Li la gentilezza era veramente eccezionale,
già ci avevano inviato una e-mail di invito, ma non solo, subito venivamo
raggiunti dalla Senhora Regina Macielo che ci accompagnava ad una visita degli
studi. In quel momento il programma era diretto dal proprietario dell’emittente
che subito ci tratteneva per una intervista in diretta, la mia prima intervista
in diretta in lingua portoghese, o meglio in quel ignobile miscuglio di
portoghese, spagnolo, catalano ed italiano che già avevo utilizzato durante la
visita a Lisbona e che ora ho riutilizzato in Brasile. Incontravamo anche il
direttore tecnico, prendevamo insieme un caffè ed al momento del congedo lui e
Regina si offrivano di accompagnarci con la loro auto alla nostra prossima meta,
la non lontana 91 Rock.
Anche li massima professionalità, anche se la programmazione non è proprio rock
al 100%, e gentilezza, ottima T-shirt e ottimi adesivi!!! Ci spostavamo alla
sede della radio e televisione dell’Estado do Paranà. Il servizio pubblico
paranaense attiva due programmi radio R. Educativa sull’onda media di 630 Khz e
Educativa FM sui 97.1 MHz e due canali televisivi, TV Paranà via etere e TV
Paulo Freire unicamente via satellite. Un po’ di burocrazia per entrare
(consegna dei passaporti e badge visitor da appuntarsi al giaccone) ma poi il
gentilissimo direttore tecnico ci portava a vedere tutto quanto c’era da vedere
in un palazzo molto moderno, grande e funzionale. Inutile dire che in una radio
statale gli adesivi non si sa cosa siano, ma poco male, è valsa la pena di
visitare un gruppo cosi professionale di emittenti. Altro taxi altra emittente
Jovem Pan, il network giovanile attivo in Curitiba su 103.9 MHz. Per fortuna che
avevamo una e-mail di invito in quanto la palazzina era presidiata più della
stazione governativa. Comunque anche qui un mix di programmazione nazionale e
locale e nuovi adesivi nella mia sacca. Marcelo ci raggiungeva in quel momento e
con lui proseguivamo le visite col suo fuoristrada russo nuovo di zecca. Subito
andavamo alla pressoché adiacente Banda News 96.3 MHz, il canale di informazione
in FM del Grupo Bandeirantes Al momento della nostra visita era in onda un
programma locale diffuso da una delle più noti speaker di Curitiba, una
bellissima ragazza di origini giapponesi, Giselle Hishida il suo nome, e ciò
attirava subito l’attenzione di Marcelo, che finalmente riusciva a dare un volto
ad una delle sue voci preferite. Molto belli gli studi, molto belli gli adesivi,
molto belli i programmi ma ancor più bella l’addetta alla pubbliche relazioni
che ci ha accompagnato, qualcosa di veramente stratosferico. Vizzoni vai a
visitare Banda News di Curitiba, ne vale la pena!!!!! HI!!!!!!
A questo punto il nostro giro proseguiva con la sede locale di un altro
importante network brasiliano, Transamerica, che in Curitiba attiva due canali,
Transamerica Light su 95.1 MHz e Transamerica Pop su 100.3 MHz. L’emittente è
una delle migliori emittenti commerciali brasiliane con programmi dedicati ai
giovani sia di musica nazionale che internazionale. Anche qui la sede era molto
moderna e degna di tanta organizzazione. Ancora una volta tutti gentilissimi e
quindi altra visita, altri adesivi ed una magnifica T-shirt. La mia borsa nera
cominciava a raggiungere la saturazione!
A quel punto lasciavamo la collina per tornare nel centro della città e
raggiungere la sede di uno dei " miti " del DXing brasilero, quella Radio Clube
Paranaense, che spesso, se il canale è libero da stazioni europee, non in questa
estate 2007, è ascoltabile anche qui in Italia su 6040 Khz. R. Clube Paranaense,
appartiene al Grupo Lumen che in Curitiba attiva ben 4 stazioni, la già
menzionata Radio Clube Paranaense attiva sull’onda media di 1430 Khz, oltre che
sulle onde corte di 6040, 9725 e 11935 Khz, Radio Paranà 1160 Khz, Lumen FM su
99.5 MHz e Clube FM su 101.5 MHz. La sede è un vecchio palazzo molto grande
situato verso la semiperiferia cittadina ed è bastato dire che eravamo
ascoltatori dell’onda corta per poter accedere senza problemi alle
installazioni, che ad onor del vero sono un po’ " datate " e forse meritevoli di
qualche miglioria. Anche qui al finale un bel po’ di gadget si aggiungevano al
nostro bottino. Come ultima visita del giorno raggiungevamo la comune sede di
altre tre emittenti: R. Difusora 590 Khz, R. Ouro Verde 105.5 MHz e Caioba FM
102.3 MHz. La sede era in via di restauro ed a dir il vero anche gli studi
avrebbero bisogno di in bel lifting, ma, a detta di Marcelo, Radio Difusora è
l’emittente di notizie più autorevole e seguita di Curitiba. Anche li tutti
gentilissimi e altri materiali mandavano alla completa saturazione, per la prima
ed unica volta di tutto il viaggio, il mio borsone nero.
A quel punto non ci restava altro da fare che tornare all’hotel, salutare
Marcelo (muito obrigado para tudo, Marcelo) e in taxi raggiungere l’aeroporto
per un altro trasferimento aereo, sempre con TAM, quello da Curitiba a Porto
Alegre, il capoluogo dello stato del Rio Grande del Sul, quello che ha fatto si
che tale Garibaldi Giuseppe da Nizza potesse essere definito " l’eroe dei due
mondi ". Anche per Porto Alegre l’elenco delle emittenti è stato scaricato da
Internet e precisamente dalla web page www.agent.org.br/emissoras.asp’id
La prima stazione da noi raggiunta nella mattinata di martedì 14 era una delle
storiche emittenti della radiodiffusione brasiliana sulle onde corte, Radio
Guaiba quella che ancor oggi si può tentare di sintonizzare sui 6000 e i 11785
Khz. Per la città di Porto Alegre Radio Guaiba opera anche sull’onda media di
720 Khz ed attiva un programma in FM su 101.3 MHz. L’emittente è di proprietà
del quotidiano locale ed è ospitata in un bel palazzo ottocentesco nel pieno
centro di Porto Alegre, all’interno dell’isola pedonale. Le magiche parole "
ouvientes dela onda curta " ci permettevano l’ingresso senza troppi problemi e
avevamo cosi modo di vedere tutto quanto, gli studi, anch’essi un po’ datati, le
apparecchiature di controllo, i link coi trasmettitori e di parlare un po’ con i
tecnici appurando che l’onda corta non è certo il loro interesse primario, ma
per ora continuano, speriamo a lungo!!! Al momento del congedo un souvenir
veramente insolito: una camicia col logo dell’emittente, prima camicia
radiofonica mai avuta in vita mia!!! A quel punto ci spostavamo in periferia per
raggiungere la concorrente di Radio Guaiba sulle onde corte, Radio Gaucha, la
stazione brasilera attiva su 6020 Khz, oggi però coperta dalla peruviana in
isofrequenza Radio Victoria. L’ingresso era un po’ più difficoltoso, ma alla
fine riuscivamo a superare lo sbarramento iniziale e raggiungere la sede del
Grupo RBS che nello stesso palazzo attiva sull’ onda media di 1340 Khz CBN,
oltre che anche Radio Gaucha su 600 Khz. Qui rispetto a Guaiba si è in un altro
mondo: tutto modernissimo ed efficiente ma per l’onda corta il disinteresse è
totale, tanto che c’è da meravigliarsi se l’emittente è ancora in onda.
Raccoglievamo alcuni adesivi di CBN e procedevamo per il nostro itinerario.
Proseguivamo il nostro tour raggiungendo la cima della collina che sovrasta
Porto Alegre, ove anche li,come in Curitiba, hanno sede moltissime stazioni
radio. Per prima raggiungevamo Radio Farroupilha 680 Khz, una delle storiche
emittenti della città, attiva da più di 70 anni. Radio Farroupilha appartiene
anch’essa al Grupo RBS, ma a differenza di Gaucha e CBN, molto dedite
all’informazione, mantiene un carattere più popolare con si notizie, ma anche
musica ed intrattenimento, cosa che fa si che in Porto Alegre più di 1.000.000
di persone ogni giorno sintonizzano l’emittente e che Radio Farroupilha possa
utilizzare lo slogan " la radio di un milione di amici ". Certo la qualità delle
apparecchiature non è quella di Gaucha, ma la simpatia dei suoi componenti è
veramente tanto, a partire dal suo direttore, Gugu Strait, un’eccezionale
persona di origine tedesca, che per più di mezzora si intratteneva a parlare con
noi. Bellissimo fra i vari gadget consegnatici il libro edito per i 70 anni
dalla fondazione dell’emittente e indimenticabile il saluto finale di Gugu "
haufidersen "!!! Nello stesso palazzo hanno sede altre quattro stazioni
commerciali: R. Cidade 92.1 Khz il locale studio della rete di Sao Paulo già
incontrata in Foz do Iguacu, Radio Atlantica 94.1 MHz di musica rock, Radio
Itapema 102.3 di oldies (a parer mio la miglior emittente ascoltata in Porto
Alegre) e R. Metro 91.3. Anche li visita, fotografie e quel che più conta
adesivi!! Usciti dalle emittenti ci godevamo un po’ il panorama di Porto Alegre
dall’alto e poi raggiungevamo l’edificio a fianco di quello da ove eravamo
appena usciti, in quanto era li che hanno sede la radio e la televisione
governativa del Rio Grande do Sul, Radio Cultura 107.7 MHz, la radio e TVE, la
televisione. Rinunciavamo a chiedere di visitare le installazioni (meglio una
sosta al bar interno) ma non a chiedere gli adesivi che trovavamo sia in radio
che in televisione. A quel punto scendevamo, in taxi, dalla collina verso il
centro attraversando una favela ove, penso che, nel caso decidiate di fare ciò a
piedi di notte le vostre probabilità di sopravvivenza siano inferiori all’ 1%,
per spostarci ad un’ altro
" agglomerato " di emittenti, quello di Radio Eldorado 96.7 MHz, Jovem Pan 97.5
MHz, FM 104 104.1 MHz, R. Continental 98.3 MHz e Radio Pampa 780 Khz. Li
trovavamo di tutto, un simpaticissimo dj di Radio Eldorado, un altrettanto
simpatico locutor di Radio Continental, un collezionista di adesivi in Jovem Pan
ed un culattone parlante italiano in Radio Pampa che ci chiedeva se Peppino di
Capri è uomo o donna!!!!! Dio mio, e pensare che io mi sono sempre rifiutato di
andare a chiedere adesivi a Radio FG di Parigi proprio per evitare di incontrare
gente simile (si invitano tutti i puristi del politicamente corretto a non
inviarmi messaggi e-mail per insultare le mie parole maciste in quanto essi
verrebbero immediatamente cancellati senza essere minimamente presi in
considerazione. Grazie!) Và beh, un bel po’ di materiali li avevamo trovati, e
la mia stima per il grande Peppino di Capri rimane inalterata qualunque siano le
sue tendenza sessuali. Si raggiungeva il centro e si andava a Antena 1 89.3 MHz.
E-mail di invito e quindi ingresso immediato. Stazione modernissima e
evidentemente ricchissima dato che appartiene ad un network nazionale paulista,
musica oldies e light e incontro col responsabile commerciale il quale subito ci
diceva con orgoglio che Antena 1 è la stazione più ascoltata dalle persone di
fascia A e B, crolla fra le persone di fascia C,D ed E ma la cosa non importa,
quello che conta sono le fasce A e B. Alla nostra domanda su cosa distinguesse
le varie fasce la risposta è stata
" i redditi ".. Si! Evidentemente in Brasile ci sono le caste, come in India,
solo che in Brasile sono basate sui soldi, se sei di fascia A e B conti
qualcosa, se sei di fascia E sei una merda e se anche non ascolti la mia
emittente non me ne frega niente!!! Ragionamento che non fa una piega se fare
radio significa solo fare un contorno alla pubblicità, ma io credo che fare
radio sia ben altro che vendere pubblicità!! Allibiti da tutto ciò chiudevamo
nel modo più sbrigativo possibile la visita e proseguivamo verso il Grupo
Bandeirantes. Nulla da dire: il Grupo Bandeirantes è certamente il più
importante gruppo radiotelevisivo brasiliano dopo la Rede Globo e anche le
installazioni in Porto Alegre lo dimostrano. Grandissima sede, studi
modernissimi e ben tre i canali attivati nel capoluogo del Rio Grande do Sul,
Banda News su 99.3 MHz, Radio Bandeirantes su 640 Khz (entrambi di notizie) e il
canale musicale R. Ipanema su 94.9 MHz. Anche li visita studi e adesivi vari. Un
ultimissimo tentativo di visitare Radio Capital 840 Khz falliva: all’indirizzo
in nostro possesso c’era solo l’insegna ma la sede era ormai abbandonata.
Avevamo ancora il tempo per una discreta cena in un discreto ristorante
pseudoitaliano, poi recupero valigie in albergo e subito alla stazione degli
autobus; ci attendeva il secondo ed ultimo viaggio notturno in pullmann quello,
appunto, da Porto Alegre a Montevideo la capitale dell’Uruguay ove il nostro
viaggio ha avuto inizio e fine. Per fortuna nostra il servizio non era svolto da
Pluma ma da TTL ottima compagnia con autobus nuovissimi e comodissimi,
praticamente della cuccette se non dei letti e poi l’ottima idea di far già
svolgere tutte le formalità di passaggio della frontiera appena saliti a bordo
di modo che al momento di lasciare il Brasile per entrare in Uruguay neanche ve
ne accorgete!!! Grazie TTL per l’ottima dormita!!!
L’arrivo a Montevideo era "muy temprano" e quindi subito in hotel a lasciare giù
i nostri ormai sempre più pesanti bagagli e poi via verso il negozio di
restauratore di Horacio Nigro che ci attendeva assieme ad Antonio Tormo,
straordinario personaggio che da anni difende e diffonde la memoria di Guglielmo
Marconi in Uruguay presiedendo il Museo Vivente della Radio di cui Horacio Nigro
è invece il Presidente del Comitato Promotore. Non solo Antonio e Horacio
gestiscono il museo ma con conferenze, incontri, mostre ed esposizioni
perpetuano la memoria marconiana in tutto l’Uruguay. Un lavoro degno di
riconoscimento e stima da parte di tutti gli appassionati della radio. Se volete
saperne di più visitate il sito
www.angelfire.com/retro/cx8cc/museo.htm
Dopo i doverosi abbracci e strette di mano si iniziava, il 15 agosto in Uruguay
non è festivo, e si iniziava indovinate con cosa? Ma si, con mamma RAI. E’
infatti in Montevideo in una posizione centralissima che ha sede il centro di
produzione per il Sud America della RAI - Radio Televisione Italiana. Venivamo
accolti con infinito piacere dal Sig. Stefano Casini, il tecnico anconetano in
quel momento presente che ci accompagnava a visitare gli studi per il doppiaggio
dei testi dall’italiano allo spagnolo e al portoghese, i link di collegamento
satellitare e dulcis in fundus la stazione di ascolto per il Sud America
costituita da un JRC 535 che in continua scansione monitorizza lo spettro delle
onde corte inviando i risultati del suo lavoro in automatico direttamente alla
stazione di ascolto di Monza. Davvero sempre grande la nostra sempre troppo
bistrattata RAI. Piccola sosta pizza e birra e poi si raggiungeva il cuore di
Montevideo, la Plaza Indipendencia ove nel suo storico edificio ha sede Radio
Nacional 1130 Khz. Radio Nacional (che non è dello stato, l’emittente statale è
la SODRE) è stata una storica emittente che negli anni passati fu in prima linea
nella lotta per il ritorno alla democrazia durante gli anni del regime militare.
Ancor oggi vicina al Partido Colorado di centro sinistra emette musica ed
informazione. Tutti gentilissimi, d’altronde Antonio conosce tutti, ci fissavano
un appuntamento per il giorno successivo per un’intervista ed una visita agli
studi. Non mancavano adesivi e l’ultima bandierina ancora esistente molto
gentilmente veniva offerta a Dario.
Toccava ora ad un colosso della radiodiffusione uruguayana Radio El Espectador
810 Khz e alla sua gemellina FM Urbana FM 92.5 MHz. Sono molto legato a Radio El
Espectador in quanto, quando sotto la precedente gestione operava anche sulle
onde corte, nella banda dei 25 metri, è quella che mi ha permesso, con la sua
QSL di confermare l’Uruguay, unica stazione radio uruguayana che sia riuscito a
confermare in 35 anni di radioascolto. Mancava il tecnico e quindi ci fissavano
un appuntamento per le 17, quando sarebbe stato presente. Buco totale invece, a
quella che forse è la più importante emittente di Montevideo, Radio Montecarlo
930 Khz e alla sua associata Radio Cero 104.3 MHz. Per fortuna nella porta a
fianco ha sede R. Universal 970 Khz e li su qualche adesivo riuscivamo a mettere
mano. Altro appuntamento per il giorno successivo per un’intervista " en el aire
" ci veniva fissato per le 15.30 del giorno successivo a Radio Centenario 1250
Khz, storica emittente oggi legata all’ultrasinistra
(nello studio c’è ancora la foto di Lenin, si vede che quando al servizio
spagnolo di Radio Mosca l’han buttata nel bidone qualcuno l’ha recuperata e
spedita a Radio Centenario. HI!!!). Si proseguiva con Radio Imparcial 1090 Khz,
l’emittente ove ogni lunedì Antonio Tormo conduce un programma e quindi era lui
stesso a registrarci un’intervista da mandare in onda il successivo lunedì,
quando noi saremmo già stati in Italia. Gli accordi con la regia erano che
l’intervista doveva durare 5 minuti, è durata mezzora, chissà cosa sarà poi
stato messo in onda. Purtroppo i materiali promozionali di qualsiasi tipo erano
inesistenti! Si erano fatte le 16.45 e quindi si tornava a Radio El Espectador
per la promessa visita. Gran bella stazione! Moderna funzionale, suddivisa su 2
diversi piani con una completa separazione fra l’emittente AM e quella FM e
finalmente un po’ di adesivi di entrambe le emittenti. Meno male perché fra
appuntamenti per il giorno dopo, materiali inesistenti e direttori tecnici
assenti non è che quel giorno si fosse raccolto molto! Evidentemente il Brasile
ci aveva abituati troppo bene e la pacchia brasiliana era finita….
Usciti da Radio El Espectador, finalmente, si tornava in albergo per una doccia,
erano praticamente 48 ore che non mi lavavo, e poi con Antonio a cena in un
caratteristico ed ottimo ristorante, Los Refranes, al Mercato de la Abundancia.
Pasta ed asado, quanto di meglio offre la cucina rioplatense!
Anche il successivo giovedì 16 sarebbe stato dedicato alle radio di Montevideo.
Questa volta a noi ed ad Antonio Tormo si univa Horacio Nigro che si era
autoconcesso un giorno di vacanza. Iniziavamo da Radio Oriental 770 Khz,
l’emittente dell’Arcivescovado di Montevideo. Sede posta in pieno centro, in un
palazzo ottocentesco molto grande, studi un po’ vetusti ma in Argentina abbiamo
visto molto peggio, un paio di adesivi e colloquio col direttore hablando un po’
della nostre visite alla Radio Vaticana, di Padre Lombardi, il direttore della
Radio Vaticana e della brasiliana Radio Aparecida. Altra visita, altra
intervista. Raggiungevamo infatti l’unica sede di Radio Carvè 850 Khz e Radio
Nuevo Tiempo 1010 Khz, stazione di informazione la prima e di tango la seconda e
il locutor in onda in quel momento da Radio Nuevo Tiempo, Marco Daniel Velazquez
non mancava di fermarci e porci un po’ di domande a cui volentieri rispondevamo.
Peccato che però si uscisse a mani vuote!!!
Decisamente meglio la successiva visita, quella al gruppo Sarandi che in
Montevideo attiva ben 4 emittenti, Radio Sarandi 690 Khz di notizie, Radio
Futura 91.1 MHz di musica internazionale, Radio Disney 91.9 per i ragazzi e
Radio Sport 890 Khz, naturalmente di notizie sportive. Installazioni
modernissime, forse le migliori viste in Montevideo ma soprattutto adesivi in
gran quantità!!! La pacchia non poteva continuare, ed infatti da Radio Sodre,
l’emittente governativa operante sull’onda media di 650 e 1290 Khz, nonché
sull’FM di 97.1 MHz e sull’onda corta di 6125 e 9620 Khz nulla riuscivamo
ottenere se non un colloquio di 3 minuti col responsabile tecnico in piedi alla
reception. Ci confermava la continuazione delle trasmissioni in onda corta ma
con potenze che fanno si che in Italia sia pura utopia sperare di sintonizzarle.
Era venuto il momento delle interviste fissate il giorno precedente, alle 14.30
eravamo in aire da Radio Nacional e alla 15.30 da Radio Centenario. Chissà
quanti avranno cambiato canale sentendo di due pazzi italiani in giro per le
radio di Montevideo!!! Si proseguiva con un’inutile tentativo all’Andebù,
l’associazione delle radio uruguayana (per fortuna non si perdeva il tempo che
nel 1999 si perse all’analoga associazione finlandese) e poi si tornava a
visitare emittenti raggiungendo la sede di Radio Fenix 1330 Khz, rustica
emittente che dalle 12 alle 12.30 ogni giorno, dal lunedì al venerdi, mette in
onda un programma in lingua italiana. Un paio di adesivi per me nuovi erano la
giusta ricompensa alla nostra visita. Tentavamo all’indirizzo in nostro possesso
una visita ad Alfa FM, ma il guardiano dello stabile ci avvertiva che si era
trasferita, per nostra fortuna sapeva quello nuovo, poco male l’avremmo
raggiunta l’indomani. Si proseguiva con Radio Clarin, altra storica emittente
sull’onda media di 580 Khz. Bello il minimuseo da loro allestito all’ingresso,
nulla di eccezionale le apparecchiature e nulla i materiali a disposizione del
pubblico se non un pesante ed ingombrante pieghevole in cartoncino. Per
concludere Radio Rural, altra emittente AM operante su 610 Khz specializzata in
programmazione per le popolazioni della campagna attorno a Montevideo.
Gentilissimo il direttore che ci mostrava tutti gli studi e ci omaggiava di vari
materiali fra cui i loro vecchi e nuovi adesivi. Per quel giorno bastava, altra
sosta in hotel e poi altra cena al Mercato de la Abundancia.
Venerdi 17 era arrivato e con esso l’ultimo giorno di questo meraviglioso e
straordinario viaggio. La data non prometteva nulla di buono, ma noi non siamo
superstiziosi…
Iniziavamo da Alfa FM 96.3 MHz, emittente di oldies ora situata al primo piano
del più lussuoso hotel di Montevideo, l’Hotel Rawson situato in Piazza
Indipendencia sul lato a fianco della Radio Nacional ove eravamo stati ben due
volte nei giorni precedenti. Modernissima e superprofessionale la stazione si
rivolge con indubbio successo alle classi over 30 di Montevideo. D’altronde se
può permettersi tanta sede sicuramente non ha problemi economici, cosi come non
deve avere problemi economici a stampare adesivi dato che i suoi sono quelli che
più si vedono in Montevideo. Comunque una discreta quantità ci veniva offerta e
ciò subito smentiva eventuali nere previsioni legate al venerdi 17. Si
proseguiva verso una stazione ben più " casereccia " AM Libre 1410 Khz. Avevamo
un invito e senza problemi ci venivano mostrati gli studi e consegnati un po’ di
nuovi adesivi mai visti prima di allora. Bel colpo! Si proseguiva raggiungendo
il lungoriodelaplata che in Montevideo viene chiamato la Rambla per visitare
altre due emittenti Oceano FM 93.9 MHz e Radio Mundo 1170 Khz. Altra stazione
all’avanguardia veramente professionale. Venivamo ricevuti dal tecnico
responsabile del centro trasmissioni, una delle persone più preparate incontrate
durante tutto il viaggio. Avendo egli lavorato per pressoché tutte le stazioni
di Montevideo era in grado di darci un sacco di informazioni su pressochètutte
le emittenti cittadine, potenze di trasmissione incluse. Altre calcomanias
finivano nella mia borsa nera.
Si faceva un ultimissimo tentativo a Radio Montecarlo, ma di nuovo non si
riusciva a salire, per fortuna la receptionista aveva 2 adesivi di Radio Cero e
a me e a Dario ciò bastava! Dato che non si riusciva a combinare nulla con la
radio provavamo con la televisione, e bisogna dire che con la TV le cose sono
andate meglio, visita degli studi di Tele Montecarlo, adesivi di Canale 4 di
Montevideo e anche di Canale 11 di Punta del Este. Si tornava alle radio con
Radio del Plata 95.5 MHz, stazione di tango che una volta addirittura si
chiamava FM Gardel. Niente visita degli studi ma un po’ di nuovi adesivi si e un
vecchio adesivo della vecchia FM Gardel mestamente appiccicato su un portacenere
in disuso (anche in Uruguay, come in Italia, si può fumare solo in strada o in
casa) pensavo io a portarlo a più degna vita facendolo diventare parte della mia
raccolta. Sono certo che ne è felicissimo!!! A Radio Continente 730 Khz, tutto
chiuso perciò solo foto all’insegna. Se i viaggi in Canada e Messico erano
iniziati con un buco, questo terminava con un buco. Per la quarta volta infatti
tornavamo in Plaza Indipendencia in quanto ad Oceano FM avevamo saputo che anche
FM Del Sol 99.3 MHz e Radio Latina 103.7 MHz erano all’Hotel Rawson. Gli studi
erano ancora in fase di allestimento e quindi i materiali pubblicitari non
ancora pronti. Peccato!!!
A quel punto si decideva di smettere, ancora due chiacchiere a casa dei genitori
di Horacio e poi un’ultima cena all’ormai per noi solito posto.
Il giorno della partenza, sabato 18 agosto, era arrivato. Verso le 11 ci
trasferivamo in aeroporto, assieme ad Horacio Nigro che era venuto a salutarci (muchas
gracias para todo, Antonio y Horacio, por vuestras disponibilidades, vuestras
atencion pero sobre todo para vuestra amistad) e alle 14.10 partivamo a
destinazione di Madrid ove giungevamo nella mattinata di domenica, verso le
06.30. Cambio di aereo a destinazione di Milano-Malpensa e alle 14.30 eravamo in
Italia. Un ultimo pullmann per la stazione di Milano Centrale e poi, per Dario,
un ultimo taxi per Via Davanzati 8 e per me, dopo una breve pausa Internet Point
(in Brasile ed Uruguay senza ADSL si combina ben poco), il secondo treno, quello
a destinazione di Vercelli ove giungevo alle 21.15.
Il riepilogo finale: 174 emittenti visitate, 445 adesivi di 134 tipi diversi di
101 emittenti diverse, 1 camicia, 6 cappelli, 2 sottobicchieri, 2 blocchi notes,
4 portachiavi, 2 libri, 9 T-shirt, 5 biro, 1 portabadge, una camicia e 14
interviste!!!
Prossimi viaggi estivi? Il mio Polar Artic Circle Travel del 2008 e poi ancora
con Dario Monferini in Russia ed Ucraina nel 2009, ma già in ottobre/novembre
2007 Lugano EDXC Conference e Svizzera radio travel!!!!!
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red92@red92.com