IL MUSEO "MILLE VOCI ... MILLE SUONI"
Da anni si parla della
possibilità dell’apertura al pubblico del museo della radio realizzato dalla
RAI presso la sede regionale di Torino, ma, per motivi ignoti a tutti, esso
continua ad essere ermeticamente chiuso a chiavi. Chi però volesse visitare un
interessantissimo museo radiofonico non necessariamente deve dirigersi a
Parigi o a Goteborg, sufficiente che si rechi in Bologna e più precisamente in
Via Col di Lana 7/N. E’ a tale indirizzo che ha sede uno dei più bei musei
privati italiani, il Museo “Mille Voci... Mille Suoni"
realizzato dal Cavalier Giovanni Pelagalli. Si tratta di una raccolta unica,
superiore a quella esposta alla Maison de Radio France, costituita da più di
700 pezzi, tutti funzionanti, distribuiti su 1500 metri di esposizione e che
abbracciano tutta la storia della radio, dalla preistoria della bottiglia di
Leida e dalla macchina elettrostatica di Wimshurst alle prime radio a
transistor e ai primi “baracchini CB. Armato solo di passione ed amore
per la radio il Cavaliere Pelagalli in più di trent’anni è riuscito ad entrare
in possesso di materiali a volte unici ma sempre molto rari. Numerosi i “pezzi”
degni di essere ricordati: le prime radio a galena, i primi apparati radio
navali ed aeronautici (vera sorpresa è stata per chi scrive scoprire che già
gli aerei della prima guerra mondiale montavano un apparato radio) e poi, dopo
la scoperta della valvola, i primi ricevitori casalinghi italiani, fra cui II
celebre Ramazzotti a draghi intarsiati, vera meraviglia non solo della
radiotecnica ma anche deIl’antiquariato, i ricevitori e gli apparati “firmati”
Marconi, raccolti nell’apposita sala dedicata al grande inventore ricchissima
di cimeli del bolognese, e poi dopo il trionfo della supereterodina una
impressionante serie di ricevitori di tutto il mondo fra cui i famosi Radio
Rurale e Radio Balilla, i primi Philips, i Sinudyne, i CGE. Non mancano per
finire gli ultimi valvolari con “carrozzeria” ormai di plastica e i primi
transistor degli anni ‘60 cosi come le prime autoradio degli stessi anni.
Microfoni utilizzati dall’EIAR e dalla Radio Vaticana, cimeli cartacei di
Marconi e dei suoi collaboratori, nonchè varie altre apparecchiature
marconiane completano la sezione radio del museo. II Museo “Mille
voci... Mille suoni” non è infatti solamente un museo della radio ma
anche del cinema, con una sala dedicata al grande Federico Fellini, della
musica, con una raccolta di fonografi pari a quella di apparecchiature radio e
di grandi macchine musicali del ‘700 e ‘800, tutte perfettamente funzionanti e
che lasciano veramente sbalordito il visitatore che ha la fortuna di
ascoltarle. Ma chi è il Cavalier Giovanni Pelagalli? Innanzitutto un grande
radio appassionato: nato nel 1941, fin dalle scuole medie dimostrò ben maggior
interesse verso i circuiti elettrici che verso la grammatica latina, tanto che
già al triennio delle medie abbinò uno studio per corrispondenza di
radiotecnica. Dopo la scuola, grazie alle sue conoscenze di radiotecnica trovò
subito lavoro presso la “Radio Sinudyne“ di Bologna. Per
arrotondare lo stipendio iniziò anche a riparare, in un suo piccolo
laboratorio casalingo, ricevitori radio ed i primi televisori in bianco e nero
per amici e conoscenti. Cosi facendo iniziò a trovarsi in possesso di alcuni
ricevitori che gli venivano lasciati affinchè li demolisse, e fu li che scatto
la molla del collezionista. Anziché demolire quei vecchi apparati, Pelagalli
inizia a ripararli e restaurarli e si costituì cosi il primo nucleo del museo
che noi oggi possiamo ammirare. Ma come fare a visiare il Museo "Mille voci
.... Mille suoni”? Semplicemente basta prendere accordi con il Cavalier
Giovanni contattandolo all’indirizzo Museo “Mille voci ... Mille Suoni" - Cay.
Giovanni Pelagalli Via Col di Lana 7/N - 40131 Bologna oppure al numero di
telefono 051-6491008 per fissare un appuntamento. Dopo di che sarà lo stesso
Cavalier Pelagalli a farvi da guida durante la vostra visita. Sappiate
comunque che il Museo è molto facile da raggiungere sia dalla stazione
centrale di Bologna, con l’autobus numero 35, sia dall’autostrada uscendo
all’uscita Borgo Panigale della circonvallazione e puntando in direzione di
Bologna Centro. Roberto Pavanello