LE STAZIONI PIRATA IN ONDA CORTA

Avevamo già dato, tempo addietro, uno sguardo alle stazioni radio pirata olandesi operanti sulle onde medie, piccole stazioncine illegali che nelle notti fra il sabato a la domenica irradiano, con mezzi di fortuna, programmi di musica locale all'estremità superiore della banda, ma come è logico attendersi, è sulle onde corte che opera la maggior parte delle stazioni pirata europee.

Per chi non avesse avuto occasione di leggere quel vecchio articolo spieghiamo, innanzitutto, che cosa si intende, nel mondo del radioascolto BCL, col termine STAZIONE PIRATA.

Una STAZIONE PIRATA, detto molto semplicemente, è una stazione che opera priva di autorizzazione governativa, ma attenzione a non confonderla con una STAZIONE CLANDESTINA. Mentre infatti una STAZIONE CLANDESTINA è legata ad un'associazione politica la cui attività vietata nella sua patria (ad esempio le stazioni dei separatisti curdi), una STAZIONE PIRATA null'altro è che una stazione "hobbystica", una stazione generalmente diretta o gestita da una sola o al massimo due persone che irradiano via radio dei programmi musicali, senza nessun altro fine o scopo che quello di divertire se stessi ed i loro ascoltatori.

La maggior parte delle stazioni pirata europee (naturalmente ne esistono anche negli Stati Uniti ed in Oceania) è localizzata nel nord del nostro continente, essenzialmente in Olanda, Germania, Irlanda e Gran Bretagna, probabilmente perchè i loro animatori si sentono un po' come "i nipotini" della mitica Radio Caroline, la stazione radiofonica inglese che negli anni '60, operando da un battello ancorato al di fuori delle acque territoriali, per prima, ruppe il monopolio governativo delle trasmissioni radiofoniche europee.

Radio Caroline era in realtà una radio commerciale nata per raccogliere proventi pubblicitari, ma talmente grande fu il suo successo che ancor oggi, specialmente nel Nord Europa, è ricordata come un mito a quindi molti radioappassionati nordeuropei "giocano" a seguirne le orme irradiando i loro programmi, realizzati fra le mura domestiche in studi di registrazione di fortuna, con ancor più di fortuna apparecchiature di trasmissione, molte volte costituite da un trasmettitore da poche decine di watt alimentato da una batteria a con un'antenna dipolo a mezz’onda stesa fra gli alberi di un bosco per sfuggire alla localizzazione da parte degli enti postali locali.

Quanto finora illustrato può indurre a pensare che l'ascolto di tali stazioni sia assolutamente privo di interesse e indubbiamente lo è se ci limitiamo a considerare solamente i contenuti della programmazione: programmi musicali di vario genere ma essenzialmente basati sulla musica rock o su vecchi successi degli anni '60‑'70, programmi che possiamo benissimo seguire, con qualità di ricezione centomila volte migliore sulla più scalcinata delle emittenti FM della nostra città, ma il fascino dell' ascolto dell'emittenza pirata è un altro ed è quello che l'ascolto delle stazioni pirata è l'unico e vero ascolto DX su onde corte che ci sia offerto dal continente europeo!

Le stazioni pirata, infatti, non hanno trasmissioni regolari, non hanno frequenze a loro assegnate, e periodi di regolare attività. Su una frequenza alternano lunghi periodi di silenzio per poi riapparire su di un'altra frequenza, ecco che quindi occorre sempre prestare attenzione all'annuncio di identificazione della stazione, a quello del suo indirizzo, occorre avere le orecchie sempre ben tese e soprattutto il registratore in funzione, si ha a che fare con il DXing, il vero DXing!

Come detto, salvo pochissime e rare eccezioni, l'attività delle stazioni pirata ad onde corte, si svolge nella mattinata della domenica. Il perché di ciò è facilmente intuibile: è infatti solo alla domenica che i nostri amici pirati sono liberi da impegni di lavoro, a hanno, quindi, il tempo per dedicarsi alle trasmissioni.

Le frequenze da monitorare sono, salvo alcune eccezioni che più avanti vedremo, quelle comprese fra 6200 a 6400 Khz e quelle comprese fra 7300 a 7500 Khz, frequenze quindi poste all'estremo superiore delle bande di radiodiffusione dei 49 e 41 metri, le due bande "europee" per eccellenza. Se l'utilizzo di tale frequenze, fuori dalle bande di radiodiffusione, fa si che le stazioni pirata non abbiamo a soffrire delle interferenze delle stazioni broadcasting "ufficiali" (in molti casi 1000 volte piu potenti!) non necessariamente sta a significare che il loro ascolto risulti sempre privo di interferenze; anzi le due "fettine" di frequenza in questione sono assegnate al traffico navale la prima a alle stazioni fisse e mobili la seconda, quindi può benissimo succedere che nel bel mezzo dell'ascolto di una stazione pirata si inizi ad ascoltare, in perfetta isofrequenza, o una stazione in CW o una RTTY o il marconista di una nave! Occorre quindi che il ricevitore sia molto selettivo con possibilità di demodulare il segnale AM della nostra pirata o in LSB o in USB a seconda se la stazione interferente è su una frequenza leggermente superiore o leggermente inferiore a quella che ci interessa sintonizzare, occorre che sia molto sensibile perchè mai una stazione pirata opera con una potenza che arrivi al KWatt, sempre l'ordine è quello dei 100, 200 watt al massimo, la nostra antenna ricevente deve essere necessariamente collegata ad un accordatore o ad un preselettore perchè il segnale che riceve è veramente al limite del rumore di fondo. Insomma, ripeto, un vero DX!

Naturalmente gli operatori delle stazioni pirata sono dei veri amanti della radio, persone che prima di fare il grande passo nell'etere hanno svolto per anni l'attività. di radioascoltatori, magari privilegiando proprio l'ascolto di queste stazioni a ciò fa si che i pirati gradiscano ed apprezzino moltissimo i rapporti d'ascolto che a loro vengono inviati. Le stazioni pirata sono infatti fra le migliori verificatrici che esistano: se inviate loro un rapporto di ricezione potete essere certi che nel 99%, dei casi vi sarà confermato o con una cartolina QSL o con una lettera accompagnata da notizie ed informazioni sull'attività. della stazione. Ma attenzione questi rapporti d'ascolto devono essere corretti e tali da dimostrare senza alcuna ombra di dubbio il vostro ascolto: mai una stazione pirata confermerà con QSL un rapporto d'ascolto che come unici dettagli della programmazione riporti MUSICA o CONVERSAZIONE CON VOCE MASCHILE. Come detto i "pirati" sono veri amanti della radio, persone che i rapporti d'ascolto li leggono e li valutano e non le segretarie annoiate delle emittenti internazionali che confermano qualsiasi cosa che ricevono purchè arrivi in fretta l'ora di staccare dal lavoro (chi scrive ha recentemente ricevuto da una delle maggiori stazioni internazionali esistenti al mondo, se non la maggiore, una QSL in risposta ad una lettera che era tutto tranne che un rapporto d'ascolto!). Se avete problemi di lingua o se non siete grossi conoscitori della musica rock, e perciò avete problemi ad indicare i titoli a gli interpreti delle stazioni trasmesse, ricordate che ai rapporti di ricezione è sempre possibile allegare una cassetta con la registrazione del vostro ascolto. Un'altra cosa che dovete sempre ricordare è quella di allegare francorisposta o sotto forma di IRC o di banconota da 1 $: i pirati non dispongono infatti di budget governativi per le risposte ai loro ascoltatori!

Un piccolo consiglio ora per chi magari, proprio dopo la lettura di questo articolo, inizierà a smanettare il proprio ricevitore nelle frequenze su indicate sintonizzando la sua prima stazione pirata: non si limiti ad ascoltare la stazione per una sola mezzoretta, ma prolunghi il suo ascolto per almeno un'ora. Potrebbe avere la bella sorpresa di vedere ad un certo momento terminare un programma e subito dopo iniziarne uno di un'altra stazione pirata. Si, perchè molte stazioni non dispongono di un proprio trasmettitore e affidano le cassette registrate delle loro trasmissioni ad altre pirata per la messa in onda. Tale servizio di stazione relay è diffusissimo e proprio qui in Italia trova forse la massima attività. Infatti le stazioni radio italiane sulle onde corte Radio Europe, la domenica mattina su 7306 Khz, e Italian Radio Relay Service, il sabato e la domenica su 3985 e 7125 Khz, mettono in onda i programmi di numerose stazioni pirate nordeuropee permettendoci un agevole ascolto.

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