IL RAPPORTO D'ASCOLTO

 

I radioamatori ed i Cb che desiderano avere una prova tangibile dei loro collegamenti non devono far altro che inviarsi a vicenda le proprie prestampate cartoline QSL. Più complesso il compito che attende il BCL (ascoltatore di emittenti broadcasting ) che, dopo aver ascoltato il programma di una qualsiasi emittente, sia essa la megapotente BBC di Londra o la sperduta Ondas del Huallaga di Huanuco (Perù), desidera ricevere da essa la cartolina QSL comprovante la sua ricezione. Il nostro BCL, infatti, deve cimentarsi nella compilazione di una vera a propria lettera contenente tutti gli estremi, nessuno escluso, atti ad individuare la veridicità del suo ascolto. Una lettera di questo tipo viene chiamato in gergo "rapporto d'ascolto".

Come già detto un rapporto d'ascolto è la lettera che un BCL invia ad un'emittente broadcasting per dimostrare a questa che ha effettivamente ascoltato l'emittente e per chiedere ad essa una cartolina QSL o una lettera di risposta confermante l'avvenuto ascolto del programma trasmesso. I dati che un rapporto d'ascolto deve necessariamente contenere sono:

a) nome dell'emittente
b) orario a data di ricezione
c) frequenza sintonizzata
d) valutazione della qualità del segnale ricevuto
e) tipi di ricevitore ed antenna utilizzati
f) dettagli del contenuto del programma ascoltato
g) richiesta della QSL

Prendiamo in considerazione, uno per uno, tutti questi elementi:

a) nome dell'emittente: è ovvio che se ascoltate la BBC di Londra il rapporto d'ascolto deve essere indirizzato alla BBC e non alla Deutsche Welle di Colonia e viceversa. Sembra una cosa ovvia ed inutile a dirsi, tuttavia negli ultimi tempi in Italia vi è stato chi ha segnalato l'arrivo di QSL di emittenti assolutamente non sintonizzabili nelle nostre latitudini, quali ad esempio le isole Tonga sulla banda tropicale dei 60 metri. questo fatto, a parte la poca serietà di queste emittenti che hanno confermato come esatti dei rapporti d'ascolto certamente errati , sta a dimostrare l'ancor minor serietà di alcuni BCL italiani, per fortuna pochi per ora, che spediscono rapporti d'ascolto senza essere certi a1 100% dell'identificazione della stazione ascoltata. Quindi prima di accingervi alla compilazione di un rapporto d'ascolto accertatevi di essere riusciti con la più assoluta sicurezza ad identificare l'emittente ascoltata.

Un rapporto d'ascolto errato, inviato ad un'emittente inascoltabile discredita non solo voi, ma l'intero mondo del radioascolto italiano che da anni con sforzi non indifferenti cerca di darsi un'immagine di sempre maggior serietà e affidabilità.

b) orario e  data di ricezione: è prassi usuale nella compilazione dei rapporti d'ascolto indicare come orario della ricezione l'orario GMT ( Greenwich Mean Time ) o come più modernamente si dice orario UTC ( Tempo Universale Coordinato). I due orari, GMT e UTC, sono coincidenti è sono pari all'ora solare italiana ‑1 o all'ora legale italiana ‑2. Ad esempio le 22.00 ora legale italiana corrispondono alle 20.00 GMT/UTC e le 22.00 ora solare italiana corrispondono alle 21.00 GMT/UTC. La data di ricezione deve tener conto della differenza fra l'ora italiana a l'orario GMT, cosicché un ascolto effettuato alle ore 01.30 ora legale italiana del 23 agosto, nella compilazione del rapporto d'ascolto va indicata come effettuato il 22 agosto alle ore 23.30 GMT/UTC.

Quando si inviano rapporti d'ascolto a stazioni locali sud‑americane o africane è consigliabile, oltre che ad indicare l'orario GMT/UTC, indicare anche l'orario locale della stazione ricavandolo con l’aiuto delle apposite cartine dei fusi orari.

c) frequenza d'ascolto: la maggior parte delle emittenti broadcasting, specialmente quelle aventi un servizio internazionale, operano in parallelo su numerose frequenze diverse; è quindi necessario che nel rapporto d'ascolto indichiate su che frequenza avete effettuato l’ascolto. Se il vostro ricevitore dispone di un frequenzimetro digitale non avrete alcuna difficoltà ad individuare questo parametro ed indicarlo nel rapporto d'ascolto. Più complessa la cosa nel caso non disponiate di un frequenzimetro. Il consiglio che possiamo darvi in questi casi è di prestare particolare attenzione ai programmi allo scadere dell'ora o della mezzora: è infatti in questi punti orario che vengono trasmessi gli annunci di identificazione e l’elenco delle frequenze su cui la stazione sta operando. Nel caso proprio non riusciate a decifrare l’esatta frequenza su cui state effettuando l’ascolto, nella compilazione del rapporto d'ascolto indicatela pure in modo approssimativo leggendola sulle scala tarata del ricevitore ma indicate che la frequenza da voi indicata è approssimata. Altro suggerimento è quello di acquistare il World Radio TV Handbook che vi sarà certamente d'aiuto in questi casi.

d) valutazione della qualità del segnale ricevuto: è questo il parametro che più interessa alla stazione che si serve dei rapporti d'ascolto proprio per conoscere la qualità dei suoi segnali nelle diverse parti del mondo. Generalmente la valutazione della qualità del segnale ricevuto viene espressa tramite un codice denominato codice SINFO. Il codice SINFO è un codice numerico le cui lettere indicano rispettivamente l'intensità del segnale (S), l’intensità delle interferenze (I), l'intensità dei rumori atmosferici di sottofondo (N‑Noise) l’intensità delle evanescenze (F‑Fading) e la qualità in generale del segnale (O‑Overall Merit ). Per ognuno di questi parametri che contribuiscono a determinare la qualità del segnale ricevuto va indicata una cifra variabile da un minimo di 1 ad un massimo di 5 , secondo lo schema qui sotto riportato:

 

 

 
S - QSA I - QRM N - QRN F - QSB O - QRK
intensità
del segnale
interferenze rumori
atmosferici
evanescenza
 
valutazione
complessiva
5 Eccellente Nessuna Nessuno Nessuna Eccellente
4 Buona Debole Debole Lenta Buona
3 Mediocre Media Mediocre Moderata Mediocre
2 Debole Forte Forte Veloce Scarsa
1 Molto debole Molto forte Molto forte Molto veloce Inutilizzabile

 

Vediamo alcuni esempi:

un segnale fortissimo, privo di interferenze, rumori ed evanescenze avrà un SINFO di 55555, un segnale fortissimo con leggere interferenze, privo di rumori ed evanescenze avrà un SINFO di 54554 (è infatti buona norma che il valore della O non sia mai superiore al più basso valore indicato per uno degli altri 4 parametri), un segnale accettabilmente forte, con deboli interferenze e rumori atmosferici di sottofondo e forti evanescenze avrà un SINFO di 34422.

e) tipo di ricevitore ed antenne utilizzate: sono questi due elementi che ogni rapporto d'ascolto deve contenere perché permettono ai tecnici dell'emittente di meglio valutare il codice SINFO da voi indicato. Se il vostro ricevitore non è fra quelli più diffusi sul mercato, a quindi fra i più noti, sarebbe utile, se ne siete a conoscenza, indicare anche il numero di valvole o di transistor di cui è dotato, sempre con lo scopo di poter permettere ai tecnici che leggeranno il vostro rapporto di meglio conoscere le vostre reali condizioni di ricezione.

f) dettagli del contenuto del programma ascoltato: è questo l'aspetto che più rende differente il rapporto d'ascolto per un'emittente broadcasting da uno per una stazione radioamatoriale. Un rapporto d'ascolto per una stazione broadcasting deve assolutamente contenere dei dettagli del contenuto del programma ascoltato. E' vero che a volte si ascoltano dei programmi in lingue incomprensibili ma in questi casi occorre almeno indicare se si trattava di un programma di tipo musicale o di conversazione, se le canzoni o le conversazioni ascoltate erano eseguite o lette da una voce maschile o femminile, indicate almeno quante canzoni sono state eseguite nell'intervallo di tempo da voi rapportato, indicate se ci sono state o meno sigle di identificazione. Insomma indicate tutto quanto vi è possibile indicare per dimostrare che avete effettivamente ascoltato la stazione, ricordando che oltre al fatto che non è corretto inviare un rapporto d'ascolto senza dettagli del programma, questo non avrà nessuna probabilità di venire confermato ma il suo destino sarà quello del cestino della carta straccia. Nei case di lingue incomprensibili è anche possibile allegare al rapporto d'ascolto una cassetta con la registrazione di quanto ascoltato.

g) richiesta della QSL: è sempre utile scrivere nel rapporto d'ascolto una frase che chieda espressamente l’invio della cartolina QSL. Non si sa mai, il vostro rapporto potrebbe anche finire in mano a qualche segretaria ai primi giorni di lavoro presso l’emittente. Viste quali sono le cose che necessariamente un corretto rapporto d'ascolto deve contenere, vediamo qual’è il modo migliore per "confezionarlo" in modo che possa risultare utile e gradito alle emittenti e che quindi abbia un maggior numero di probabilità di venir confermato con l’agognata cartolina QSL. Il primo problema da affrontare è quello della lingua in cui scriverlo: un'ottima norma è quella di scrivere il rapporto d'ascolto nella stessa lingua utilizzata per la trasmissione sui esso si riferisce. Non ci sono problemi per le trasmissioni in lingua italiana o quasi per le trasmissioni in lingua francese ed inglese, lingue che la quasi totalità dei BCL, bene o male, ha studiato nei suoi trascorsi scolastici. qualche problemi possono sorgere per le trasmissioni in lingua spagnola o portoghese delle emittenti latino‑americane. Sono queste lingue per noi italiani facili da comprendere, ma molto meno facile quando si tratta di scriverle. Vedremo più avanti come fare con queste due lingue. Problemi insormontabili nascono con le lingue orientali tipo cinese e l’indonesiano ed in questo caso non c’è che adattarsi a scrivere il nostro rapporto in lingua inglese. Raccolti tutti i dati necessari e stabilita la lingua da utilizzare nella compilazione del rapporto si tratta ora di vedere con che "stile" impostarlo. A questo scopo è utile suddividere le emittenti broadcasting in due grandi categorie: le grandi emittenti internazionali tipo le già menzionate BBC o Deutsche Welle e le piccole stazioni locali latino‑americane o africane. Le grandi emittenti internazionali rivolgono i loro programmi al di fuori dei propri confini nazionali e sono quindi le più interessate a ricevere rapporti d'ascolto dai loro ascoltatori per poter conoscere la qualità della ricezione dei loro segnali in ogni parte del mondo, ad esse è perci6 possibile stilare un rapporto molto tecnico, al limite anche la semplice elencazione dei dati relativi all'ascolto sarà sufficiente a farvi ottenere la cartolina QSL. Alcune addirittura inviano ai loro ascoltatori più assidui dei moduli denominati "report form" che devono soltanto essere compilati dall'ascoltatore e ritornati all'emittente. Tali moduli possono essere ottenuti anche presso i club di radioascolto operanti in Italia, anche il CO.RAD. dispone di essi, e sono stampati nelle principali lingue. Diverso è invece il discorso per le piccole emittenti Latino‑americane o africane ascoltabili sulle onde medie o nelle bande tropicali. Queste emittenti si rivolgono ad un pubblico essenzialmente locale e sono poco o per niente interessate a ricevere rapporti d'ascolto da località al di fuori del loro normale bacino d'utenza. Ecco quindi che non è più sufficiente stilare un rapporto molto tecnico o utilizzare un report form. E' infatti meglio stimolare l’interesse di chi, magari non tecnico, leggerà il vostro rapporto d'ascolto personificandolo al massimo: dovrete parlare di voi, del vostro hobby, del perché della vostra lettera. Forse questo non è semplice perchè non si tratta più soltanto di stendere un elenco di dati tecnici, ma si tratta di scrivere una vera a propria lettera in lingue quali lo spagnolo o il portoghese per noi non molto usuali. Il nostro consiglio, se non conoscete tali lingue molto bene, è quello di rivolgervi a qualche associazione o bollettino di radioascolto che senz'altro saprà darvi una traccia di compilazione di queste lettere personali, a volte questi bollettini pubblicano anche, dietro richiesta di qualche socio, alcune di queste lettere. A titolo di esempio ricordiamo che fra il materiale del CO.RAD. gli articoli monografici "Le QSL Latino‑americane" ed il "rapporto d'ascolto in portoghese" trattano proprio questo argomento. Tenete anche presente che è buona norma quando si scrive ad una di queste piccole stazioni locali aggiungere al rapporto d'ascolto qualche piccolo souvenir quali francobolli commemorativi, adesivi ecc... E' inoltre indispensabile, per sgravare l’emittente dalle spese postali aggiungere due IRC, vale a dire due Buoni di Risposta Internazionali che voi potete comperare quì in Italia negli uffici postali e che la segreteria dell'emittente potrà cambiare nell'ufficio postale della sua città con i francobolli necessari all'invio della vostra risposta. Occorrono due IRC perché uno corrisponde ad una risposta via superficie, ergo se volete una risposta via aerea occorre inviare 2 IRC. Per concludere in bocca al lupo e buone QSL!

Back