LE STAZIONI UTILITY
Quando si pensa ad un'emittente radio si è subito portati a pensare ad una delle tanti stazioni broadcasting che popolano la gamma delle onde medie e corte;
quali le famosissime BBC di Londra, la Deutsche Welle di Colonia, Radio Mosca, la nostra RAI. Se però facciamo un po' di attenzione vedremo che le stazioni
broadcasting occupano una parte molto piccola dello spettro delle onde corte che si estende dai 1605 ai 30.000 KHz. Che cosa c'è al di fuori delle bande
assegnate alle emittenti broadcasting? Forse nulla? No assolutamente no, a parte i radioamatori (che però operano su bande ben definite e relativamente ristrette
dello spettro di frequenza), vi sono le stazioni "utility". Una stazione utility come dice il suo nome è una stazione di utilità, vale a dire che irradia
trasmissioni utili all'attività dei destinatari di queste. Stazioni di questo tipo sono le stazioni navali costiere, le torri di controllo degli aeroporti, le
telescriventi delle agenzie stampa, le stazioni radio a bordo degli aerei e delle navi, siano esse civili o militari, i radiofari. Scopo di questo articolo
è quello di descrivervi quali sono i principali servizi trasmessi dalle stazioni utility e di introdurvi al loro ascolto scoprendo Così un diverso aspetto del
nostro hobby, certamente differente da quello delle emittenti broadcasting ma non per questo meno affascinante. Iniziamo prendendo in considerazione i servizi
marittimi, i quali hanno lo scopo di fornire la radioassistenza alle unità in navigazione. Le bande di frequenza assegnate ai servizi marittimi sono le
seguenti (in KHz)
| 1606.5-1625 | 1635-1800 | 1850-2160 |
| 2194-2498 | 2502-2850 | 3155-3400 |
| 3500-3800 | 4063-4436 | 6200-6523 |
| 8195-8813 | 12330-13198 | 16460-17358 |
| | 22000-22718 | |
Gli ascolti su queste bande sono forse i più emozionanti che le stazioni utility
possono offrire: è infatti possibile ascoltare i marconisti di navi in navigazione a migliaia di Km. da noi, le conversazioni telefoniche dei marittimi
coi loro famigliari, conversazioni fra l'operatore della stazione costiera e la stazione radio del natante. Se si dispone di un ottimo ricevitore e di un'ottima
antenna e se si conosce il codice Morse è possibile effettuare ascolti da ogni parte del mondo. Tuttavia anche con un ricevitore di un discreto livello, purché
a copertura continua e provvisto di BFO per l'ascolto in SSB ( vedremo più avanti cosa significano questi termini ) è possibile effettuare ascolti di un
certo livello. Da parte nostra ci limitiamo a descrivervi il modo di effettuare, se ancora non l'avete fatto , il vostro primo ascolto di una stazione utility di
radioassistenza marittima. Sintonizzatevi di sera, in USB, sulla frequenza di 2182 KHz; dopo un periodo di tempo più o meno lungo ascolterete senz'altro una
voce in italiano che dirà il nome di una nostra località portuale seguito dalla parola radio. E' il marconista di una nave che sta chiamando la stazione
costiera. Subito dopo l'operatore della stazione costiera risponderà alla chiamata invitando il marconista a sintonizzarsi su di una vicina frequenza
della banda dei 2 MHz per proseguire la conversazione ( la conversazione non avviene sui 2182 KHz perché questa è la frequenza internazionale di soccorso
sulla quale tutte le stazioni costiere sono 24 ore su 24 sintonizzate ed essendo una frequenza di soccorso và utilizzata il minor tempo possibile per
lasciarla sempre libera ). A questo punto sintonizzate la frequenza indicata dall'operatore; dopo pochi secondi vedrete che la conversazione fra operatore e
marconista avrà inizio. Non aspettatevi , per fortuna, di poter seguire in diretta un naufragio; il più delle volte si tratta di richieste di informazioni
meteorologiche o inerenti la navigazione, ma potrete tuttavia farvi un'idea dei problemi che il lavoro in mare pone e di come la radio possa aiutarli a
risolverli. Dopo questi primi ascolti, per così dire " guidati " potrete senz'altro dedicarvi alla ricezione delle bande più alte, tenendo conto che
ciascuna delle bande prima elencate è praticamente suddivisa in tre sottobande: sulle frequenze più alte operano in fonia le stazioni costiere, sulle frequenze
centrali avvengono le trasmissioni in CW ossia in codice Morse e sulle frequenze più basse operano in fonia le stazioni radio poste sui natanti. Lasciamo ora
le navi e passiamo agli aerei elencando innanzitutto le bande assegnate al servizio aeronautico civile:
| da -> a canali | da -> a canali | da -> a canali |
| 2850-3025 57 | 3400-3500 33 | 4650-4700 16 |
| 5480-5680 66 | 6525-6685 53 | 8815-8965 49 |
| 10005-10100 32 | 11275-11400 41 | 13260-13360 33 |
| 17900-17970 23 | 21924-22000 20 | |
I servizi militari dispongono invece di queste frequenze:
| da -> a canali | da -> a canali | da -> a canali |
| 3025-3155 43 | 3900-3950
16 | 4700-4750 16 |
| 5450-5480 9 |
5680-5730 16 | 6685-6765
26 |
| 8965-9040 25 | 11175-11275
33 | 13200-13260 20 |
| 15010-15100 30 | 17970-18030 20 | |
Due sono essenzialmente i servizi aeronautici che possiamo ricevere col nostro
fido ricevitore: le Volmet e gli ACC ( Area Control Centre ). Le stazioni volmet sono le più facili da ascoltare e la loro funzione è quella di fornire agli
equipaggi degli aerei in volo informazioni sugli aeroporti di loro competenza. Operano praticamente tutte in lingua inglese, salvo quelle ex sovietiche , e la
più facile da sintonizzare è l'irlandese Shannon Volmet che trasmette informazioni relative a tutti gli aeroporti internazionale europei, italiani
compresi. Vi consigliamo senz'altro di effettuare il vostro primo ascolto di una stazione volmet proprio con Shannon Volmet che è praticamente sintonizzabile 24
ore su 24 sulle frequenze di 3413, 5505, 8957 e 13264 KHz. Ascolto più difficoltoso, ma senz'altro più ricco di soddisfazioni è quello degli ACC; sono
in pratica le torri di controllo degli aeroporti che istante per istante seguono il volo degli aerei fornendo a loro tutte le istruzioni necessarie:
Sintonizzando una delle loro frequenze avrete quindi modo di ascoltare i contatti fra pilota e torre , e fra torri di diversi aeroporti in contatto fra
loro. Sono tantissime le frequenze utilizzate dagli ACC per cui ci limitiamo a segnalarvi le più importanti fra quelle utilizzate dagli ACC europei, i più
facili da sintonizzare:
3479 5661 6598 10084 13288 17961
le ultime due utilizzate anche in Asia ed Africa. Un altro gruppo di stazioni
utility che interessano sia il traffico navale che il traffico aereo sono i radiofari, stazioni operanti non più sulle onde corte ma sulle onde lunghe nella
fascia di frequenze fra 200 e 450 KHz. I radiofari sono dei veri e propri fari che anziché emettere un fascio di luce emettono un segnale radio, captando il
quale la nave o l'aereo , che conoscono con la massima precisione le coordinate geografiche del radiofaro e che sono in grado con le loro speciali antenne
orientabili, i radiogoniometri, di determinare la direzione di " massimo segnale " riescono a determinare con esattezza la loro posizione. I radiofari emettono
segnali in Morse costituiti dalla sigla del loro nominativo: MAL quello della Malpensa, LIN quello di Linate, NPL Napoli ecc. A prima vista può sembrare un
ascolto noiosissimo e privo di alcun interesse, invece per noi appassionati di radioascolto i radiofari costituiscono una vera e propria " scuola di Morse ",
infatti la sigla di identificazione del radiofaro viene irradiata molto lentamente e ciò permette ai neofiti di farsi le ossa con questo codice. Prendiamo ora in considerazione le cosiddette stazioni " point to point ", stazioni che hanno lo scopo di ritrasmettere a lunga
distanza messaggi telegrafici,diplomatici, di polizia, cartine meteorologiche ecc. E' talmente grande la loro mole di lavoro che occupano una fetta vastissima
delle onde corte , come potete vedere dall'elenco delle bande da loro utilizzato sotto riportato:
1606-1625
1635-1800 1850-2160 2194-2498
2502-2625 2650-2850 3155-3400 3500-3900
3950-4063 4438-4650 4750-4995 5005-5480
5730-5950 6765-7000 7300-8195 9040-9500
9900-9965 10100-11175 12050-12230 13360-13600
13800-14000 14350-14990 15600-16360 17410-17550
18030-18780 18900-19990 20010-21000 21850-21924
22855-24890 25010-25070 25210-25550 26175-28000
29700-30005
Né esistono praticamente in tutti i paesi, gestite dagli Istituti delle Poste e
Telecomunicazioni, dalle varie Ambasciate ecc., ed operano nelle lingue a più vasta diffusione. In genere il sistema utilizzato da queste stazioni è quello
delle RTTY ossia delle telescriventi. E' questo un sistema molto in uso per comunicazioni militari e diplomatiche, ma che soprattutto è utilizzato da parte
delle agenzie di stampa, tipo la nostra ANSA, che tramite esse irradiano in tutto il mondo le notizie che il giorno dopo leggiamo sul giornale. Dopo aver
esaminato quali sono le stazioni utility e che tipo di trasmissione esse irradiano, vediamo quali sono le attrezzature necessarie alla loro ricezione.
Abbiamo già affermato che il ricevitore deve essere a copertura continua, ossia deve permettere la ricezione di tutto lo spettro di frequenza delle onde corte,
e non solo delle bande broadcasting, e che inoltre deve permettere la ricezione in SSB. Spieghiamo brevemente che cosa si intende con la sigla SSB (Single Side
Band). Se noi mescoliamo un segnale di frequenza (detto portante) con un altro di frequenza diversa (detto modulante) tale da poter essere ricevuto dal nostro
orecchio (cioè ad audiofrequenza), otterremo un segnale in modulazione d'ampiezza (AM). Si realizza così un segnale contenente informazione che sarà
poi catturato dall'antenna e poi rilevato dai vari stadi del ricevitore sino ad arrivare all'altoparlante dove diventerà intelligibile. Durante la fase di
modulazione, oltre ai segnali che l'hanno resa possibile, avremo generazione di altri segnali a diversa frequenza. In totale ci saranno tre frequenze: quella
portante più due nuove ottenute sommando e sottraendo la frequenza modulante a quella portante e precisamente USB (Upper Side Band - Banda Laterale Superiore)
e LSB (Lower Side Band - Banda Laterale Inferiore) La trasmissione in banda laterale (detta banda laterale unica SSB) sta proprio nel fatto di sopprimere la
portante ed una banda laterale utilizzando così per la trasmissione la restante, sia essa la USB o la LSB. E' questo un sistema sicuramente efficiente in quanto
a parità di condizioni rispetto alle trasmissioni in Ampiezza Modulata si ha un notevole risparmio energetico (una maggior potenza R. F. trasmessa), riduzione
della larghezza nel canale irradiato, miglior rapporto segnale\rumore ed eliminazione delle interferenze generate dalla portante. In presenza di segnali
in SSB dovremo disporre, se vogliamo decifrare il segnale ricevuto di un BFO (oscillatore a frequenza di battimento) il quale sarà in grado di ricostruire il
segnale reinserendo la portante mancante e rendendolo così intelligibile. Altri utili accessori per la ricezione delle emittenti utility sono i "demodulatori"
che ci permettono la decifrazione dei segnali CW (il codice Morse), RTTY (telescriventi) e FAX (Foto-Immagini).I segnali ricevuti dalla radio vengono
inviati ai demodulatori che provvederanno alla decifrazione del messaggio per renderlo visivo sotto forma di screen (immagini video) o, dove è possibile, su
stampante. Sul mercato esistono numerosi modelli, purtroppo ancora ad un prezzo non proprio accessibile a tutte le tasche...... ma per chi non vuole arrendersi
di fronte a questo problema e si trova ad aver pochi soldi da spendere, il consiglio da dare è quello di acquistare un home-computer da collegare, tramite
interfaccia, al ricevitore. Infatti, da alcuni anni molte case di software e tanti appassionati della radio hanno creato nuovi programmi per decifrare i
messaggi trasmessi in CW, RTTY, FAX, SSTV (TV a scansione lenta per i radioamatori). Prendiamo ora in considerazione un aspetto che interessa sempre
gli appassionati del radioascolto: vale a dire quello dell'invio dei rapporti di ricezione e dell'arrivo delle tanto desiderate cartoline QSL. Vi è, purtroppo,
da rilevare che moltissime stazioni non confermano i rapporti degli occasionali ascoltatori in quanto a differenza delle emittenti broadcasting le stazioni
utility non sono per nulla interessate a ricevere rapporti d'ascolto dagli appassionati del nostro hobby; le loro trasmissioni, infatti, non sono rivolte
al pubblico ma solo ai loro " utenti ". Tuttavia, se quanto detto vale per moltissime stazioni, vi è anche da dire che molte altre, per pura gentilezza,
soddisfano i nostri desideri, alcune con vere e proprie QSL, altre ritornando firmate e timbrate delle PPC (Prepared Post Card: una PPC è una cartolina che
l'ascoltatore scrive completa di tutti i dati e del testo di conferma e che invia alla stazione unitamente al rapporto d'ascolto chiedendo all'emittente di
timbrarla e ritornarla al mittente), altre ancora rispondono con una lettera ove dicono che dato il carattere delle loro trasmissioni non possono
confermare, ma ringraziano per l'ascolto confermandolo così indirettamente. Tenete tuttavia sempre presente che una stazione utility, se vi risponde lo fa
per pura cortesia, cosicché siate sempre molto gentili nelle vostre lettere e allegate sempre 1 o 2 IRCs. Fate inoltre molta attenzione nello stilare i vostri
rapporti a non violare la riservatezza di conversazioni telefoniche o telegrafiche (che nel caso riusciate ad ascoltare siete tenuti a non rilevare
a chissisia) e fate anche molta attenzione nello scrivere a stazioni militari (sappiamo di appassionati che sono stati convocati ad un consolato estero o dai
Carabinieri e sottoposti ad un vero e proprio interrogatorio, fortunatamente conclusosi con un sorriso ed una stretta di mano dopo che l'equivoco era stato
chiarito. Un altro fattore che limita l'arrivo delle cartoline QSL è quello che per le utility non esiste una pubblicazione perfettamente analoga al WRTH delle
emittenti broadcasting per cui molte volte dopo aver ascoltato una stazione non si sa a che indirizzo spedire il rapporto d'ascolto. A questo fatto sopperiscono
in parte alcune liste di indirizzi e frequenze pubblicate da alcuni club o singoli appassionati: fra queste ottime quelle edite dal DXer tedesco
Klingenfuss a cui potete chiedere informazioni e prezzi all'indirizzo: Klingenfuss Publications, Hagenloher Str. 14, 72070 Tuebingen, Germania.
Indispensabile inoltre, se si vuole compiere con successo questo genere d'ascolto, tenersi continuamente aggiornati. I principali bollettini di
radioascolto dedicano ampio a questo genere d'ascolto: fra quelli aderenti al CO.RAD. chi dedica maggior spazio all'utility è il Play DX di Milano che
mensilmente ospita una rubrica d'ascolti realizzata da un valido ed esperto appassionato torinese. Per maggiori informazioni su tale rubrica potete
rivolgervi direttamente all'indirizzo del bollettino: Play DX - c/o Dario Monferini - Via Davanzati 8 - 20158 Milano. Sperando che quest'articolo abbia
attirato il vostro interesse verso questo genere d'ascolto, così diverso da quello delle broadcasting ma non per questo meno interessante, non ci rimane che
congedarci augurandovi buon ascolto.
Roberto PAVANELLO
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