VUELTA DE IBERIA 2000
2000, anno pari, anno di puro turismo culturale, artistico, balneare e chi più ne ha ne metta con solo una piccola parte del tempo dedicata alla visita di stazioni radiofoniche e televisive. Quest'anno la mia scelta è caduta, tanto per cambiare, sulla Penisola Iberica con visite ad alcune città di Spagna e Portogallo. Vi tralascio il fatto che sul treno era possibile bersi una birra, che non ho avuto né la diarrea né problemi di emorroidi, che nei ristoranti spagnoli si potevano ordinare diversi tipi di paella e che i formaggi svizzeri abitualmente non compaiono nei menù portoghesi, e vi propino questa breve cronaca del mio viaggio (se vi siete sorbiti quella del viaggio in Romania di un inutile camarota, potete beccarvi anche la mia!) con privilegio della parte radiantistica dello stesso. La partenza in treno è avvenuta da Vercelli a destinazione di Torino Porta Susa alle ore 20 di venerdì 4 agosto e alle 21.32 si ripartiva da Torino col Talgo che quotidianamente, durante i mesi estivi, collega Milano a Barcellona. Giunto verso le 11.30 di sabato 5 agosto nel capoluogo catalano (solo due ore e mezza di ritardo!) ripartivo in pullman per Madrid ove giungevo verso le 20.30. Rapida corsa in albergo, posto in pieno centro, a circa 200 metri dalla Plaza Mayor e dalla Puerta del Sol, e subito a controllare la situazione del dial FM di Madrid aiutandomi con una completissima pubblicazione dal titolo "Guia de la radio en Espana". E' questa un libro di circa 200 pagine che quel cane da tartufo di Dario Monferini è riuscito a trovare durante il suo ultimo viaggio in Spagna e che consiglio a tutti coloro che fossero interessati alla radiofonia spagnola. Le varie emittenti sono suddivise provincia per provincia, per ogni provincia viene prima riportato il band scan dagli 88 ai 108 MHz e poi vengono elencate, in ordine alfabetico, tutte le stazioni. Per ogni stazione vengono riportate tutti i dati indirizzo, frequenze, potenza dei trasmettitori, nomi dei responsabili ed una breve storia della stessa. Insomma, veramente eccezionale. Se siete interessati al suo acquisto potete contattare l'editore all'indirizzo Luìs Segarra - Apartado 10.036 - 08080 Barcelona - Spagna Tel. 0033629056759 e-mail segarral@retemail.es - http://personal3.iddeo.es/segarra . Il 6 agosto iniziava con una visita alla Plaza Mayor, ove ogni domenica mattina viene allestito un grosso mercato filatelico, alla ricerca delle carte telefoniche di Cadena 100 e di Radio Gibilterra che ancora mancavano alla collezione di Dario Monferini. La ricerca aveva esito positivo per quanto riguardava quella di Cadena 100 negativo per Radio Gibilterra e dopo una visita al Museo Archeologico Nazionale trascorrevo il resto della giornata in piscina ove mi dedicavo ancora alla ricezione della banda FM col mio Sony SW 7600. Le uniche differenze che riuscivo a riscontrare rispetto alla lista del Segarra erano la presenza di Radio Maria (la fotocopia spagnola della nostra) su 107.1 MHz e la presenza su 100.4 MHz di una sconosciuta Radio Circulo anziché di Radio Amistad, la stazione con cui avevo programmato di iniziare il mio tour radiofonico del giorno successivo. Lunedì 7 agosto si iniziava a lavorare. Prima della partenza avevo scritto a tutte le radio che intendevo visitare e da Madrid mi aveva risposto solo Cibeles FM, ma esperienze precedenti mi avevano insegnato che se ci si presenta con in mano la copia di una lettera spedita in precedenza le probabilità di essere ricevuti da qualcuno aumentano notevolmente. Alle 9 ero in Calle Miguel Servet 21 davanti alla presunta sede dì Radio Amìstad, ma scoprivo che non vi era ombra di stazione radio, d'altronde potevo immaginarlo vista la presenza sulla sua frequenza della misteriosa Radio Circulo. Da li mi trasferivo al Paseo del Pintor Rosales 79, sede di Onda Cero Radio. Altra sorpresa: la stazione era piena di scatoloni vuoti, una ragazzotta li presente mi diceva che si erano trasferiti in Calle Josè Ortega y Gassett 22-24. Probabile conseguenza del passaggio di proprietà dalla O.N.C.E., l’Organizzazione dei Ciechi di Spagna a Telefonica, la Telecom spagnola. Su di uno scatolone era abbandonato un adesivo gigante mai visto prima; mi veniva concesso di prenderlo. Finalmente si era rotto il ghiaccio! In metrò mi trasferivo a Cibeles FM. Lì andavo sul sicuro: avevo una lettera di invito. Venivo infatti accolto molto cordialmente dal tecnico del suono che mi faceva visitare tutte le installazioni. Una stazione modernissima, è infatti nata nello scorso mese di gennaio, interamente computerizzata come ormai quasi tutte le stazioni commerciali FM. Venivo a scoprire che sono, praticamente, la versione madrilena di Onda Rambla, il network regionale catalano di proprietà di Luis Del Olmo, la più nota voce radiofonica spagnola. Non potendo limitarsi a ritrasmettere i programmi di Onda Rambla in Madrid, in quanto Onda Rambla trasmette in catalano, Luis Del Olmo per coprire anche la capitale ha deciso la creazione di Cibeles FM. Gentilissimi tutti ma nada de nada finiva nel mio bottino di caccia in quanto l'emittente non ha ancora realizzato alcun gadget pubblicitario. A piedi mi trasferivo nella vicina Valenzuela 1, sede della Cadena COPE. Altra sorpresa: l'ingresso era ermeticamente chiuso da una bella cancellata in ferro battuto. Per fortuna, anziché tornare sui miei passi, svoltavo l'angolo scoprendo che esso era stato trasferito sull'altro lato dell'edificio, per cui il nuovo indirizzo della COPE è: Calle de Alfonso XI 4 (si accettano scommesse sul numero di anni che il WRTH ci metterà a correggerlo!). Nonostante il celebroleso della sicurezza di guardia all'edificio riuscivo a fissare un appuntamento per le 5. Meglio di niente! Andavo quindi ad una microemittente delle vicinanze, Radio Libertad. Vi era solo una segretaria che mi diceva di passare alle 5, quando ci sarebbe stato il direttore. Non essendo né Gesù Cristo, né Padre Pio, ringraziavo e nel mandarla mentalmente a quel paese optavo per la COPE. Da li, sempre, a piedi raggiungevo la vicina nuova sede di Onda Cero. Un casino megagalattico; sono distribuiti su 2 piani, la receptionist continuava a dirmi che uno non c'era, l'altro neanche, che lei non aveva materiali, che c'era il cambio della programmazione e 1000 altre scuse per farmi desistere. Dopo lunghe trattative riuscivo a fargli scollare il culo dalla sedia e mandarla a prendere una "parilla" della programmazione dì modo che, finalmente, riuscivo a scoprire gli orari della programmazione locale di Onda Cero. Eccoveli, nel caso vogliate spedire i rapporti d'ascolto a quelle che si ricevono in Italia sulle onde medie. Gli orari sono espressi in ora spagnola. Dal lunedì al venerdì: dalle 07.30 alle 08.00, dalle 13.00 alle 14.30, dalle 20.10 alle 20.20, dalle 20.50 alle 21.00 Il sabato dalle 13.00 alle 14.30. Alla domenica solo programmi in catena. Sosta pranzo e quindi a Radio Intereconomia. Niente visita agli studi ma un discreto numero di nuovi adesivi mai visti prima finivano nel mio capiente zainetto. Dì nuovo in metrò per raggiungere Radio Espana. Li mi andava di lusso: riuscivo a convincere il cerbero di guardia a chiamare un tecnico e questi, gentilissimo, mi faceva visitare tutti gli studi, sia della stazione FM, Top Radio, che della stazione AM, Radio Espana, quella sintonizzabile anche in Italia su 954 KHz. Veramente un colpaccio in quanto la stazione è stata una della prime da me ascoltate e confermate. Non avevano adesivi ma mi congedavano con T-shirt, biro, accendini. Il miglior colpo della giornata! Meno bene andava a Radio Intercontinental , ma pure li qualche adesivo riuscivo a recuperarlo. Dopodiché iniziava la perdita di tempo: cercavo Onda Norte ma all'indirizzo del Segarra non vi era alcuna stazione radio, andavo quindi in Capitan Maya 1, presunta sede di Radio Voz. Lì giunto il portiere mi informava che 5 mesi fa si erano trasferiti in Pintor Rosales con Onda Cero. Considerando che in Pintor Rosales non c'è più nulla che fine avrà fatto Radio Voz? Aspettiamo che qualche anima buona dell'A.E.R. ce lo dica. A quel punto era tardi per andare a Europa FM e presto per ritornare alla COPE. Decidevo quindi di rimandare la visita a Europa FM al mio ripassaggio da Madrid il sabato 12 e di attendere le 5 in pieno relax al Parco del Buen Retiro. Alle 5 ero alla COPE, breve attesa e poi una signorotta alquanto racchia mi diceva che non era possibile visitare gli studi ma che mi poteva dare un po' di adesivi e la lista delle stazioni di Cadena 100 e COPE. Considerando che 4 anni fa era andata peggio, mi accontentavo e terminavo così il tour radiofonico di Madrid. Volutamente avevo tralasciato la Cadena SER, già visitata nel 1996 dopo lunghe trattative per fissare un appuntamento e la Radio Nacional de Espana in quanto avevo scoperto che il Prado del Rey è a una ventina dì Km. dal centro di Madrid, addirittura fuori dai confini della municipalità madrilena. Alle 22 ero nella carrozza "coche cama" (vagone letto per i camaroti che all'estero si esprimono solo a gesti) del treno che tutte le notti collega Madrid a Lisbona. Alle 8 del mattino di martedì 8 agosto giungevo così a Lisbona. La situazione radiofonica portoghese è alquanto "buia”. Il WRTH riporta solo gli indirizzi dei network nazionali, l'European FM Handbook poco più, in Portogallo non esiste nessun Club di radioascoltatori, le pagine gialle portoghesi sono introvabili in Italia, le pagine bianche riportano solo i network nazionali, insomma organizzare una visita alle radio portoghesi è un'impresa. Passavo la giornata a fare il turista (Lisbona è meravigliosa!) e a smanettare il Sony e solo mercoledì 9 agosto mi dedicavo al giro delle emittenti, di quelle poche emittenti di cui conoscevo l'indirizzo. Premetto che nessuna della stazioni di Lisbona aveva risposto alla mia lettera di autoinvito e quindi si andava veramente all'avventura. Iniziavo da Radio Renascença, la radio cattolica sintonizzabile anche in Italia su 927 Khz durante le ore notturne, stazione posta a 200 metri dall'albergo ove alloggiavo. Arrivato in Rua Capelo 5 un cartello mi indicava che l'ingresso principale è nella laterale Rua Ivens al n0 14. Ecco spiegato perché è da anni che vengono indicati una volta l'uno, una volta l'altro dei due indirizzi. La receptionist mi fissava un appuntamento con il responsabile del marketing per le 5 del pomeriggio (evidentemente l'ora in cui nella penisola iberica la gente finalmente inizia a darsi una mossa > ed acquistavo un libro sulle vicende vissute dalla stazione nel 1975 durante la Rivoluzione dei Garofani. Mentre si voltava per prenderlo una quarantina degli adesivi che teneva sul bancone finivano nel mio zaino. A bordo di uno dei famosi tram di Lisbona mi recavo quindi in Rua do Quelhas 21, lo storico indirizzo a cui per anni abbiamo inviato i nostri rapporti alle 3 "grazie" del servizio italiano di Radio Portogallo. Secondo l'elenco telefonico di Lisbona li avrebbe dovuto esserci il Museo della Radio della RDP. L'informazione era corretta: la RDP ha adibito la sua antica sede, ormai troppo piccola, a Museo della Radio. Non mi soffermo su di esso in quanto tratterà questo argomento in un altro apposito articolo. Dopo la visita mi trasferivo alla Radio Comercial, l'emittente che si può ascoltare anche in Italia durante le ore notturne su 1035 Khz. L'ingresso è molto squallido, ma la gentile receptionist cui mostravo la lettera che avevo spedito senza avere alcuna risposta si attaccava al telefono e mi faceva raggiungere da una delle varie segretarie che mi accompagnava ad una visita di tutti gli studi. Radio Comercial è, probabilmente, il più importante network privato portoghese. Attiva 6 stazioni radio: Radio Comercial in FM di musica commerciale, Radio Nacional, talk radio e musica portoghese su onde medie (ecco spiegato perché su 1035 Khz si ascolta ora l'annuncio "Radio Nacional" e non più "Radio Comercial"), Radio Nostalgia in FM, fotocopia, anche nel logo, della parigina Radio Nostalgie, di musica degli anni 60-70 e 80, Radio Mix inaugurata a fine luglio ed operante in Lisbona su 96.6 Mhz di sola musica dance, Radio Cidade e Radio Romantica. Venivo congedato con vari gadget: adesivi, T-shirt, CD. Il miglior successo della giornata! Da li a Radio Paris Lisboa, l'emittente francofona per la città di Lisbona. Finalmente potevo esprimermi in una lingua nota e non nel barbaro miscuglio di portoghese - casigliano - italiano che per 4 giorni sono stato costretto ad utilizzare e venivo a sapere che la proprietà èdi Radio France International, ma che durante le ore del giorno operano con programmi propri e che solo di notte ritrasmettono i programmi di Parigi. Perché i contribuenti francesi paghino una radio che probabilmente in Lisbona nessuno ascolta lo sanno solo Chirac e Jospin, ma meglio così, venivo infatti congedato con i loro adesivi ancora mancanti alla mia collezione. Era l'ora della RDP: un comodo bus preso nell'equivalente portoghese dell'Etoile parigina, la Praga de Marquès de Pombal, mi scaricava direttamente davanti ad essa, al n° 26 (non più 6 in quanto il municipio di Lisbona ha cambiato i numeri civici) dell'Avenida Duarte Pacheco. Mi recavo alla reception, facevo vedere un'altra delle mie lettere che non avevano avuto risposta, e mi veniva detto che per avere materiali vari non bisognava andare lì ma al n° 5 della stessa Avenida ove la RDP ha un'altra sede con anche il dipartimento delle relazioni esterne. Il palazzo è sull'altro lato dell'Avenida a non più di 300 metri di distanza. Li giunto il receptionist chiamava un addetto che arrivava con una borsa piena di materiali; adesivi, schedule, biro, T-shirt (2 di diverso tipo). Si era così venuti a scoprire che la RDP in Lisbona ha 3 edifici; uno in Rua do Quelhas con il solo Museo della Radio, uno in Avenida de Duarte Pacheco 26 con gli studi di trasmissione e uno al n° 5 della stessa Duarte Pacheco con gli addetti alle relazioni esterne ed amministrative. Andavo quindi in Avenida de Ceuta 1 ove secondo tutti i sacri testi dovrebbe avere sede TSF - Radio Jornal. Li giunto trovavo una clinica privata, ma dato che già in Riga avevo visto una radio in una clinica, non mi facevo problemi, entravo con sicurezza ed il portinaio mi diceva che la radio si era trasferita in Rua 3 de Mathìna - Ed. Altezo pizo 3 - sala 301 Telefono 21-8612528100. La mia piantina di Lisbona non riportava tale rua e non avendo voglia di fare una gita di una ventina di Km, ritornavo a Radio Renascença. Anche li visita completa di tutti gli studi, sia della Radio Renascença vera e propria, che dei 2 canali FM, RFM e Mega FM. La stazione ha apparecchiature un po' vecchiotte ma comunque dichiarano di avere 3 milioni di ascoltatori al giorno. Nessuna intenzione di tornare a trasmettere sull'onda corta, percuì per sintonizzarla dovremo continuare a monitorare i 927 e 981 Khz dell'onda media. Nel congedarmi dalla recptionist mi procuravo ancora una diecina di adesivi e con questi terminavo la caccia fra le radio di Lisbona. Giovedì 10 veniva dedicato alla visita turistica - radiofonica di Coimbra, città d'arte facilmente raggiungibile in treno da Lisbona. Avevo una lettera di invito; quella della sede regionale della RDP e quindi appena giunto in città raggiungevo la sede della stazione. Venivo ricevuto dal vicedirettore che mi faceva visitare tutta la villetta in via di ristrutturazione che ospita gli studi della radio. Non mi era permesso scattare fotografie ma assistevo in diretta ad uno spazio di programmazione locale diffuso sulle frequenze di Antena I e venivo congedato con una borsa colma di vari materiali fra cui T-shirt e nuovi adesivi non avuti il giorno prima in Lisbona. La giornata proseguiva con la visita turistica della città. Venerdì 11 altra giornata di turismo in Lisbona e alla sera partenza ancora in coche cama per Madrid. Alle 9 di sabato 12 agosto ero in Madrid. Andavo ad Europa FM, ma tutto era chiuso. Pazienza. Un po' di turismo con visita al Museo Thyssen Bornemisza e alle 14.00 di nuovo in treno a destinazione di La Coruna ove sarei giunto verso le 22.30. La mattinata di domenica 13 veniva dedicata alla visita turistica di La Coruna e il pomeriggio veniva trascorso in spiaggia (primo bagno della mia vita nell'Oceano Atlantico, che a confronto del Mediterraneo sembra una ghiacciaia) controllando il dial gallego sempre con l'aiuto della Guia del Segarra. Lunedì 14 visita delle stazioni radio di Santiago de Compostella e La Coruna. Da La Coruna a Santiago vi è una sola ora di treno e quindi già alle 9.30 ero in Santiago. Iniziavo da Radio Espana: li venivo ricevuto dal contabile, il solo impiegato presente in radio! Mi diceva che non era autorizzato a farmi visitare gli studi, ma tirava fuori un po' di adesivi con tutte le frequenze locali della Galizia. Buon colpo! Mi spostavo alla vicina sede della SER. Breve visita degli studi e qualche adesivo locale. Era giunto il momento di andare alla COPE. Mi spostavo in Rua do Republica Argentina 27 (e non 17 come indicato dal Segarra) e lì un foglietto mi diceva che la stazione si era trasferita in Calle Generai Pardinas 14-16. La nuova sede era molto vicina e quindi non vi erano problemi a raggiungerla. Venivo a sapere che il trasferimento era stato fatto a fine luglio. Mi venivano fatti visitare gli studi e mi davano UN adesivo. In taxi iniziavo una scampagnata di 6 Km. alla periferia di Santiago, volevo infatti raggiungere la sede della RNE posta nella frazione San Marco. Venivo accolto dal direttore, che mi aveva risposto invitandomi alla visita, e mi venivano mostrati gli studi di Radio 5, l'unico servizio nazionale con programmi locali anche da Santiago. Naturalmente di materiali neanche a parlarne! Chiedevo ove si trovasse Radio Gallega, anch'essa nella frazione San Marco; mi veniva indicata in lontananza una torre piena di parabole e mi si diceva che era là. Iniziavo così una passeggiata (sperare in un taxi in quel posto abbandonato da Dio era una pia illusione) di circa 2 Km. in mezzo ai campi incontrando un sacco di viandanti che giungevano in direzione contraria. Erano pellegrini che si stavano in quel modo conquistando il Paradiso raggiungendo a piedi la tomba dell'Apostolo Giacomo. Stavo infatti risalendo il famoso "Camino de Santiago ". Al termine del mio cammino non trovavo il Paradiso, ma il gigantesco edificio di Radio Tele Gallega, la stazione radiotelevisiva del governo della regione autonoma della Galizia, stazione sintonizzabile anche in Italia via il satellite Hot Bird dell'Eutelsat e in Internet in real audio. Venivo ricevuto dal Sig. Xabier Lopez Quian, il capo del servizio tecnico ed accompagnato ad una visita di tutti gli studi. La stazione è tecnicamente all'avanguardia, la migliore mai vista in Spagna, già operano in DAB (Digital Audio Broadcasting, anche se in tutta la Galizia esistono solo 4 ricevitori DAB. Al termine della visita mi venivano consegnati vari adesivi per me nuovi e, per mia fortuna, mi chiamavano un taxi, cosicché potevo comodamente tornarmene in Santiago (la conquista del Paradiso può attendere). Tornato in Santiago mi facevo scaricare in Rua Preguntorio 9 ove doveva esserci Onda Cero. Altro cartello, altro trasloco: la nuova sede è in Calle Ramon Pineiro 31-30A - 15702 Santiago. Troppo tardi per cercarla; c'era solo il tempo di andare al n0 29 della stessa Rua del Preguntorio a vedere Radio Obradorio. E' questa una stazione locale di proprietà del giornale "O correo gallego". Non avevano assolutamente nulla! Ritornavo a La Coruna per un giro delle stazioni locali. Subito a RNE. Erano già "las 4 de la tarde" ed il guardiano, molto gentilmente, mi spiegava che eravamo in agosto, che ieri era domenica, l'indomani sarebbe stato Ferragosto e che, dato che nella sede di Madrid nessuno lavora, loro fanno altrettanto, insomma in tutto l'edificio erano rimasti solo lui e le donne delle pulizie. Poco male, ché tanto la RNE non ha nulla e poi ero un po' impietoso da questo povero martire del lavoro che mentre tutti gli altri erano a divertirsi, doveva sopportare i rompipalle come me. Andavo alla SER. Il portone era chiuso, scampanellavo ed una voce d'oltretomba, dal citofono, mi diceva di passare dopo le 6 quando ci sarebbe stata la segretaria. In Italia una risposta del genere sarebbe una palla colossale, ma in Spagna tutto è possibile. Dopo quasi un decennio di assidua frequentazione del paese gli orari di lavoro degli spagnoli non li ho ancora imparati. Alla COPE erano tutti in ferie, a Radio Espana idem, ma sulla porta c'era un adesivo che non avevo. C'era, ora non c'è più! All'indirizzo di Onda Melodia (ex Onda 10, ex Onda Cero Musica) non c'era più neanche il palazzo, solo un enorme buco, ma c'era da aspettarselo, dato che la stazione non esiste più. Telefonica, infatti, oltre che Onda Cero ha acquistato anche Radio Voz e per non tenere 2 canali musicali ha chiuso Onda Melodia cedendo le frequenze ad Europa FM. Cercavo quindi Onda Cero che avrebbe dovuto essere al n0 62 della Ronda d'Outerio. Arrivato ad inizio della via, al n° 1 vedevo un'enorme insegna del quotidiano locale "La Voz Gallega" e una targa con i logo di Onda Cero, Onda Melodia e Radio Voz. Entravo e mi spiegavano che si erano lì trasferiti. Venivo invitato a visitare gli studi, ma adesivi non ne avevano. Andavo alla studentesca Cuac FM, ma anche gli studenti erano andati a festeggiare il Ferragosto. Si erano fatte le 6 e ritornavo alla SER. La segretaria c'era! Mi faceva visitare gli studi e mi congedava con un po' di adesivi locali. Chiudevo così la giornata di duro lavoro; l'indomani sarebbe stato Ferragosto ed anch'io mi sarei preso "un dia de vacaciones". La giornata di Ferragosto veniva trascorsa ancora a Santiago de Compostella ma questa volta il centro dell'attenzione erano la grandiosa Cattedrale e le altre bellezze artistiche di questa città. Mercoledì 16 sveglia all'alba: bisognava prendere il treno che partendo alle 07.00 da La Coruna porta per le 17.30 a Pamplona. Li giunto mi dedicavo al solito controllo del dial in modo da essere pronto al giro radiofonico programmato per la mattinata di giovedì 17. Nessuna emittente aveva risposto alle mie lettere e quindi vi era solo da sperare in bene. Iniziavo dalla Cadena SER l'emittente sintonizzabile anche in Italia su 1575 Khz ed avevo modo di visitare gli studi di Radio Pamplona e di 40 Principales. Nuovi, anzi vecchissimi adesivi con ancora la vecchia frequenza di 1584 Khz mi venivano consegnati. Passavo alla RNE; anche li visita degli studi ed assistevo alla lettura in diretta di un notiziario locale di Radio 5 Todas Noticias. Alla COPE raccoglievo nuovi adesivi e visitavo lo studio di Radio Popular operante su 1134 Khz. Passavo a Radio Espana, visitavo gli studi, raccoglievo nuovi adesivi e venivo a sapere che il 40% delle azioni della società è nelle mani di Telefonica. Quanto durerà Radio Espana prima di fondersi con Onda Cero? Da li andavo a Onda Cero. Venivo accolto dal tecnico responsabile. Visitavo gli studi ancora in funzione della Onda Cero tradizionale e quelli non più in uso di Onda 10. Mi diceva che per fine anno dovrebbe nascere la nuova catena musicale di Telefonica. Morranno anche Radio Voz e Top Radio? Quien sabe! Andavo quindi a Eguzki Irratia, stazione dell'ultrasinistra. L'unica persona presente era gentilissima e passavamo più di un'ora a discutere della situazione delle radio libere in Spagna e in Pamplona. In tutta la stazione vi era un solo adesivo, ma per mia fortuna, mi veniva dato. Nota tecnica: la stazione opera ora su 104.5 Mhz e non più su 105.2 come indicato dal Segarra. Negative le visite all'Emissora Municipal del Ayutamiento de Pamplona, a Trak FM, a Euzkadi Irratia e Sanduzelai Irratia. Tutti in ferie Per giovedì 18 avevo programmato una visita turistico-radiofonica di Zaragoza. Ero già stato altre volte a Zaragoza ma mai avevo potuto visitare la città dal punto di vista turistico (sempre solo gran mangiate a casa dell'amico collezionista dì adesivi radiofonici Luis Gesè Sabatè) e dato che da Pamplona a Zaragoza vi è solo un'ora e mezza di treno questa era la volta buona. Appena giunto in città visitavo la Cattedrale del Pilar (erano anni che volevo vedere gli affreschi del Goya. Beccati questa botta di cultura, massimo esperto di storia rumena di Camaro de Abajo!) e poi, già che ero lì, potevo trascurare del tutto la caccia agli adesivi? No di certo, e quindi via al tour radiofonico considerando che avevo anche un invito per una visita alla sede della Radio Nacional de Espana. Iniziavo da Onda Cero Radio. Nuovo materiale utile solo per accendere il caminetto durante le fredde serate invernali si aggiungeva al mio bottino. Andavo quindi alla RNE. Sarebbe stata la visita più importante della giornata. Venivo accolto dal tecnico responsabile che non solo mi faceva visitare tutti gli studi dell'emittente ma intavolava con me una lunga discussione di circa 2 ore sulla situazione radiofonica spagnola. Essenzialmente i lavoratori delle sedi regionali della RNE lamentano lo scarso tempo a loro disposizione per le trasmissioni regionali e locali. Il mio interlocutore aveva iniziato la sua attività lavorativa in RNE nella Radio Peninsular del Campo di Gibraltar ed era quindi abituato a grandi spazi di programmazione propria. A suo dire la RNE ha perso 2 grandi occasioni per competere con le emittenti private nel campo della programmazione locale, la prima quando ha chiuso la rete della Radio Peninsular, la seconda quando ereditata la rete FM della RCE non ha saputo creare delle Radio 4 in ogni regione conservando la sola stazione di Barcellona. A suo dire anche Radio 5 opera al di sotto delle sue possibilità, loro in Zaragoza sarebbero in grado di poter fare programmi locali e regionali di ben più lunga durata, vorrebbero lavorare di più, ma Madrid nega loro questa possibilità. Questa scarsa attività delle sedi regionali porta anche ad un abbassamento del livello qualitativo del personale, non si riesce più a creare nuovi "locutor ", nuove voci che un giorno possano sostituirsi ai vari “divi” della radiofonia spagnola quali Luis del Olmo o Josè Maria Garcia. Dopo questa lunga discussione venivo congedato con molti materiali fra cui, oltre che a degli adesivi, un portapenne in ceramica realizzato per i 30 anni della RNE in Aragona ed i cataloghi di 2 mostre fatte nel 1998 e nel 1999, la prima per i 30 anni della RNE in Aragona e la seconda per i 50 anni di radiofonia in Teruel. Altro materiale utile per il caminetto veniva poi raccolto a Radio Ebro, alla Cadena SER e alla COPE. Terminata la visita di Zaragoza tornavo in Pamplona per pernottare e per prepararmi alla visita dì solo turismo balneare (al sabato nelle stazioni spagnole non si trova anima viva) programmata per il giorno successivo a San Sebastian. Lì avrei avuto modo di sintonizzare anche numerosi network francesi, data la vicinanza della città al confine francese. Domenica 20 era ora di lasciare anche Pamplona per raggiungere Barcellona ma con una sosta a Zaragoza per salutare gli amici Luìs Gesè Sabatà e Silveri Gomez. Non mancava naturalmente una sbirciata al dial di Zaragoza e subito Silveri scopriva una nuova stazione che stava effettuando prove di trasmissione su 87.6 Mhz. Radio Zeta. Seguiva la solita abbuffata, si scambiavano adesivi e materiali vari e alle 17 lasciavo anche Zaragoza per tornare in Barcellona. Mi trasferivo subito al solito Hotel Lloret, l'abituale sede delle mie escursioni in Catalunya, situato proprio sulla Rambla a pochi metri dall inizio della stessa verso la Plaza de Catalunya. Mi buttavo subito nel letto in quanto la giornata successiva sarebbe stata veramente campale, sarebbe infatti stata quella del giro delle radio di Barcellona. Barcellona, oltre che capoluogo della Catalunya, è la capitale economica della Spagna, l'equivalente della nostra Milano ed è quindi logico che in Barcellona vi siano moltissime stazioni, ancor più che in Madrid, percui diventa pressoché impossibile visitare tutte le stazioni ma comunque, ho cercato di far del mio meglio. Iniziavo da Radio Espanya: in tutta la Spagna hanno adesivi con la frequenza locale, a Barcellona no. O la receptionist è un'idiota (cosa che sospetto) oppure in Catalunya gli adesivi di Radio Espanya hanno avuto un successo enorme. Andavo alla RNE a cercare il conduttore del programma DX di Radio 4 “L'altra Radio", era in ferie!. Proseguivo per Radio Flaix, il direttore non c'era e se manca lui nessuno si assume la responsabilità di dare informazioni ad un radioascoltatore italiano. Povera Barcellona, come sei conciata male! Dopo questo catastrofico inizio le cose non potevano che migliorare. Andavo a Onda Cero - Onda Rambla (le due stazioni sono ora nuovamente nello stesso edificio) e lì incontravo il Direttore del Marketing tale Jorge Del Olmo, figlio del proprietario di Onda Rambla, nonché "locutor" del più seguito programma radiofonico spagnolo " El protagonista ", Luis del Olmo, il quale si scusava per l'assenza del padre, peccato, e mi mostrava tutti gli studi sia di Onda Cero che Onda Rambla, mi smentiva le voci che dicono che anche la Cadena SER è passata nelle mani dì Telefonica (che sia Telefonica ad essere passata nelle mani del Berlusconi spagnolo, proprietario della SER, del EL PAIS, di Canal + e Antena 3 ?), non prevede uno sviluppo della madrilena Cibeles FM a livello nazionale in quanto gli bastano Onda Rambla in Catalunya e Cibeles FM a Madrid per raggiungere il 60% del mercato pubblicitario spagnolo. Mi salutava offrendomi biro, T-shirt, adesivii. Andavo quindi alla vicina RAC FM. RAC è una sigla storica della radiofonia spagnola, la Radio Associaciò de Catalunya fu infatti al servizio del governo repubblicano prima e durante la guerra civile. Soppressa da Franco risorse come programma di Catalunya Radio, l'emittente del governo regionale autonomo di Catalunya e nell'ottobre 1998 è stata privatizzata e ceduta al gruppo Gordò, proprietario del principale quotidiano di Barcellona, LAVANGLJARDIA. Oggi RAC 105 FM è una modernissima stazione posta al 150 piano di un grattacielo dell'Avenida Diagonal e da esso si gode uno stupendo panorama della città. Visitavo gli studi e raccoglievo alcuni adesivi. Andavo quindi a Catalunya Radio ove raccoglievo gli adesivi di Catalunya Cultura il nuovo programma pubblico che ha preso il posto della privatizzata RAC. Da lì mi spostavo all'ufficio di Radio Club 25 ma era deserto. Era ormai pomeriggio e mi dedicavo alle " piccoline " Buon successo a Radio Ciutat Vella, microemittente del barrio di Raval, quello fra la Rambla ed il Paralel. Visitavo gli studi e raccoglievo un paio di adesivi. Niente che indicasse la presenza di una stazione radio, invece, all'indirizzo della vicina Radio Poble Sec. Boh? Tutti in ferie i " compagni " di Contrabanda FM. Che anche loro si stiano imborghesendo? Il caldo era ormai opprimente e decidevo che per quel giorno era abbastanza, mi attendevano la spiaggia e le temperate acque del nostro Mediterraneo. La mattina di martedì 22 riprendevo iniziando dalla Cadena SER che ora, momentaneamente, per lavori di ristrutturazione alla storica sede del Carrer del Casp 6 si trova nella Rambla, negli studi lasciati liberi da Onda Cero, raccoglievo alcuni esemplari degli adesivi fatti per celebrare i 75 anni di EAJ 1 Radio Barcelona, la prima stazione radio spagnola. Andavo quindi a COM Radio ma raccoglievo solo il nulla, proseguivo con Radio Estel e Radio Salut, poste nello stesso edificio e li, dopo aver fallito i miei precedenti tre tentativi negli anni passati riuscivo a raccogliere qualche adesivo di Radio Estel. Roba da far piovere! Solo cartaccia alla Onda Musical, nuova stazione nata negli ultimi anni e concludevo la mattinata ed il giro radiofonico (il pomeriggio in spiaggia non me lo sarei perso per nulla al mondo) con Ona Sants Montjuich, micro emittente del quartiere di Sants. Due buchi per studio e banco regia, il trasmettitore da 250 watts posto sulla soffitta al di sopra dello studio (non credo che la concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale dei maschietti sia molto elevata), uno stanzino come reception, ufficio del direttore e sala d'assemblea dei soci. Un cesso (che, giuro, mi è stato fatto vedere) completa il tutto. Niente pubblicità, niente soldi dalla municipalità ma solo 100.000 pesetas che ogni mese entrano perché in Sants ci sono 100 anime buone che si tassano per 1.000 pesetas per tenere in piedi la stazione. Il direttore, un ragazzo di 20 anni che studia giornalismo all'università, era molto cordiale e mi ha illustrato un po' tutta la situazione di queste stazioncine di Barcellona. Mi ha confermato la chiusura di Radio Poble Sec per scaduta licenza, parlato dei loro problemi con Radio Nou Barris operante in isofrequenza e ciò fa si che loro riescano a coprire solo i 1/3 della città mentre l'altra, più ricca, copre i 2/3. Inutile dire che gli adesivi erano finiti e che solo quando vinceranno la lotteria ne faranno altri. Per fortuna la sera dello stesso giorno mi sarei incontrato col collezionista Jaume Lardiez che me ne avrebbe dato un paio. Mercoledì 23 gita turistica-radiofonica a Girona, capoluogo di provincia facilmente raggiungibile con comodi pullman da Barcellona. Dalle stazioni di Girona avevo ricevuto ben due lettere di invito ad una visita completa degli studi, una da Radio Nacional de Espana e l'altra da Onda Rambla, il network regionale catalano di cui avevo già visitato nel 1998 la sede di Tarragona ed due giorni prima la sede centrale di Barcellona. La prima stazione visitata era Ona Girona, nulla, non c'era il direttore. E' questa la scusa più utilizzata dalle nullafacenti receptioniste delle stazioni spagnole. A RNE ero ricevuto dal direttore. Visita completa di tutti gli studi in quanto era ben felice di avere un ospite italiano, paese dal quale ha ricevuto alcuni rapporti di ricezione. Anch'egli lamenta le stesse manchevolezze da parte della sede di Madrid già lamentate dal suo collega di Zaragoza. Altro pieno successo a Onda Rambla ove venivo ricevuto dal Direttore della Pubblicità. Visitavo tutti gli studi e venivo presentato all'Alcalde, il Sindaco, di Girona anch'egli in visita alla stazione. Ora nel mio albun fotografico ho anche una foto con l'Alcalde di Girona. Venivo anche a sapere che COPE Costa Brava di San Feliu non esiste più; è stata infatti acquistata da Onda Rambla. T-shirt, pins e adesivi arricchivano il mio bottino. Alla SER recuperavo 2 adesivi e pieno successo a Catalunya Radio. Visita degli studi e vari adesivi ed una bellissima pubblicazioni con foto a colori della stazione si aggiungevano al mio bottino. Al mio ritorno in Barcellona, dopo una visita turistica di Girona, facevo un salto alla COPE. Questa volta mancava l'addetto al marketing! E' incredibile la quantità di stronzate che si riesce ad ascoltare visitando stazioni radiofoniche, e non solo in Spagna, dappertutto! Giovedì 24 agosto. L'ultimo giorno era arrivato: occorreva chiudere in bellezza e cosa di meglio fare se non anticipare quello che faranno nel prossimo mese di ottobre i partecipanti all'EDXC Conference 2000 che si terrà nella capitale catalana ? Andavo così a visitare il "Mirador de la Torre de Collserola", la torre che ospita gli impianti di trasmissione della TVE e che offre ai visitatori una visione incredibile della città dall'alto dei suoi 550 metri sul livello del mare. Il pomeriggio veniva passato in spiaggia a tirare le somme del viaggio: 63 stazioni visitate, 411 adesivi di 65 tipi diversi raccolti, 7 T-shirt, 16 biro, 5 accendini, 1 cappellino, I portachiavi, 1 portapenne, 19 calendarietti e 2 pins. Alla sera sì risaliva sul Talgo a destinazione di Torino Porta Susa e da lì si ripartiva per Vercelli ove arrivavo alle 08.45 di venerdi 25 agosto. Dario Monferini sta già lavorando alla preparazione del Balcan Tour 2001 e da parte mia la primissima bozza del prossimo viaggio turistico in Irlanda e Scozia da farsi nell'agosto 2002 è già pronta da tempo.
INDIRIZZI DELLE EMITTENTI VISITATE
Cibeles FM - Paseo Recoletos 21, 10 - 28004 Madrid - Spagna
Cadena COPE - Calle Alfonso XI 4 - 28014 Madrid - Spagna
Radio Libertad - Velazquez 51 - 28001 Madrid - Spagna
Onda Cero Radio - Calle Josè Ortega y Gassett 22-24 - 28006 Madrid - Spagna
Radio Intereconomia - Paseo de la Castellana 36-38 - 28046 Madrid - Spagna
Radio Espana - Manuel Silvela 9 - 28010 Madrid - Spagna
Radio Intercontinental - Modesto Lafuente 42 - 28003 Madrid - Spagna
Radio Renascenga - Rua Ivens 14 - 1294 Lisboa - Portogallo
RDP - Museu da Radio - Rua do Quelhas 21 - 1200 Lisboa - Portogallo
Radio Comercial - Rua Sampaio e Pina 26 - 1000 Lisboa - Portogallo
Radio Paris Lisboa - Rua Latino Coelho 50, V - 1050 Lisboa - Portogallo
RDP - Studi di produzione -Av. Eng. Duarte Pacheco 26 -1070 Lisboa - Portogallo
RDP - Relazioni Esterne - Av. Eng. Duarte Pacheco 5 - 1070 Lisboa - Portogallo
RDP Centro - Rua Dr. Josè Alberto Reis - 3049 Coimbra - Portogallo
Europa FM - Bueso Pineda 7 - 28043 Madrid - Spagna
Radio Espana - Horreo 17 - 15706 Santiago de Compostella - Spagna
Cadena SER - 5. Pedro de Mezonzo 3 VA - 15701 Santiago de Compostella - Spagna
Cadena COPE - Generai Perdinas 14-16 - 15706 Santiago de Compostella - Spagna
RNE - San Marcos s/n - 15706 Santiago de Compostella - Spagna
Radio Gallega - San Marcos s/n - 15820 Santiago de Compostella - Spagna
Radio Obradorio - Rua Preguntorio 29 - 15704 Santiago de Compostella - Spagna
RNE - Jardin Mendez Nenez 12 - 15006 La Coruna - Spagna
Cadena SER - Plaza Ourense 3 - 15004 La Coruna - Spagna
Cadena COPE - Av. Linares Rivas 6, 70 - 15005 La Coruna - Spagna
Onda Cero - Ronda d'Outerio 1 - 15009 La Coruna - Spagna
Cuac FM - Rua San Xoan 27, 40 - 15001 La Coruna - Spagna
Cadena SER - Yanguas y Miranda 17 - 31002 Pamplona - Spagna
RNE - Aoiz 17 - 31004 Pamplona - Spagna
Radio Popular - Amaya 2-B, 1° - 31002 Pamplona - Spagna
Radio Espana - Cortes de Navarra 1 - - 31002 Pamplona - Spagna
Radio Euzkadi - Estafeta 57 - 31001 Pamplona - Spagna
Onda Cero - Plaza del Castillo 43 bis 50y60 - 31001 Pamplona - Spagna
Emissora Municipai - Plaza Consistorial s/n - 31001 Pamplona - Spagna
Eguzki Irratia - Navarreria 6, 1° - 31080 Pamplona - Spagna
Trak FM - Bernardino Tirapu - 31011 Pamplona - Spagna
Sanduzelai Irratia - Sanduzelai 11 bajo - 31012 Pamplona - Spagna
Onda Cero Radio - Paseo Echegarray y Caballero 76 - 50003 Zaragoza - Spagna
RNE - Josè Luis Albareda I - 50004 Zaragoza - Spagna
Radio Ebro - Plaza de los Sitios 17, 1° - 50001 Zaragoza - Spagna
Cadena SER - Paseo de la Costitucion 21 - 50001 Zaragoza - Spagna
Cadena COPE - Paseo de Sagasta 50 - 50006 Zaragoza - Spagna
Radio Espanya - Pau Claris 79, 30 - 08010 Barcelona - Spagna
RNE - Paseo de Gracia 1 - 08007 Barcelona - Spagna
Flaix FM - Paseo de Gracia 54, 1° - 08007 Barcelona - Spagna
Onda Cero - Diagonal 441 - 08036 Barcelona - Spagna
Onda Rambia - Diagonal 441 - 08036 Barcelona - spagna
RAC - Diagonal 477, 150 - 08036 Barcelona - Spagna
Catalunya Radio - Diagonal 614 - 08021 Barcelona - Spagna
Radio Club 25 - Muntaner 305, Pr. 20 - 08024 Barcelona - Spagna
Radio Ciutat Vella - Plaza Pedrò s/n esquina C/Carmen -08001 Barcelona - Spagna
Contrabanda FM - Pasaje Madoz 6, 2° - 08002 Barcelona - Spagna
Cadena SER - Rambia 94-98 40 - 08002 Barcelona - Spagna
COM Radio - Travessera de les Cortes 131-159 - 08028 Barcelona - Spagna
Radio Estel - Diagonal 460, 30 - 08006 Barcelona - Spagna
Radio Salut - Diagonal 460, 30 - 08006 Barcelona - Spagna
Ona Barcelona - Aragòn 390-394, 20 - 08013 Barcelona - Spagna
Ona de Sants Montjuich - Premià 15 20 - 08014 Barcelona - Spagna
Ona Musica - Gran Via Jaume I 29 - 17001 Girona - Spagna
RNE - Gran Via Jaume 1 60 - 17001 Girona - Spagna
Onda Rambia - Rambla Libertas 6 30 - 17004 Girona - Spagna
Cadena SER - Pi. Josep Plà 2 Ent. - 17001 Girona - Spagna
Catalunya Radio - Carrer de Barcelona 33 - 17001 Girona - Spagna
Cadena COPE - Diputaciò 238 Ent.
- 08007 Barcelona - Spagna
Roberto PAVANELLO