NEWS ON THE AIR 2009
a cura di Roberto Scaglione

Novembre

-       Sembra sia finalmente stata trovata una nuova soluzione per l'impianto ad onda media di Volpiano, è imminente un cambio di frequenza che porterà il riposizionamento dei 1062 khz a 999 khz. Su questa nuova frequenza dovrebbe finalmente essere possibile l'utilizzo della potenza originariamente prevista per questo impianto, 200 kw, anche se resta ancora il problema dell'antenna al momento utilizzata che non sarebbe adatta neanche per i 999 khz. E' alta soltanto 50 metri, ben lontano dal 1/4 d'onda, ce ne vorrebbero alemno 80 per far sì che l'impianto possa rendere in maniera accettabile e non diffondere solo verso il cielo...  (Roberto Scaglione)

Ottobre

-       La Corte di Appello di Roma ha emesso oggi sentenza nell'ambito del procedimento a carico del card. Roberto Tucci e del Padre Pasquale Borgomeo per il reato di ''getto pericoloso di cose'' per le emissioni elettromagnetiche del Centro della Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria. La Corte ha dichiarato di non dover procedere nei confronti del Padre Borgomeo, perché deceduto nel frattempo, e nei confronti del card. Roberto Tucci per prescrizione. Interrogato a proposito della sentenza, il direttore della Radio Vaticana, Padre Federico Lombardi, ha dichiarato: ''La sentenza non ci soddisfa, perché ci aspettavamo il proscioglimento degli imputati perché il fatto non sussiste o comunque non costituiva reato. Tuttavia per una valutazione più approfondita occorre attendere il deposito delle motivazioni, che deve avvenire entro 60 giorni''.

Settembre

-        Le radio svizzere si sono ritrovate per il decimo anno consecutivo, lo scorso 27 agosto al World Trade Center di Zurigo, al tradizionale Swiss Radio Day. Ne dà conto il portale di Swisscom Bluewin.ch, dal quale riportiamo la notizia per intero. "L’evento 2009 è stato arricchito dagli interventi di molti personaggi di spicco del mondo radiofonico e digitale, anche provenienti dall’estero come Raïna Konstantinova, Director of the Radio Department at the European Broadcasting Union; Lutz Kukuck, responsabile della tedesca Radiozentrale GmbH; Thomas M. Stein, produttore musicale tedesco e il professore alla Harvard University Urs Gasser. Sull’incombente “Era radiofonica digitale” hanno referenziato il direttore dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) Dr. Martin Dumermuth e il CEO dell’istituto Gottlieb Duttweiler, David Bosshart. Dal direttore della Radio Svizzera DRS, Walter Rüegg, è stata annunciata l’introduzione della diffusione digitale DAB dal prossimo 15 ottobre, piattaforma che sarà disponibile anche per le radio private locali. In tutti gli interventi è stato toccato il tema web. Tutti hanno rilevato come internet sia sempre più fondamentale nella comunicazione moderna. È stato anche illustrato come viene utilizzato dai cosiddetti “digital natives”, cioè da quella generazione nata negli anni ’80, ma in ogni caso la radio saprà sopravvivere. Ovvio. Non è mancata una voce molto critica, Thomas M. Stein, grande produttore musicale tedesco, ha invitato le radio ad una maggiore sensibilità nelle scelte musicali, invitandole a usare criteri più artistici e meno commerciali e ad una maggiore collaborazione con i cosiddetti “creativi”, bella la sua sfida: “Provate ad immaginare due giorni di radio completamente senza musica …”. I riconoscimenti 2009 sono stati valutati da Swiss Radio Day in collaborazione con la IGEM (Interessengemeinschaft elektronische Medien, l’associazione riunisce tutte le maggiori agenzie media, i più importanti distributori e mediatori svizzeri del settore radio, tv e internet come pure istituti di ricerca di mercato) in base alla crescita registrata dal 2001 al 2009. In questo periodo di otto anni, DRS Virus, radio della Svizzera tedesca dedicata ad un pubblico giovane, ha incrementato del 145% i suoi ascoltatori, mentre la ticinese Radio 3iii è riuscita nell’impresa di aumentare i suoi ascolti del 94%. Alla manifestazione sono stati consegnati i riconoscimenti “Le migliori radio svizzere pubbliche e private dell’anno 2009”. I premi sono andati a DRS Virus per la Svizzera tedesca e alla privata di lingua italiana Radio 3iii. Scoppiettanti gioia, Filippo Lombardi, attuale amministratore delegato, e Silvio Eduard Baumgartner, fondatore di Radio 3iii, hanno ritirato l’ambito premio. Un raggiante Filippo Lombardi ha dichiarato: “È una grossa soddisfazione portare a casa questo premio. Siamo i primi della Svizzera latina e secondi assoluti a livello svizzero. L’interessante è che prendendo in considerazione un periodo di 8 anni si vede molto bene come la crescita di Radio 3iii è stata costante”.  L’emittente, che oggi conta 20 collaboratori, è nata a Mendrisio nel 1987 per iniziativa dell’imprenditore ticinese Silvio Baumgartner. È stata ceduta dopo 20 anni di trasmissioni e dal gennaio 2007 fa parte del gruppo TeleTicino; dall’aprile dello stesso anno trasmette dagli studi di Melide, in perfetta stereofonia sulle modulazioni di frequenza 106.5 FM e 96.5 FM, come pure via cavo Cablecom e sulla rete Swisscom Bluewin TV. (Newslinet)

Luglio - Agosto

-       Continua lo spostamento dei trasmettitori oggi in banda radioamatoriale dopo la destinazione a questi ultimi della porzione di frequenze comprese tra i 7100 e i 7200 khz, questa volta tocca alla RTI-CBS in cinese che ha riposizionato i suoi 7185 Khz a 7385 Khz. Anche l'altra frequenza, quella dei 7130 Khz dove è ancora possibile ascoltare la CNR-1 che era utilizzata come jamming nei confronti del trasmettitore di Taiwan, è stata riposizionata su una frequenza consentita, quella dei 6075 Khz. Quest'ultima trasmissione è in parallelo con i 6145 khz. (S. Hasegawa NDXC via dxld ml)

Giugno

-         E' stato assassinato a Mogadiscio il direttore dell'autorevole network d'informazione somalo Radio Shabelle. Muktar Mohammed Hirabe, 48 anni, è stato abbattuto da due killer che gli hanno sparato cinque colpi nel centrale e popoloso mercato di Bakaro. Gravemente ferito allo stomaco un caposervizio dello stesso network che camminava con lui. Si chiama Ahmad Omar Hashi, noto come Tajir, 42 anni, che è stato trasportato d'urgenza nel più vicino ospedale. Non e' ancora stato accertato per conto di chi abbiano agito gli assassini. Lo rendono noto sia l'edizione online di Sbabelle, che un comunicato dell'unione dei giornalisti somali. Hirabe era stato vittima di un altro tentativo di omicidio lo scorso 4 febbraio, ma si era salvato. Lo stesso giorno, però, sempre nel mercato di Bakaro, era stato ucciso Said Tahliil Ahmed,direttore della diffusa emittente radiofonica Horn of Africa. Hirabe è il quinto giornalista assassinato quest'anno in Somalia.

-          Si chiama Tivù ed è la società commerciale formata dai principali attori del mercato televisivo italiano: Rai, Mediaset, e Telecom Italia Media. Nata per sviluppare e promuovere in Italia la diffusione della televisione digitale terrestre, ha appena messo on-line il suo nuovo sito. Una salvezza per chi proprio non riesce a raccapezzarsi tra “switch-off” e “switch-over”, tra “decoder” e “smart card”. Sul nuovo sito web all'indirizzo www.tivu.tv sarà possibile capirci qualcosa di più: si potrà sapere quando avverrà lo spegnimento del segnale analogico nella propria provincia, avere un quadro completo della nuova offerta digitale gratuita dei tre poli televisivi italiani e avere altre informazioni utili sulla nuova tecnologia digitale. La società Tivù sarà presentata ufficialmente in occasione del Forum Europeo sulla televisione digitale, che si terrà a Lucca il 19 giugno 2009. In questa occasione sarà annunciato anche un accordo europeo sulla televisione digitale terrestre messo in atto tra il nostro Paese, la Francia e la Spagna. Per l’Italia, saranno presenti anche importanti istituzioni impegnate nella diffusione della nuova tecnologia: ministero delle Attività produttive, Agcom e DGTVi, l’Associazione per la promozione della televisione digitale terrestre in Italia, che riunisce Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Dfree e le tv locali di FRT. (ADG Informa)

-          Mediaset prepara una nuova rete: si chiamerà Italia 2 e debutterà sul digitale terrestre agli inizi del 2010, come ha spiegato il presidente del gruppo, Fedele Confalonieri, alla vigilia dello switch over a Roma e nel Lazio, il passaggio anticipato di Raidue e Rete 4 che scatterà il 16 giugno. Nelle intenzioni dell’azienda, Italia 2 sarà una rete teen, con un target ben definito tra i 12 e i 20 anni, a metà strada quindi tra il pubblico di Boing (il canale per bambini già in onda sul digitale terrestre) e quello di Italia 1. In palinsesto, telefilm ma anche produzioni. E a proposito di digitale terrestre, sono ancora disponibili i contributi da 50 euro ciascuno messi a disposizione dal governo per l’acquisto dei decoder interattivi per la nuova tecnologia e destinati ai cittadini con un reddito annuale sotto i diecimila euro, con più di 65 anni e in regola con il canone Rai: lo ha spiegato il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, annunciando che “arriverà una campagna supplementare ad hoc” per informare la popolazione. “Avevamo calcolato con l’Ufficio delle imposte - ha detto Romani - che i cittadini con diritto al contributo potevano essere circa centomila. Ma ad oggi è stato chiesto accesso ai contributi solo per poche migliaia. Attiveremo perciò una campagna supplementare per spiegare ai cittadini che c’é ancora disponibilità”. (Affari Italiani)

Maggio

-          Per la prima volta e dopo quasi ottant'anni dall'inizio delle trasmissioni, Radio vaticana apre alla pubblicità. Lo ha annunciato padre Federico Lombardi, direttore della radio del papa e della sala stampa vaticana, in una conferenza stampa presso la sede dell'emittente. Il primo inserzionista sarà l'Enel, che dal prossimo 6 luglio e fino al 27 settembre manderà in onda alcuni spot in cinque lingue. "Siamo orgogliosi di essere stati scelti come primo inserzionista per una radio che è fra le più diffuse al mondo", ha commentato il presidente dell'Enel, Piero Gnudi, presente alla conferenza stampa. (ANSA)

-          Radio Free Europe/Radio Liberty ha ufficialmente aperto i battenti del nuovo quartier generale a Praga. Il palazzo di cinque piani accoglie gli studi di registrazione e di messa in onda e i 500 dipendenti della stazione statunitense che operano nella capitale ceca. L'edificio si trova a qualche chilometro dal centro di Praga dove sorgeva la sede precedente, chiusa in seguito ad alcune indagini successive all'11 settembre che hanno catalogato il palazzo con possibile bersaglio di attacchi terroristici. Il governo ceco e la Casa Bianca hanno per questo deciso di trasferire la sede lontana dalla zona centrale di Praga. Steve Simmons del Broadcasting Board of Governors, il consiglio d'amministrazione di Radio Free Europe, ha spiegato nel corso della cerimonia di inaugurazione che "la sicurezza è la priorità numero uno". (Ap-Nuova Europa)

-          Il governo della Repubblica democratica del Congo (Rdc) ha annunciato di aver sospeso la diffusione di Radio France Internationale (Rfi) nel nord est del Paese per "ragioni di sicurezza nazionale". "Il segnale di Rfi è stato interrotto a Bunia (capoluogo del distretto di Ituri, nella Provincia orientale) da tre giorni", ha dichiarato all'Afp il portavoce del governo e ministro della Comunicazione, Lambert Mende. "Contestiamo essenzialmente a Rfi dei tentativi di provocare degli ammutinamenti fra le forze armate (Fardc) nelle province del Nord e del Sud-Kivu (est) e nella Provincia orientale e di creare dei conflitti inter-etnici in una zona dove siamo impegnati a tutto tondo a pacificare il Paese", ha aggiunto. "Rfr si rammarica delle decisione, in particolare per gli ascoltatori, e ricorda che un trattamento equilibrato dell'informazione", ha dichiarato la radio a Parigi, sottolineando che è "la prima radio a Kinshasa, con il 27% di audience nel 2008". L'est e il nord est della Rdc sono teatro di scontri fra gruppi armati e di violenze contro i civili da più di dieci anni. Il governo centrale tenta di pacificare la regione ma le Fardc, i cui uomini sono sottopagati e indisciplinati, non riescono a imporre la sua autorità. Per il solo distretto dell'Ituri, gli scontri fra le milizie, per il controllo delle miniere d'oro, hanno provocato 60.000 vittime fra i civili dal 1999. (con fonte Apcom)

-          Il Dipartimento federale svizzero dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha dato via libera alla cessione della concessione di Buzz FM a One FM. Questa decisione è stata presa in seguito alla promessa di One FM di migliorare la sua offerta informativa, punto che le aveva impedito di ottenere una concessione lo scorso autunno. Le promesse fatte da One FM di migliorare la sua offerta in materia d'informazioni e l'impegno già profuso dalla radio per ampliare i suoi programmi in questo ambito hanno permesso al DATEC di approvare il trasferimento della concessione al termine di un'indagine conoscitiva. Nel frattempo l'emittente aveva già esteso la sua offerta informativa e assunto nuovo personale. Conformemente alle promesse fatte al DATEC, One FM amplierà ben presto la sua offerta d'informazione per la fascia oraria del tardo pomeriggio. Nell'ottobre 2008, in occasione del rilascio delle ultime concessioni radiofoniche regionali, il dossier di One FM era stato respinto. Era stata invece accolta la candidatura di Buzz FM, che incentrava il suo programma sull'informazione. Tuttavia, inizio novembre la nuova emittente ha deciso di rinunciare alla sua concessione a favore di One FM. La concessione vale fino al 31 dicembre 2019.

 

Aprile

-         Gli estremisti islamici di al Shabaab, hanno arrestato tre giornalisti e chiuso l'emittente radiofonica privata per cui lavoravano. Lo rende noto un comunicato dell'Unione Nazionale dei Giornalisti somali (Nusoj) diffuso oggi a Nairobi. L'operazione degli Sbabaab, ritenuti il braccio armato somalo di al Qaida, e' avvenuta ieri a Baidoa, 245 km a nord ovest di Mogadiscio, citta' importante controllata dagli integralisti islamici. L'emittente chiusa si chima Jubba. (ANSA)

-          Il Vaticano avrà l'impianto fotovoltaico più grande del mondo ed il progetto è ormai alle fasi finali di studio. I lavori, se ogni nodo verrà sciolto positivamente, dovrebbero partire entro due-tre mesi per poi durare dai tre ai quattro anni. Il prezzo dell'impianto sarà di 500 milioni di euro. I pannelli fotovoltaici verranno installati a Santa Maria Galeria, nel terreno della Santa Sede che ospita gli impianti della Radio Vaticana. Già lo scorso autunno, dopo il collaudo dell'impianto a pannelli solari dell'Aula Paolo VI in Vaticano, venne annunciata la futura creazione di un impianto analogo per Santa Maria Galeria, che nel 2014 porterebbe il Vaticano ad avere l'impianto di immagazzinamento di energia solare più grande d'Europa. Un progetto che costerà alle casse dello Stato della Città del Vaticano circa 500 milioni di euro e verrà affidato alla tedesca Solarworld AG, azienda specializzata nella costruzione di pannelli solari. Produrrà un quantitativo di energia pari a 100 MegaWatt, necessari non solo a soddisfare il bisogno dell'impianto radio, ma anche dell'intero stato e di circa 40mila abitazioni: il surplus verrà quindi venduto all'Italia.

-          La gara per assegnare le frequenze tv che si libereranno col passaggio definitivo al digitale terrestre sara' indetta ''entro l'anno''. Lo ha spiegato il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani. ''Aspettiamo che si chiuda la procedura europea contro l'Italia'', ha aggiunto Romani, riferendosi alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea a carico del nostro Paese per alcune norme della legge Gasparri. (ANSA)

-          Il 16 aprile, l'emittente cattolica Radio Veritas Asia ha celebrato il 40° anniversario dell'inizio delle sue emissioni, sul motto "Attraversando frontiere, condividendo Cristo". E' la seconda emittente al mondo per volume e portata, dopo la "Radio Vaticana"; trasmette in onda corta in 17 lingue per 20 Paesi asiatici, inclusi la Cina continentale e il Vietnam. Le celebrazioni dell'anniversario sono state inaugurate con un'Eucaristia a Manila presieduta dal presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, monsignor Claudio M. Celli, insieme al Nunzio Apostolico nelle Filippine, due Cardinali e 17 Vescovi locali.L'origine di Radio Veritas Asia (RVA) risale al dicembre 1958, quando i delegati della Conferenza Episcopale del Sud-est asiatico decisero di avviare un'emittente, inaugurata ufficialmente a Quezon City (Filippine) l'11 aprile 1969.La promotrice della RVA è la Federazione delle Conferenze Episcopali dell'Asia (FABC), che sottolinea come la missione dell'emittente sia soprattutto quella di "portare luce e speranza dove le comunità cristiane sono emarginate o subiscono persecuzioni". La maggior parte dello sforzo produttivo è dedicato alla trasmissione di un programma di quattro ore in mandarino destinato alla Cina, che include i bollettini della "Radio Vaticana". Si emettono notizie anche in bengalese, vietnamita, birmano, hindi, tamil e urdu, tra le altre lingue. Circa il 90% degli ascoltatori, secondo dati dell'emittente, non è cristiano. Nel 25° anniversario della fondazione, nel 1995, Papa Giovanni Paolo II descrisse l'iniziativa come "una potente espressione della corresponsabilità dei Vescovi dell’Asia nell’adempiere con lungimiranza ed entusiasmo il mandato missionario della Chiesa". "Il fatto che il Vangelo venga ascoltato in così numerose lingue di questo continente fa veramente di Radio Veritas 'la voce del cristianesimo asiatico'", aggiungeva il Pontefice. (Zenit)

-          Gli Usa hanno lanciato iniziative in Afghanistan e Pakistan per impedire ai Talebani di usare stazioni radio e siti web. I ribelli usano questi strumenti per intimidire la popolazione civile e organizzare attacchi contro le forze Usa e della Nato. Pentagono e intelligence tentano di bloccare con sistemi elettronici le trasmissioni radio dei Talebani nell'area di confine tra il Pakistan e l'Afghanistan. Inoltre, si sta cercando di bloccare anche chat room e siti internet. (ANSA)

Marzo

-         Da 40 anni “Radio Veritas” è la voce del Vangelo in Asia: è l’unica stazione radio a onde corte del continente e del mondo, che offre un contributo unico e insostituibile all’evangelizzazione dello sterminato continente asiatico, trasmettendo in 17 lingue ascoltate in decine di nazioni asiatiche, portando luce e speranza anche laddove le comunità cristiane sono emarginate o perseguitate. Le trasmissioni di “Radio Veritas” sono iniziate l’11 aprile 1969 e il 40° anniversario del lancio dell’emittente sarà celebrato con tutti gli onori e con molta attenzione dalla Federazione delle Conferenze Episcopali dell’Asia (FABC), nonchè dalle singole Chiese locali. In vista dell’evento, la FABC, che è promotrice ed editrice di “Radio Veritas”, ha organizzato un simposio che riunirà specialisti, registi, operatori, esperti di mass media sul tema “Le Radio cattoliche in Asia”, in cui si cercherà di analizzare le esperienza esistenti per ampliare sempre più la presenza di voci cattoliche sulle onde radio nel continente. Vi sarà poi, il 16 aprile, la “celebrazione giubilare” che è stata intitolata “Attraversare le frontiere, condividere Cristo”, a cui parteciperà l’Arcivescovo Claudio Celli, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali. Saranno presnti il Nunzio Apostolico nelle Filippine, S,. Ecc. Mond Edward Admas, numerose altre personalità della Chiesa e della società civile. Gli studi di “Radio Veritas” si trovano a Quezon City, Metro Manila. Da lì i programmi di “Radio Veritas”, si irradiano per un raggio di oltre 6.000 km, raggiungendo l’Indocina, l’Asia del Sud, l’Asia orientale. L’emittente trasmette in 17 lingue, incluse cinese, vietnamita, urdu, hindi, indonesiano, russo e hmong. Fra i paesi asiatici che godono del servizio di “Radio Veritas” nella propria lingua, vi è il Bangladesh, dove i fedeli bengalesi vivono in condizioni di estremo disagio e povertà, ma coltivano la loro fede e la speranza grazie alle trasmissioni di “Radio Veritas”. Anche in Laos fedeli cattolici laotiani di etnia hmong, che vivono in zone remote montuose difficilmente raggiungibili, ascoltano il Vangelo e pregano il Santo Rosario grazie all’emittente. Il servizio in lingua hmong è assicurato da p. Daniel Taillez, missionario degli Oblati di Maria Immacolata. Con lui operano a “Radio Veritas” sacerdoti, religiosi e laici che danno un contributo importante per l’evangelizzazione dell’Asia. (Agenzia Fides)

-          Una «Santa Alleanza» per strappare finalmente al degrado l'ex Stazione radio di Coltano voluta e utilizzata all'inizio del secolo scorso da Guglielmo Marconi (1874-1937) come prima stazione radiotelegrafica intercontinentale a onde lunghe. Il 2009 - nel quale ricorre il centenario del conferimento del premio Nobel al grande scienziato - potrebbe essere l'anno decisivo per il recupero dell'immobile che versa in un gravissimo stato di degrado. Il Comune sta cercando di mettere insieme enti e istituzioni per dare al tanto auspicato recupero il colpo d'ala necessario per trovare i finanziamenti indispensabili a sostenere i costosi interventi. Questo dopo le iniziative di sensibilizzazione portate avanti negli ultimi anni soprattutto per iniziativa dei Lions Club di Pisa e Livorno che, tra l'altro, sono riusciti a evitare la cartolarizzazione dell'immobile da parte dell'Agenzia del Demanio (proprietaria). «Intendiamo rivolgerci direttamente il Quirinale, al quale scriverò in questi giorni» dice il sindaco Marco Filippeschi: «Coltano è patrimonio della città e il sostegno del Presidente della Repubblica sarebbe decisivo. Intanto - continua - ho scritto al presidente della Rai, Claudio Petruccioli. Avevamo già un appuntamento, poi saltato perché Petruccioli è a fine mandato. Riallacceremo subito il filo del dialogo col nuovo presidente: la Rai è infatti proprietaria a Coltano, intorno alla stazione Marconi, di antenne, terreni e di alcuni immobili. Dunque può essere protagonista e partecipare a pieno titolo della rinascita di quel sito». L'idea è quella di coinvolgere diversi soggetti (Regione, Provincia, Parco, Fondazioni bancarie, soggetti privati) per sostenere il costo del recupero, ma poi serve un progetto chiaro su cosa fare nella struttura, che non deve diventare una cattedrale nel deserto. «Si potrebbe pensare con l'Università - aggiunge l'assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli - a un centro per lo studio delle telecomunicazioni, gestito ad esempio tramite una Fondazione. I premi per tesi di laurea promossi in questi anni dal Lions (referente il professor Pier Luigi Maffei) offrono in questo senso qualificati spunti di lavoro». Il sindaco ha poi avuto parole di apprezzamento per l'impegno dei Fai-Fondo per l'Ambiente Italiano - l'associazione che tutela tesori e siti d'arte e naturalistici italiani - che proprio in occasione della 17.a edizione della Giornata di Primavera, il 28 e 29 marzo, garantirà l'apertura di tutti gli edifici storici di Coltano, come hanno spiegato Anna Maria Tomassi, capodeputazione di Pisa e il segretario Federico Usmiani insieme a Doady Giugliano. Nei due giorni saranno così visitabili la villa medicea del XVI secolo a Coltano (Torre dell'Orologio, stalle del Buontalenti, Coffee House), l'area dell'ex stazione radiotelegrafica e l'idrovora di Coltano: «Vogliamo in questo modo - spiega Tomassi - far conoscere alcuni importanti testimonianze nella storia del territorio e sensibilizzare sull'urgenza del recupero del sito marconiano. Nella villa sarà anche allestita una mostra di radio d'epoca a cura dell'associazione Aire. A fare da ciceroni saranno gli allievi dell'Istituto d'arte di Pisa (corso della professoressa Marianella Paglianti)». Il sabato 28 l'apertura del sito è dalle16 alle 18 (solo per iscritti Fai, ma è possibile aderire sul posto al sodalizio); la domenica orario continuato per tutti 9-19. Info: www.fondoambiente.it (La Nazione)

-          Il direttore di Rádio Ecclesia, padre Maurício Kamutu, spera che la visita del Papa in Angola aiuti a diffondere le trasmissioni dell'emittente cattolica angolana in tutto il Paese. Secondo quanto reso noto dall'agenzia Ecclesia dell'episcopato portoghese, Rádio Ecclesia, che attualmente trasmette solo nella capitale Luanda, in base alla legge in vigore, attende da 10 anni che il Governo permetta la copertura nazionale. Padre Kamutu ha fatto sapere che nelle province la radio ha già un deficit di oltre tre milioni di dollari perché il materiale si sta deteriorando per il mancato utilizzo. "I nostri tecnici inviati per verificare il materiale hanno constatato che gran parte di questo non si può più utilizzare", ha dichiarato, sottolineando che sarebbe quindi necessario effettuare nuovi acquisti. (Zenit.org)

-         Si chiamerà “COFRAC INTERNATIONAL” la nuova associazione che creerà una banca di programmi per le radio africane. L’idea è della Comunità francofona delle radio cristiane (COFRAC) che dall’ottobre ’96 in Europa, e dal luglio ’97 in Africa, diffonde via satellite informazioni per 16 emittenti in Francia e 48 nel continente africano. Ora, di fronte ai bisogni e alle priorità delle radio africane, il consiglio di amministrazione della COFRAC presieduto dal vescovo di Pontoise, mons. Jean-Yves Riocreux, ha deciso di potenziare i servizi per le emittenti africane offrendo ai propri circuiti le produzioni della Radio Vaticana in lingua francese, quelle delle radio partner africane e francesi e quelle realizzate da Radio Timothée. COFRAC INTERNATIONAL coprirà anzitutto il viaggio di Benedetto XVI in Camerun e Angola dal 17 al 23 marzo, poi da Douala e da Yaoundé trasmetterà produzioni sulla Settimana Santa e dalla cattedrale della capitale camerunense le liturgie del Triduo Pasquale. Durante la visita del Papa in Camerun e Angola le radio che fanno parte del circuito COFRAC trasmetteranno notizie sulle tappe del Pontefice e la KTO assicurerà la copertura televisiva degli eventi. Il circuito COFRAC, inoltre, in questo periodo, offre rubriche ed approfondimenti sull’imminente viaggio apostolico di Benedetto XVI con commenti e riflessioni.

-    La Radio internazionale di Serbia (Radio Jugoslavia) celebra il 73° anniversario. A tal riguardo, il vicedirettore Igor Mladenovic ha rilevato che “la Radio Jugoslavia festeggia il 73° compleanno orgogliosa dei risultati raggiunti durante l’anno, però insoddisfatta per il sempre irrisolto status, e l’incerta situazione”. Secondo lui, l’anno dietro di noi ci ha portato il miglioramento dei programmi sull’Internet, dei già esistenti programmi sulle onde corte e sul satellite. “L’anno scorso la nostra radio ha iniziato un nuovo progetto – video notiziario, con cui la Radio Jugoslavia si è associata ai più moderni servizi mondiali. Abbiamo lavorato molto sul nostro sito internet, od ora la nostra offerta è al massimo rispetto ai servizi noi simili. Quello che però non abbiamo ricevuto in cambio è la comprensione dello stato, fondatore di questa radio, e la definizione finale dello status, perché il solo nome Radio Jugoslavia rileva in modo chiaro che lo stato non ha fatto nemmeno questo piccolo passo nell’adeguare il nome alle circostanze reali”, ha evidenziato Mladenovic. Per quanto riguarda il finanziamento, lui ha avvisato che quest’anno porta nuovi problemi nella già difficile situazione nel paese. “La situazione e la posizione degli impiegati nella Radio Jugoslavia sono veramente difficili, e sono peggiorate in modo drastico, ha evidenziato Mladenovic, ed ha espresso la speranza che quest’anno porterà anche la risoluzione finale per quanto riguarda lo status e la soluzione finale nel finanziamento di questo settore, di particolare importanza in ogni paese. La prassi nel mondo dimostra che media del genere godono di particolare fiducia e comprensione delle autorità, e speriamo che anche noi saremo trattati allo stesso modo, ha evidenziato Mladenovic.

-       Arrestata in Iran la giornalista free lance con doppia nazionalità americana e iraniana Roxana Saberi, che ha 31 anni, da sei lavora a Teheran per diverse testate fra cui l'americana National Public Radio (NPR) e BBC oltre a effettuare ricerche per completare una tesi di master in relazioni internazionali e studi iraniani. A denunciare l'arresto della donna avvenuto lo scorso 31 gennaio e' stato il padre di origini iraniane, Reza Saberi, che ha telefonato a NPR. Sabato il quotidiano Etemaad aveva reso noto l'arresto di una giornalista con doppia nazionalità iraniana e americana, senza tuttavia precisare altro. Roxana, che e' cresciuta nel Nord Dakota, aveva chiamato il padre lo scorso dieci febbraio informandolo di essere detenuta ''in una località non precisata''. Lo scorso anno le autorità iraniane avevano revocato il suo permesso a svolgere il lavoro di cronista in Iran, ma il proseguimento del suo impegno come giornalista veniva comunque tollerato. Entro la fine dell'anno sarebbe tornata negli Stati Uniti. ''Ha riferito di aver acquistato una bottiglia di vino e che la persona che gliel'aveva venduta l'aveva denunciata e quindi sono andati ad arrestarla'', ha riferito Reza, che risiede negli Stati Uniti, accusando le autorità iraniane di aver voluto solo trovato una scusa nella violazione del bando sugli alcolici in vigore in Iran. (Adnkronos)

Febbraio

-        Radio Bakhita, la prima stazione radiofonica cristiana in Sudan, situata nella capitale del Sud del Paese, Juba, è diretta da una missionaria comboniana messicana, suor Cecilia Sierra. Gli ultimi 22 anni di guerra hanno lasciato ferite profonde nella popolazione del Sud del Sudan, prevalentemente cristiano, che nel 2009 voterà per la prima volta nella sua storia. "Visti gli alti indici di analfabetismo, la devastazione delle strutture pubbliche e il sistema di comunicazioni così precario, le stazioni radiofoniche FM sono lo strumento più efficace per diffondere informazioni e rendere la popolazione consapevole delle questioni che la riguardano", affermano le missionarie comboniane nella loro pagina web. Radio Bakhita è un progetto nato in seguito alla canonizzazione di Daniele Comboni, primo Vescovo della Chiesa cattolica in Sudan. Nel 2011, il Sud del Sudan dovrà decidere se vuole rimanere unito al Nord (prevalentemente musulmano e arabo) o dichiararsi Nazione indipendente. Il Sudan ha vissuto gli ultimi cinquant'anni tra le guerre intestine. L'opera principale della Chiesa nel dopoguerra è essere strumento di riconciliazione e guarigione. (ZENIT.org)

-       Da quando ha iniziato a trasmettere in streaming anche sul web, ampliando così il suo pubblico di ascoltatori, l'emittente, che dà voce al dissenso nei confronti del governo, è oggetto di continue rappresaglie da parte della polizia: perquisizioni e sequestri si susseguono in redazione e i responsabili sono stati interrogati e minacciati. Nuovo colpo alla libertà di informazione in Tunisia: la radio web "Kalima" è da giorni sotto assedio da parte della polizia tunisina, che sta procedendo con fermi, minacce e sequestri ai danni della redazione. A soli cinque giorni dall'inizio della trasmissione via streaming, gli uffici di "Kalima" sono stati perquisiti ed è stato sequestrato tutto il materiale tecnico; ancor prima, il coordinatore della radio, Dhafer Otay, è stato fermato per un giorno intero dalla polizia, che lo ha minacciato di prigione se avesse continuato a lavorare; Omar Mestiri, il responsabile dell'emittente, è stato addirittura minacciato di morte con un coltello. "Kalima" (in arabo "parola") è attiva dal 2000, ma è solo da fine gennaio 2009 che ha destato l'attenzione del governo tunisino, da quando cioè sono iniziate le trasmissioni via web, che garantiscono una copertura molto più ampia della popolazione. Il governo di Ben Ali sta cercando da tempo di tenere sotto i suo stretto controllo i mezzi di informazione del Paese: "Kalima" era finora parzialmente sfuggita a questo controllo e, prima di essere assediata dalle forze di polizia, si era occupata di dare voce alla rivolta popolare di Gafsa, un'area mineraria dove è in atto da molti mesi una protesta sindacale che vede coinvolta tutta la popolazione. Sdegno e preoccupazione sono stati espressi dalla comunità internazionale e soprattutto dall'Associazione Mondiale delle radio comunitarie, che ha chiesto l'interruzione dei rapporti commerciali fra l'Ue e la Tunisia finché non sarà cessata questa persecuzione. (Agenda Comunicazione)

-        L'imminente rivoluzione dalla televisione analogica a quella digitale si colora di verde. A partire dal febbraio 2010, infatti, tutti i ricevitori digitali semplici immessi sul mercato dovranno rispondere agli standard di efficienza energetica stabiliti dal nuovo regolamento Regolamento Ce n. 107/2009, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei ricevitori digitali semplici. L’obiettivo dell’Ue è quello di creare di uno standard univoco per la progettazione  ecologica di ricevitori digitali semplici per tutti i Paesi membri, contribuendo al miglioramento dell'efficienza energetica con risparmi annui di energia stimati nell'ordine di 9 TWh nel 2014. Per assicurare ai produttori un periodo di tempo sufficiente per riprogettare gli apparecchi il legislatore Ue fissa determinati limiti di consumo di energia (all’Allegato I del regolamento) da rispettare secondo un calendario scadenzato (dopo un anno dall'entrata in vigore del regolamento e altri dopo tre anni). Secondo uno studio della Commissione, il numero di ricevitori digitali semplici immessi sul mercato comunitario passerà da 28 milioni nel 2008 a 56 milioni nel 2014, ma il consumo annuo di energia di tali apparecchi, stimato a 6 TWh nel 2010 e a 14 TWh nel 2014, dovrebbe calare sensibilmente grazie alle nuove misure. (zeroemission.tv)

-        Said Tahlil Ahmed, direttore della stazione radio indipendente HornAfrik, è stato ucciso oggi a Mogadiscio, mentre si trovava al mercato di Bakara. Testimoni oculari hanno riferito di aver visto un gruppo di giornalisti venire attaccati da alcuni uomini armati di pistola, mentre si dirigevano verso una conferenza stampa convocata dalla milizia islamica Al-Shabaab. Per ora l'attacco non è stato rivendicato e gli aggressori sono fuggiti prima che le forze dell'ordine avessero la possibilità di intervenire.  Da quando è stata diffusa la notizia dell'assassinio, tutte le stazioni radio della capitale somala stanno mandando in onda registrazioni di versetti coranici. Ali Iman Sharmake, proprietario della stazione radio HornAfrik, e uno degli speaker della radio, Mahad Ahmed Elmi, erano stati assassinati nel 2007. La Somalia non ha un governo centrale funzionante da quasi due decenni e nel Paese si sono susseguite diverse ondate di violenza, a causa delle quali decine di migliaia di persone hanno perso la vita. (Peace Reporter)

-        Radio Free Europe / Radio Liberty ha iniziato a trasmettere dalla nuova sede ceca di Praga. La prima trasmissione è stata un bollettino di notizie di sei minuti per l’Iraq, ha dichiarato il portavoce del network Julian Knapp. L’edifico di cinque piani, completato recentemente, sarà occupato interamente soltanto alla fine di maggio quando tutti gli studi e il personale, circa 500 persone, si saranno trasferite dal centro di Praga. Il governo ceco e l’amministrazione statunitense hanno raggiunto un accordo sullo spostamento di Radio Free Europe dopo gli attentati dell’11 settembre. Il timore di attacchi terroristici contro la sede del network statunitense, ritenuta un obiettivo sensibile, ha guidato la scelta di spostare la sede fuori dal centro, dove si trova l’edificio che fino ad oggi ospitava le trasmissioni. (Ap-Nuova Europa)

-        La prima sperimentazione DVB-SH avviata a Torino da RAI, 3 Italia, Alcatel-Lucent e Eutelsat ha dato risultati eccellenti. E' stata dimostrata l'elevata qualità di ricezione del nuovo sistema di Mobile TV su telefonini commerciali. Questa soluzione, quando sarà pienamente operativa, permetterà di ricevere la TV mobile sia da reti terrestri che da satellite. La sperimentazione e' curata dalla Direzione Strategie Tecnologiche RAI tramite il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica e da 3 Italia, il primo operatore al mondo a fornire un servizio commerciale di TV mobile su tecnologia DVB-H. Gli apparati di trasmissione e l'integrazione di rete sono forniti da Alcatel-Lucent. Eutelsat ha fornito la capacità satellitare per la distribuzione dei contenuti e la stazione di up-link. Nel test effettuato a Torino si sono dimostrati i vantaggi di una rete terrestre a piu' livelli che integra i trasmettitori a bassa potenza propri degli operatori mobili e quelli a media potenza tipici del broadcasting. L'eccellente copertura radio e' infatti stata ottenuta grazie al contributo congiunto della diffusione dai siti RAI e di 3 Italia: i primi assicurano la copertura outdoor e sui veicoli in movimento, i secondi offrono la copertura indoor nel centro della citta'. In questa prima fase la sperimentazione ha potuto confermare sul campo la capacita' della tecnologia DVB-SH di conseguire l'integrazione tra reti terrestri televisive e reti di telefonia mobile di terza generazione per fornire canali di televisione mobile di alta qualita' in diverse condizioni di utilizzo. Nella seconda fase della sperimentazione, dopo il lancio (marzo 2009) del satellite Eutelsat W2A, che consentirà un servizio in Banda-S operato da Solaris (joint venture tra Eutelsat e SES Astra), sarà possibile dimostrare in situazioni reali tutte le caratteristiche dei servizi DVB-SH basate su reti terrestri e satellitari. Sarà previsto anche l'avvio di un panel di utenti con apparati palmari e veicolari commerciali DVB-SH. Inoltre, saranno anche attivati impianti di trasmissione terrestri DVB-SH di alta-potenza. Il direttore generale della RAI, Claudio Cappon, ha dichiarato ''l'impegno in questa sperimentazione conferma l'attenzione della RAI a fornire servizi sempre piu' avanzati per la distribuzione dei contenuti ai propri abbonati''.

Gennaio

-        Dal 2006 la Donga Mantung Community Radio (Dmcr) ha cambiato la vita di più di 600mila persone che vivono nella regione di Donga Mantung, in Camerun. "Prima che la radio aprisse, non sentivo neanche di essere camerunense perché non sapevo nulla di quanto accadeva nel mio paese", ha raccontato al Guardian un ascoltatore locale. L'area è povera, rurale e isolata. Le strade sono spesso impraticabili, non ci sono elettricità né telefoni e l'istruzione scolastica è carente.  "Nel 2006 il consiglio locale ha aperto la stazione radio per fornire informazioni e favorire lo sviluppo sociale della popolazione", spiega il Guardian. "La Dmcr ha un palinsesto ben fornito di notizie, programmi di educazione sanitaria e musica. Trasmette in inglese e nei dialetti locali per raggiungere il maggior numero possibile di persone e diffonde informazioni sui programmi di vaccinazione, centri di trattamento gratuiti e opportunità di lavoro". La stazione radio è stata costruita dalla società londinese Radio Active che ne ha aperte altre anche in Nepal, Palestina, Honduras e Madagascar. "Nei posti in cui non ci sono strade, elettricità o telefoni, e dove il grado di alfabetizzazione è basso, la radio è il modo più economico e veloce per raggiungere le persone", spiega Max Graef, fondatore della società. Nella regione di Donga Mantung il successo della Dmcr ha dato il via a una rivoluzione mediatica. Il sindaco della città di Nkambe, da cui la radio trasmette, racconta che anche le regioni vicine cominciano ad attrezzarsi: "Presto avremo altre stazioni radio nella zona. Secondo me è un ottimo mezzo di informazione e istruzione per la nostra gente". (Internazionale.it)

-        La Compagnia bulgara per le telecomunicazioni BTK Group ha siglato un accordo con l'austriaca Oesterreichische Rundfunksender GmbH and Co KG (ORS) per la vendita della propria rete di trasmettitori radio e televisivi, l'Amministrazione Nazionale Sistemi Radio Televisivi (NURTS). L'ORS, afferma l'ICE, investirà oltre 100 milioni di leva, circa 51 milioni di euro, nella modernizzazione degli impianti della rete per il passaggio verso il segnale televisivo digitale. La società austriaca è stata scelta attraverso una gara internazionale alla quale hanno partecipato otto candidati (sui 70 investitori strategici che avevano espresso interesse nella prima fase della procedura). La vendita della NURTS all'ORS si concluderà dopo l'approvazione da parte della Commissione per la tutela della concorrenza e la Commissione per la regolamentazione delle comunicazioni. (Portalino)

-         La Conferenza Episcopale del Benin e i Frati Francescani dell'Immacolata hanno firmato a Cotonou, il 12 gennaio 2009, un protocollo d'intesa che affida all'Istituto religioso la direzione e gestione dell'emittenza radiotelevisiva cattolica sul piano nazionale. I Francescani dell'Immacolata, fondati da p. Stefano Maria Manelli, sono presenti in Benin dalla fine del 1991. Ad Allada, nel Sud del Paese, hanno dato origine al Centro Mariano dell'Arcidiocesi di Cotonou, con la realizzazione di un santuario mariano dedicato alla ''Madre della Divina Misericordia''. Nel 1998 hanno creato il network radiofonico Radio Immacule'e Conception e si preparano adesso al lancio della stazione televisiva. Nel Nord del Benin, a Bembereke', oltre alla casa di formazione, l'istituto sta anche avviando un'importante opera sociale di aiuto agli scolari piu' poveri. (ASCA)

-         Un giornalista della radio somala Shabelle, Hassan Mayow Hassan, è stato ucciso ad Afgoi, 30 chilometri a sud di Mogadiscio. Il padre e alcuni testimoni hanno puntato il dito contro le truppe governative.  "Lo accusavano di sostenere i ribelli islamici e lo avevano già minacciato di morte", ha detto il padre alla radio. Stando alla ricostruzione fornita da alcuni testimoni, i soldati hanno chiamato il cronista e gli hanno sparato alla testa. La Somalia è uno dei Paesi più pericolosi per la stampa. Negli ultimi due anni sono stati uccisi almeno 10 giornalisti. (Apcom)

-       Cari amici, vi invitiamo a visitare una nostra rivista elettronica: http://italian.cri.cn/mmsource/flash/2009/01/05/shaanxig.swf, dove ci sono i reportage dei nostri giornalisti nello Shaanxi. Se avete commenti sui reportage, Vi preghiamo di scriverceli alla Sezione Italiana di Radio Cina Internazionale, 100040 Beijing, Repubblica Popolare Cinese. Tel:  +86 (10) 68891736 / 68891525 - Fax: +86 (10) 68891749. Il nostro sito internet: http://www.chinabroadcast.cn. I nostri indirizzi e-mail: criita@vip.sina.com, criitaliano@yahoo.com.cn

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