DISPOSITIVO PER LA RIDUZIONE DELLE INTERFERENZE IN ONDE CORTE
Visitando il sito dell’International Broadcasting Bureau ho trovato il progetto
che vi propongo e che ha suscitato la mia curiosità per le premesse e la
promessa che avanzava: ridurre le interferenze nell’ascolto delle onde corte.
Più che la proposizione mi ha intrigato il modo di attuazione che m’è sembrato
piuttosto approssimativo anche se supportato da una certa base
scientifico-tecnica. Detto questo vi propongo la mia interpretazione
dell’esperimento avvertendovi di prendere con le molle quanto esposto ed
esortandovi a ripeterlo perché basta pochissimo materiale, tra l’altro
economico, e poco tempo per la realizzazione. E, alla fine, fatemi conoscere le
vostre osservazioni e deduzioni.
L’esperimento è indicato per i ricevitori portatili di una certa levatura
tecnica. Quello da me usato è il Panasonic RF - B65.
Nel disegno d’assieme potete vedere anche l’occorrente: due piastre di alluminio
da 0,8 mm di spessore e dalle dimensioni leggermente superiori all’apparecchio
ricevente usato (1 - 5), un’antenna telescopica addizionale recuperata da un
apparecchio dimesso (6) e del filo metallico per i collegamenti con relative
pagliette capicorda (2). Il tutto sistemato su una tavola di legno dalle
dimensioni adeguate (7). Nel disegno appaiono anche il ricevitore (4) con la
relativa antenna telescopica (3).
Avvitare l’antenna di recupero sulla piastra 5. Se l’antenna non si presta in
tale modo conviene fissarla ad un pezzo di legno per poi collegarla alla piastra
5 con del filo metallico a mezzo saldatura a stagno. Allo stesso modo collegare
l’antenna dell’apparecchio ricevente (3) con del filo metallico alla piastra 1.
Quest’ultima va sistemata ad una certa distanza dal ricevitore poggiato, come si
vede, sulla piastra 5 e bloccato in qualche modo per evitare che scivoli via.
Consiglio di usare degli elastici.
Per migliorare la ricezione di una stazione interferita bisognerà ruotare la
base di legno fino a trovare la posizione ideale. Il dispositivo è efficace
quando la ricezione avviene in zone di relativa calma da rumori atmosferici ed
interferenze di origini locali: lampade a neon, computer, televisori ecc.
Inoltre l’effetto di riduzione delle interferenze è maggiore quando non vi sono
persone nelle vicinanze del sistema. (e l’operatore dove si sistema ? n.d.r.)
Personalmente ho notato che si ottiene una certa riduzione delle interferenze
quando i segnali non sono eccessivamente potenti; inoltre è sufficiente
spostare, in senso verticale o in altra posizione la piastra 1. Questo evita di
eseguire “ grandi manovre “ ruotando l’intero sistema.
Se il segnale della stazione che si riceve arriva dalla stessa direzione della
emittente interferente, il sistema non è efficace.
Per ulteriori approfondimenti potete visitare il sito:
www.ibb.gov.
di Giovanni Lorenzi IT9TZZ
In conclusione l’esperimento si presta a innumerevoli prove che permetteranno di
verificare l’ipotesi. La fonte di provenienza dell’articolo tecnico è più che
autorevole e ciò non instilla il sospetto di trovarsi di fronte alla solita
bufala.